Fraorte
Re dei Medi
In carica 675 a.C.653 a.C.
Predecessore Deioce
Erede Ciassare
Successore Madio
Morte 653 a.C.
Padre Deioce

Fraorte, in greco antico: Φραόρτης; persiano antico 𐎳𐎼𐎺𐎼𐎫𐎡𐏁, Fravartiš[1][2] o Frâda (... – 653 a.C.), figlio di Deioce, fu il secondo re dell'Impero dei Medi. Come suo padre prima di lui, mosse guerra all'Impero neo-assiro ma fu sconfitto e ucciso in battaglia dalle truppe di re Assurbanipal (regno 668- 627 a.C.)..

BiografiaModifica

Tutte le informazioni su di lui provengono da Erodoto. Secondo lo storico greco (1.102), Fraorte era il figlio di Deioce e guidò l'unione delle tribù dei Medi. Soggiogò Persiani e Parti mentre era ancora un vassallo dei re assiri Esarhaddon (regno 681-669 a.C.) e Assurbanipal (regno 668- 627 a.C.), procedendo poi ad assoggettare/conquistare altre nazioni dell'antico Iran. Dopo un governo di ventidue anni (c. 675-653 a.C.), cadde in battaglia contro gli Assiri mossisi per riaffermare il loro dominio sui Medi, Persiani e Parti che Fraorte ormai comandava come un "Impero nomade".

Dopo la morte di Fraorte, gli Sciti invasero la Media e la controllarono per un periodo di ventotto anni.[3] Ciassare, figlio ed erede di Fraorte, uccise i leader sciti[4] e si autoproclamò Re dei Medi.

Fraorte è comunemente identificato con Kashtariti, un capo dei Medi, sebbene alcuni studiosi considerino dubbia tale identificazione. Parimenti, alcuni studiosi presumono che il regno di Fraorte sia stato più lungo, fino a cinquantatré anni: c. 678-625 a.C.[5]

NoteModifica

  1. ^ (FA) Akbarzadeh D e Yahyanezhad A, The Behistun Inscriptions (Old Persian Texts), Khaneye-Farhikhtagan-e Honarhaye Sonati, 2006, pp. 87, ISBN 964-8499-05-5.
  2. ^ (FA) Kent RG, Old Persian: Grammar, Text, Glossary, Oryan S [trad.], 1384 AP, pp. 406, ISBN 964-421-045-X.
  3. ^ John Middleton, World Monarchies and Dynasties, 2015.
  4. ^ Rene Grousset, The Empire of the Steppes, Rutgers University Press, 1970, pp. 8–9, ISBN 0-8135-1304-9.
  5. ^ Medvedskaya.

BibliografiaModifica

FontiModifica

StudiModifica

Collegamenti esterniModifica