Fraseologia (aviazione)

raccolta delle parole e delle frasi utilizzate nelle trasmissioni radiotelefoniche aeronautiche
Avvertenza
Questa voce contiene informazioni su procedure di navigazione aerea che potrebbero essere obsolete o volutamente semplificate per scopi illustrativi. Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo. Wikipedia non dà garanzia di validità dei contenuti: leggi le avvertenze.

La fraseologia in aviazione, è la raccolta delle parole e delle frasi utilizzate nelle trasmissioni radiotelefoniche aeronautiche. Il corretto impiego della fraseologia non solo richiede l'uso di termini e locuzioni standard nelle comunicazioni ma anche di procedure per massimizzare la comprensione dei messaggi trasmessi.

Controllori del traffico aereo mentre comunicano via radio con gli aeromobili.

ScopoModifica

 
Piloti in volo in contatto radio con enti dei servizi del traffico aereo.

Se la radiotelefonia consente ai piloti, ai controllori del traffico aereo e agli addetti alle operazioni di volo di comunicare tra loro scambiando informazioni operative essenziali per la sicura ed efficace condotta dei voli nonché per l'erogazione dei servizi di navigazione aerea, l'utilizzo di fraseologia e tecniche di comunicazione non standard possono causare pericolosi fraintendimenti.[1] Esiste un'ampia e documentata casistica di incidenti ed eventi di pericolo avvenuti a causa di messaggi male interpretati.[2] Seppure la lingua inglese sia universalmente utilizzata nel mondo aeronautico, l'interazione di operatori appartenenti a differenti nazioni, con differenti accenti e inflessioni linguistiche, può rendere le comunicazioni potenzialmente difficili, in particolar modo quando esse sono condotte con fraseologia non standard dando luogo a equivoci o ambiguità.[2] Al contrario una fraseologia standard utilizzata in tutto il mondo è un requisito essenziale di sicurezza[2] e perciò oggetto di continuo insegnamento al personale aeronautico.[3][4]

Fraseologia ICAOModifica

L'ICAO ha definito una fraseologia standard che (cosiddetta “fraseologia ICAO”) è diffusa mondialmente e contenuta principalmente nelle seguenti pubblicazioni:

  • Annesso 10 Volume II, Communication Procedures including those with PANS status, che fissa alcuni criteri generali ed elenca alcune espressioni fraseologiche generali;[5]
  • Doc. 4444 ATM/501, Air Traffic Management, che elenca i messaggi finalizzati all'erogazione dei servizi del traffico aereo;[6]
  • Doc. 9432, Manual of Radiotelephony, che riassume le norme contenute nelle altre due pubblicazioni fornendo inoltre esempi pratici riferiti a situazioni realistiche;[3]
  • Circular 211 AN/128, Aerodrome Flight Information Service (AFIS), che contiene la fraseologia specifica del Servizio informazioni volo d'aerodromo che non è trattata dall'ICAO nei precedenti documenti;[7]
  • Doc. 7030, Regional Supplementary Procedures, che raccoglie le procedure specifiche in vigore in ciascuna delle otto regioni di navigazione aerea dell'ICAO e la fraseologia mirata all'applicazione di tali procedure.[8]

Criteri generaliModifica

Tecnica di trasmissioneModifica

Nella trasmissione dei messaggi si devono utilizzare tutte quelle tecniche mirate a garantirne la perfetta comprensione. In particolare:[3]

  • prima di trasmettere, ci si deve sincerare che sulla frequenza radio utilizzata non vi siano interferenze o altre comunicazioni in corso;
  • acquisire familiarità con l'uso dell'apparato prima di utilizzarlo;
  • usare un normale tono di voce e parlare in modo chiaro, comprensibile, a volume costante, mantenendo un rateo di conversazione non superiore alle cento parole al minuto o considerevolmente inferiore se il ricevente debba trascrivere il messaggio;
  • effettuare brevi pause prima e dopo la trasmissione di numeri;
  • evitare l'uso di intercalare;
  • evitare di variare la distanza del microfono dalla bocca e sospendere la trasmissione se per qualsiasi motivo si debba ruotare la testa;
  • premere il tasto di trasmissione alcuni istanti prima di iniziare il messaggio e rilasciarlo alcuni istanti dopo aver terminato di parlare;
  • spezzare messaggi complessi in più messaggi brevi per dare modo al ricevente di confermarne la corretta ricezione.

Inoltre, per evitare l'inavvertito e protratto ingaggio della frequenza che ne rende impossibile l'utilizzo da parte di altri utenti con esiti potenzialmente pericolosi, è necessario verificare di aver rilasciato il pulsante di trasmissione prima di riporre il microfono nella corretta posizione o apposito supporto.[3]

Alfabeto ICAO e trasmissione di numeriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alfabeto fonetico NATO.

Per facilitare la comprensione di alcuni messaggi potrebbe essere necessario scandire le lettere una ad una e in tal caso si useranno per la compitazione (spelling) alcune parole standard, le cui iniziali rappresentano ciascuna una lettera dell'alfabeto. Tuttavia alcune abbreviazioni o acronimi, che a seguito della loro diffusione sono divenuti di uso comune, possono essere pronunciati come parole singole; ad esempio QNH, ILS, VOR.[3][5]

Le parole standard da usare nella compitazione sono elencate nella seguente tabella con relativa pronuncia che deve enfatizzare le sillabe in maiuscolo:[3]

 
Alfabeto fonetico ICAO
Lettera Parola[3] Pronuncia[3]
A Alpha AL fah
B Bravo BRAH voh
C Charlie CHAR lee (oppure SHAR lee)
D Delta DELL tah
E Echo ECK oh
F Foxtrot FOKS trot
G Golf GOLF
H Hotel ho TELL
I India IN dee ah
J Juliett JEW lee ETT
K Kilo KEY loh
L Lima LEE mah
M Mike MIKE
N November no VEM ber
O Oscar OSS cah
P Papa pah PAH
Q Quebec keh BECK
R Romeo ROW me oh
S Sierra see AIR rah
T Tango TANG go
U Uniform YOU nee form (oppure OO nee form)
V Victor VIK tah
W Whiskey WISS key
X X ray ECKS ray
Y Yankee YANG key
Z Zulu ZOO loo

L'alfabeto nella tabella precedente è utilizzato anche nelle comunicazioni marittime come prescritto dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni.[5][9]

Ciascuna cifra costituente un numero, deve essere pronunciata singolarmente. Fanno eccezione i numeri indicanti le quote, la visibilità e l'altezza delle nubi per la cui comunicazione si possono usare i multipli di cento e di mille. La pronuncia di alcuni numeri è diversa da quanto previsto dalla lingua inglese, ciò al fine di evitare fraintendimenti con parole omofone. La trasmissione dei numeri deve avvenire utilizzando la seguente pronuncia, tenendo conto che le sillabe in maiuscolo devono essere enfatizzate:[3]

Numero Pronuncia[3]
1 WUN
2 TOO
3 TREE
4 FOW er
5 FIFE
6 SIX
7 SEV en
8 AIT
9 NIN er
0 ZE RO
, (virgola) DAY SEE MAL
100 HUN dred
1000 TOU SAND

Ad esempio:[3]

  • la quota 2500 ft si pronuncerà «TOO TOU SAND, FIFE HUN dred feet»;
  • il codice transponder 1500 si pronuncerà «WUN, FIFE, ZE RO, ZE RO»;
  • la frequenza radio 121,5 si pronuncerà «WUN, TOO, WUN, DECIMAL, FIFE»

Trasmissione di orariModifica

Quando si debba comunicare un orario si pronuncerà solamente il numero costituente il gruppo dei minuti, qualora l'ora cui ci si riferisce sia implicita e non vi sia possibilità di confusione. Ogni cifra deve essere pronunciata singolarmente. Tutti gli orari saranno approssimati per eccesso o per difetto al minuto più vicino, anche qualora si debba comunicare l'ora esatta (time check).[3]

Ad esempio:[3]

  • l'orario 12:20:22 si pronuncerà «TOO, ZE RO» oppure, nel caso di ambiguità circa il gruppo delle ore, «WUN, TOO, TOO, ZE RO»;
  • l'orario 12:20:45 si pronuncerà «TOO, WUN» oppure, nel caso di ambiguità circa il gruppo delle ore, «WUN, TOO, TOO, WUN».

Parole standardModifica

Per comunicare con immediatezza concetti semplici si ricorre all'utilizzo di alcune parole standard ad esempio:[3]

Parola[3] Significato[3]
Acknowledge Date conferma di aver ricevuto e compreso il questo messaggio.
Affirm Sì.
All stations Introduce un messaggio destinato a tutti coloro sono in ascolto.
Approved La richiesta formulata è accettata.
Break Sottolinea la separazione tra due parti dello stesso messaggio.
Break break Sottolinea la separazione tra due messaggi trasmessi a differenti aeromobili in una situazione di traffico concitata.
Cancel La precedente autorizzazione è cancellata.
Check Controllare un apparato o una procedura.
Cleared Autorizzato a procedere sottostando a specifiche condizioni.
Confirm Richiede la verifica di un'informazione, autorizzazione, azione o istruzione.
Contact Istruisce a stabilire il contatto radio con un'altra stazione aeronautica.
Correct Esatto.
Correction Indica che una parte della comunicazione precedente era inesatta ed è immediatamente seguito dalla versione corretta del messaggio.
Disregard Ignorate il precedente messaggio.
How do you read? Come ricevete questa comunicazione?
I say again Contraddistingue la ripetizione di una parte di messaggio per enfatizzarne una parte importante.
Mantain Continuate le operazioni in accordo alle condizioni specificate.
Mayday Ripetuta tre volte per dichiarare una situazione di emergenza.
Monitor Rimanete in ascolto.
Negative No, oppure non corretto, impossibilitato, richiesta non accordata.
Out Contraddistingue il termine di una comunicazione e non richiede risposta.
Over Contraddistingue il termine di un messaggio e richiede risposta. Raramente utilizzato.[3]
Pan Pan Ripetuto tre volte per dichiarare una situazione di urgenza.
Radio check Richiede il controllo della qualità di ricezione.
Read back Ripetete tutto o una parte di questo messaggio esattamente come ricevuto, a conferma dell'esatta comprensione.
Recleared Indica un cambiamento di tutta o parte della precedente autorizzazione emessa ed è immediatamente seguito dalla versione emendata del messaggio.
Report Utilizzato per richiedere la comunicazione di specificate informazioni.
Request Usato per ottenere un'informazione o l'applicazione di una procedura.
Roger Indica che il messaggio ultimo trasmesso è stato ricevuto e non può essere usato quando è invece stato richiesto il Read back o al posto di Affirm o Negative.
Say Again Richiede la ripetizione di tutto o di alcune parti dell'ultimo messaggio ricevuto.
Speak slower Parlate più lentamente.
Standby Rimanete in ascolto e sarete richiamati. Non costituisce implicita approvazione o diniego a una richiesta formulata.
Unable Indica l'impossibilità a ottemperare a una richiesta, istruzione o autorizzazione.
Wilco Eseguirò quanto richiesto. Contrazione di Will comply.
Words twice A causa della difficile comunicazione trasmettete (o trasmetteremo) ogni parola due volte.

Il termine Go ahead, precedentemente utilizzato per indicare che il contatto radio era stato stabilito e per invitare il ricevente a continuare con la trasmissione del messaggio, è stato rimosso dalla fraseologia poiché poteva essere confuso con l'istruzione a proseguire lungo una rotta o a continuare il rullaggio. Per indicare che il contatto radio è stato stabilito, occorre invece rispondere alla comunicazione con il nominativo radio della stazione o dell'aeromobile.[3]

Nominativi di chiamataModifica

Nominativi di chiamata degli aeromobiliModifica

Ciascun volo viene identificato con un nominativo radiotelefonico così costituito:[3]

  • i caratteri alfanumerici costituenti la marca di registrazione dell'aeromobile: ad esempio il nominativo fraseologico di un velivolo registrato come I-ABCD sarà «IN dee ah, AL fah, BRAH voh, CHAR lee, DELL tah». Se ritenuto necessario questo nominativo può essere preceduto dal codice del modello dell'aeromobile[10] o dell'industria costruttrice dell'aeromobile. Ad esempio C 172 I-ABCD oppure Cessna I-ABCD. Una volta stabilito il continuo contatto bilaterale tra aeromobile e stazione aeronautica, il nominativo può essere abbreviato trasmettendo solo il primo e gli ultimi due o tre caratteri della marca di registrazione dell'aeromobile, oppure il modello dell'aeromobile o industria costruttrice seguito dagli ultimi due o tre caratteri della marca di registrazione dell'aeromobile. Ad esempio I-CD («IN dee ah, CHAR lee, DELL tah»), oppure I-BCD («IN dee ah, BRAH voh, CHAR lee, DELL tah») oppure Cessna CD («Cessna, CHAR lee, DELL tah») oppure Cessna BCD («Cessna, BRAH voh, CHAR lee, DELL tah») oppure C172 CD («CHAR lee WUN, SEV en, TOO, CHAR lee, DELL tah») oppure C172 BCD («CHAR lee, WUN, SEV en, TOO, BRAH voh, CHAR lee, DELL tah»).
  • il nominativo telefonico della compagnia aerea[11] cui il volo appartiene seguito dal numero del volo: ad esempio il nominativo fraseologico del volo AZA 1234 sarà «ALITALIA, WUN, TOO, TREE, FOW er»;
  • il nominativo telefonico della compagnia aerea[11] cui il volo appartiene seguito dagli ultimi quattro caratteri della marca di registrazione dell'aeromobile: ad esempio il nominativo radio di un velivolo dell'Alitalia marcato I-ABCD sarà «ALITALIA, AL fah, BRAH voh, CHAR lee, DELL tah». Una volta stabilito il continuo collegamento bilaterale tra l'aeromobile e la stazione aeronautica il nominativo può essere abbreviato trasmettendo solo il nominativo telefonico della compagnia aerea seguito dagli ultimi due o tre caratteri della marca di registrazione.

Nominativi di chiamata delle stazioni aeronauticheModifica

 
L'antenna degli apparati VHF di comunicazione presso l'Aeroporto di Schiphol.

Le stazioni aeronautiche sono identificate dal nome della località dalla quale trasmettono seguito dall'indicazione della tipologia di stazione o di servizio fornito. Il nominativo della località può essere omesso quando si stato stabilito un collegamento continuo tra la stazione e gli aeromobili interessati.[3]

I suffissi da utilizzare sono:[3]

Stazione aeronautica nominativo radio
Centro di controllo d'area Control
Radar (genericamente) Radar
Centro di controllo di avvicinamento Approach
Centro di controllo di avvicinamento arrivi Arrival
Centro di controllo di avvicinamento radar partenze Departure
Torre di controllo di aerodromo Tower
Controllo movimenti al suolo Ground
Trasmissione di autorizzazioni Delivery
Radar d'avvicinamento di precisione Precision
Stazione radiogoniometrica Homer
Centro informazioni volo Information
Gestione dei parcheggi Apron
Messaggi di compagnia Dispatch
Stazione aeronautica (generica) Radio
Servizio Informazioni Volo Aeroportuale Aerodrome information[7]

Procedure di comunicazioneModifica

Contatto inizialeModifica

Per stabilire il contatto radio iniziale tra aeromobili o tra aeromobile e stazione radio, la stazione emittente deve inviare un primo messaggio contenente il proprio nominativo seguito da quello del destinatario. Qualora si debba trasmettere un messaggio destinato a tutti coloro i quali siano in ascolto su una determinata frequenza radio, si dovrà emettere il messaggio contenente la locuzione «All stations», seguito dal nominativo radio dell'emittente. Quando si riceva una comunicazione radio ma si sia incerti circa il nominativo dell'emittente, si trasmetterà il seguente messaggio: «Station calling nominativo della stazione emittente, say again your call sign».[3]

Trasferimento delle comunicazioniModifica

Un aeromobile deve essere istruito da una stazione aeronautica a contattare una diversa stazione aeronautica e la relativa frequenza qualora le procedure fissate lo prescrivano. In tale caso la fraseologia da utilizzarsi sarà: «Nominativo stazione trasferente, nominativo aeromobile, Contact stazione accettante, frequenza». Ad esempio «I-ABCD, X Tower, contact y Approach, 123,45». In mancanza di tale istruzione, il pilota deve avvisare la stazione con la quale è in contatto, quando decida di contattare una diversa stazione aeronautica.[3]

Ripetizione di informazioniModifica

Alcune istruzioni, autorizzazioni o informazioni particolarmente cruciali per la sicurezza, devono essere ripetute dal pilota di un aeromobile per confermarne la completa ed esatta comprensione immediatamente dopo averli ricevuti da una stazione aeronautica. La ripetizione di questi messaggi è obbligatoria quando essi riguardano:[3][6]

La procedura di ripetizione assume il nome di read-back e può essere richiesta anche quando vi sia possibilità di fraintendimento del messaggio.[3][6] Il messaggio di ripetizione deve sempre concludersi con il nominativo dell'aeromobile trasmittente.[3]

Qualità della ricezioneModifica

Quando una stazione voglia conoscere la qualità di ricezione dei messaggi trasmessi, richiederà a un'altra stazione di comunicarne il livello di intelligibilità mediante la richiesta «Radio Check». La stazione risponderà indicando il livello di intelligibilità secondo la seguente scala:[3]

Livello Grado di intelligibilità
1 Incomprensibile
2 Comprensibile a tratti
3 Comprensibile con difficoltà
4 Comprensibile
5 Perfettamente comprensibile

Ad esempio:[3]

  • richiesta; «I-ABCD, X Tower, Radio check»
  • risposta; «X Tower, I-ABCD, Reading you 5».

Fraseologia specificaModifica

In considerazione dei diversi ambiti in cui si utilizzano particolari messaggi piuttosto che altri, l'ICAO ha raggruppato le varie casistiche di comunicazioni radio aeronautiche e la relativa fraseologia da utilizzare, all'interno delle seguenti categorie:[3]

  • servizio di controllo di aerodromo: aeromobili;
  • servizio di controllo di aerodromo: veicolo;
  • servizio di controllo di sorveglianza radar;
  • servizio di controllo di avvicinamento;
  • servizio di controllo d'area;
  • procedure di emergenza, urgenza e avaria radio;
  • informazioni meteorologiche e di aerodromo;
  • miscellanea sulla gestione dei voli.

Servizio di controllo di aerodromo: aeromobiliModifica

La fraseologia identificata specificamente per le operazioni degli aeromobili sull'aeroporto e nelle sue vicinanze consente la gestione delle procedure per la messa in moto, l'erogazione delle informazioni necessarie per la partenza e sulle condizioni dell'aeroporto, le procedure di push back, le istruzioni per il rullaggio, le istruzioni indirizzate agli aeromobili nel circuito di traffico aeroportuale, nelle fasi finali e in atterraggio, le istruzioni per eventuali riattaccate o mancati avvicinamenti e le istruzioni per il rientro al parcheggio.[3]

Servizio di controllo di aerodromo: veicoliModifica

 
Il traino di aeromobili sull'area di movimento prevede l'utilizzo di specifica fraseologia.

La rapida e ordinata circolazione dei veicoli sull'area di manovra e nei parcheggi gioca un ruolo importante per l'efficiente gestione delle operazioni aeroportuali. Tuttavia, affinché tale circolazione non infici la sicurezza del traffico aereo, si rende necessario essa sia gestita con accortezza e mediante l'utilizzo, anche in questo caso, di fraseologia standard,[3] spesso analoga a quella fissata per le comunicazioni rivolte agli aeromobili.[6]. Le comunicazioni standard riguardano principalmente le istruzioni per il movimento dei veicoli, il loro attraversamento delle piste e il traino di aeromobili.[3]

Servizio di sorveglianza radarModifica

L'applicazione delle procedure dei servizi del traffico aereo espletati con l'ausilio dei sistemi radar di sorveglianza richiede l'utilizzo di fraseologia specifica per l'applicazione dell'identificazione radar, del vettoramento radar, emissione di informazioni di traffico agli aeromobili ottenute con l'impiego dei sistemi radar e di gestione di eventi particolari quali emergenze in volo, avarie radio e atti illegali a bordo, segnalati dal pilota mediante la selezione di particolari codici transponder. In particolare, l'impiego del radar secondario di sorveglianza richiede l'utilizzo di un particolare vocabolario basato principalmente sulle seguenti parole e frasi:[3]

Fraseologia[3] Significato[3]
Squawk (codice) Inserite sul transponder il seguente codice
Confirm squawk Confermate il modo e il codice inseriti sul transponder
Reset (modo) (codice) Reinserite il modo o il codice sul transponder
Squawk ident Inviate il segnale ident del transponder
Squawk mayday Inserite sul transponder il codice di emergenza
Squawk stand by Posizionate il transponder in modalità stand by
Squawk charlie Attivate sul transponder la trasmissione della quota
Stop squawk charlie wrong indication Disattivate sul transponder la trasmissione della quota a causa di errate indicazioni
Reset mode sierra identification Disattivate sul transponder la trasmissione del modo S
 Lo stesso argomento in dettaglio: Radar di sorveglianza, Radar secondario di sorveglianza e Transponder code.

Servizio di controllo di avvicinamentoModifica

La fraseologia utilizzata usualmente nello spazio aereo di competenza di un centro di controllo di avvicinamento permette la gestione delle partenze e degli arrivi VFR e IFR, dei traffici nei circuiti di attesa, dei velivoli in procedura di avvicinamento strumentale e di quelli vettorati in arrivo e in partenza con l'ausilio del radar oppure condotti al suolo mediante l'ausilio del servizio ground controlled approach (GCA).[3]

Servizio di controllo d'areaModifica

La fraseologia utilizzata più di frequente nell'ambito della fornitura del servizio di controllo d'area riguarda le comunicazioni radio effettuate su specifici punti di riporto lungo rotte ATS, le autorizzazioni a percorrere, a intersecare e a lasciare specifiche rotte o aerovie, le comunicazioni delle quote, le istruzioni alle salite e alle discese in rotta.[3]

Procedure di pericolo, urgenza e avaria radioModifica

Le procedure da attivare per la gestione di situazioni di pericolo o di urgenza consigliano particolare cautela nell'utilizzo della frequenza radio sulla quale si svolgono le comunicazioni e suggeriscono il silenzio radio agli aeromobili e stazioni aeronautiche non direttamente coinvolte. Se un pilota intercetta un messaggio di pericolo o di urgenza al quale apparentemente non abbia risposto ancora nessuno, si dovrà fare parte attiva nel dare il ricevuto all'aeromobile in difficoltà e a rilanciare la comunicazione come necessario. Ogni comunicazione inutile rivolta al pilota di un aereo in difficoltà potrebbe risultare pericolosa poiché potrebbe distrarlo dalla condotta del volo in situazioni critiche. Messaggi di pericolo o di urgenza sono normalmente emessi sulla stessa frequenza radio in uso al momento dell'evento e devono continuare su di essa a meno che non si ritenga che una migliore assistenza sia possibile istruendo l'aeromobile a un cambio di frequenza. La frequenza 121.5 MHz è internazionalmente dedicata alle emergenze, tuttavia è opportuno considerare nell'effettuare comunicazioni di pericolo o urgenza che non tutte le stazioni aeronautiche mantengono un continuo ascolto su tale frequenza. Nel dichiarare una situazione di pericolo il pilota inizierà la comunicazione con la parola Mayday ripetuta tre volte oppure, in caso di urgenza, le parole Pan Pan ripetute anch'esse tre volte. Non appena una situazione di pericolo o di urgenza venga a cessare, ne deve essere immediatamente data comunicazione a tutti gli enti precedentemente allertati.[3]

Un messaggio di pericolo o di urgenza deve contenere le seguenti informazioni:[3]

  1. nominativo radio della stazione aeronautica destinataria della comunicazione;
  2. nominativo radio dell'aeromobile;
  3. natura della situazione di urgenza o di pericolo;
  4. intenzioni del pilota in comando;
  5. posizione, quota e prua dell'aeromobile;
  6. ogni altra informazione utile.

Nel caso in cui un pilota si accorga di avere un'avaria radio, deve comunque presumere di essere ancora di grado di trasmettere ma non di ricevere e dovrà pertanto effettuare tutte le comunicazioni secondo le procedure previste premettendo a ogni messaggio trasmesso la frase «TRANSMITTING BLIND».[3]

Informazioni meteorologiche e di aerodromoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Servizio Informazioni Volo.

I messaggi trasmessi agli aeromobili inerenti alla situazione meteorologiche o alle condizioni dell'aerodromo devono essere trasmessi secondo degli standard stringenti, affinché nessuna informazione possa essere mal compresa o equivocata. In particolare qualora la frenata di aeromobili in atterraggio possa essere ridotta a causa di precipitazioni o per altre cause, tale informazione deve essere comunicata utilizzando la seguente fraseologia: «BREAKING ACTION REPORTED BY (tipo velivolo) AT (orario) (coefficiente di frenata)».[3] In sostituzione del coefficiente di frenata è possibile riportare la qualità dell'azione frenante rilevata, mediante la comunicazione di uno dei seguenti aggettivi: GOOD, MEDIUM, POOR, UNRELIABLE» o condizioni intermedie MEDIUM TO GOOD, MEDIUM TO POOR.[6]

Qualora sulla pista vi sia ristagno di acqua tale informazione deve essere comunicata agli aeromobili interessati descrivendo la situazione mediante uno dei seguenti termini: DAMP, WET, WATER PATCHES, oppure FLOODED.[3]

Miscellanea sulla gestione dei voliModifica

Altre situazioni richiedono utilizzo di apposita fraseologia come ad esempio lo scarico di carburante in volo per situazioni di emergenza, l'impiego di sistemi radio con chiamata selettiva (SELCAL), turbolenza in volo, wind shear, assistenza con l'ausilio del radiogoniometro e manovre eseguite a seguito di avvisi dei sistemi Airborne Collision Avoidance System.[3]

Fraseologia regionale ICAOModifica

Alcune procedure vengono applicate solamente all'interno di alcune regioni di navigazione aerea dell'ICAO ma non in altre; in questi casi è richiesta l'integrazione della fraseologia con frasi o termini specifici.[3][8]

Tale fraseologia viene concordata dai singoli stati facenti parte delle rispettive regioni di navigazione aerea dell'ICAO e ufficializzate all'interno del documento ICAO Doc. 7030. Le differenze comunicate sono:[8]

  • nella regione MID/ASIA (Medio Oriente e Asia) e nella regione SAM (Sud America) è stata definita un'apposita fraseologia per l'applicazione delle procedure RVSM;
  • nella regione EUR (Europa) è stata definita un'apposita fraseologia per le procedure RVSM e ATFM e per gestire i decolli di aeromobili da posizioni intermedie della pista o di aeromobili in IFR che decidano di decollare in condizioni VMC.

Fraseologie locali e militariModifica

Alcune nazioni hanno sviluppato una propria fraseologia aeronautica nella lingua locale che affianca quella ICAO in lingua inglese o che in alcuni casi la sostituisce.[2] In altri casi la fraseologia ICAO è stata integrata con espressioni o termini non previsti, ad esempio per soddisfare alcune esigenze dei voli militari o per consentire la gestione di procedure non contemplate in modo specifico dall'ICAO. Quest'ultimo è il caso dei Paesi aderenti alla NATO che hanno affiancato la fraseologia ICAO, comunque ufficialmente riconosciuta e utilizzata[12][13] con una specifica terminologia dedicata al traffico militare.[12]

Eurocontrol ha inoltre integrato e in parte modificato la fraseologia ICAO in uso per la gestione delle comunicazioni nel Servizio Informazioni Volo Aeroportuale[14] consigliandone quindi l'adozione ai paesi aderenti.

Fraseologia italianaModifica

In Italia i servizi del traffico aereo sono forniti in lingua inglese e in lingua italiana; nello specifico, i voli VFR condotti al livello di volo 195 o al di sotto possono utilizzare entrambe le fraseologie, mentre i voli IFR e VFR, questi ultimi al di sopra di livello di volo 195, dovranno effettuare le comunicazioni usando solo la fraseologia inglese, a meno che particolari situazioni quali ad esempio le emergenze, consiglino l'uso della lingua italiana.[15]

La prima fraseologia standard in italiano è stata pubblicata dall'Aeronautica Militare e per anni è stata l'unica fraseologia ufficiale in questa lingua, utilizzata negli spazi aerei italiani sia da parte dell'aviazione civile che da quella militare.[16]

La maggior parte dei termini sono stati tradotti mentre alcuni altri, di uso consolidato continuano a essere pronunciati in lingua inglese:

Fraseologia inglese[16] Fraseologia italiana[16]
Acknowledge Accusate il ricevuto
Affirm Affermo
Approved Approvato
Break Break
Break break Break break
Cancel Cancellate
Check Verificate
Cleared Autorizzati
Confirm Confermate
Contact Contattate
Correct Corretto
Correction Correzione
Disregard Disregard
How do you read? Come ricevete?
I say again Ripeto
Mantain Mantenete
Mayday Mayday
Monitor Monitorate
Negative Negativo
Out Chiudo
Over Passo
Pan Pan Pan Pan
Radio check Prova radio
Read back Read back
Recleared Riautorizzati
Report Riportate
Request Richiediamo
Roger Ricevuto
Say Again Ripetete
Speak slower Parlate più lentamente
Standby Standby
Unable Impossibilitati
Wilco Wilco
Words twice Trasmettete (o trasmettiamo) le parole due volte

NoteModifica

  1. ^ UK Civil Aviation Authority, Cap 493 - Manual of Air traffic Services, Vol. 1, Appendice E, Edizione 5, 3013, ISBN 9780117928497.
  2. ^ a b c d Phraseology - Pilot & Air Traffic Controllers Phraseology Study, IATA, 2011 Documento dal sito www.iata.org Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive..
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar Doc. 9432 AN/925, Manual of Radiotelephony, ICAO, IV Edizione 2007.
  4. ^ Doc. 4444 ATM/501, Air Traffic Management, ICAO, XV Edizione 2007, Emendamento n.4, Capitolo 2 paragrafo 2.5.
  5. ^ a b c Annex 10 - Volume II, Communication Procedures including those with PANS status, ICAO, VI Edizione 2001, Emendamento n.82, Capitolo 5.
  6. ^ a b c d e Doc. 4444 ATM/501, Air Traffic Management, ICAO, XV Edizione 2007, Emendamento n.4, Capitolo 12.
  7. ^ a b Circular 211-AN/128, Aerodrome Flight Information Service (AFIS), ICAO, 1988.
  8. ^ a b c Doc. 7030, Regional Supplementary Procedures, ICAO, V Edizione Emendamento 7, 2008.
  9. ^ ITU, Radio Regulations,Volume 2, Appendice S14, 1998, Documento pdf dal sito www.itu.int Archiviato il 1º marzo 2014 in Internet Archive..
  10. ^ Tali codici sono elencati nel documento Doc 8643 Aircraft Type Designators, ICAO.
  11. ^ a b Questi nominativi sono elencati nel documento Doc 8585/147 Designators for Aircraft Operating Agencies, Aeronautical Authorities and Services, edizione n.147, ICAO, 2009.
  12. ^ a b STANAG 3817 Standard R/T Phraseology to be Used for Air Traffic Control (AATCP-2).
  13. ^ UK Military Aviation Authority, Manual of Military Air Traffic Management, Edizione 6, 2013 Documento pdf dal sito www.maa.mod.uk.
  14. ^ EUROCONTROL, Manual for Aerodrome Flight Information Service (AFIS), Edizione 1.0, Capitolo 5, 2010 Documento pdf dal sito www.eurocontrol.int Archiviato il 3 ottobre 2013 in Internet Archive..
  15. ^ AIP Italia ENR 1.1-7 11 giugno 2015.
  16. ^ a b c Linee guida ENAC LG 2015/002-ATM, Fraseologia Aeronautica, edizione 1 del 28 settembre 2015.

BibliografiaModifica

  • Annex 10 - Volume II, Communication Procedures including those with PANS status, ICAO, VI Edizione 2001, Emendamento n.82, Capitolo 5
  • Doc. 4444 ATM/501, Air Traffic Management, ICAO, XV Edizione 2007, Emendamento n.4
  • Doc. 9432 AN/925, Manual of Radiotelephony, ICAO, IV Edizione 2007, ISBN 92-9194-996-5
  • Doc. 7030, Regional Supplementary Procedures, ICAO, V Edizione Emendamento 7, 2008

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica