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Frasso Sabino

comune italiano
Frasso Sabino
comune
Frasso Sabino – Stemma
Frasso Sabino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
SindacoQuirino Bonaventura (Lista Civica Fontana) dal 27/05/2019
Territorio
Coordinate42°13′47″N 12°48′17.89″E / 42.229723°N 12.804969°E42.229723; 12.804969 (Frasso Sabino)Coordinate: 42°13′47″N 12°48′17.89″E / 42.229723°N 12.804969°E42.229723; 12.804969 (Frasso Sabino)
Altitudine412 m s.l.m.
Superficie4,39 km²
Abitanti745[1] (31-8-2017)
Densità169,7 ab./km²
FrazioniOsteria Nuova
Comuni confinantiCasaprota, Monteleone Sabino, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo
Altre informazioni
Cod. postale02030
Prefisso0765
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT057030
Cod. catastaleD785
TargaRI
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantifrassaroli
Patronosan Pietro in Vincoli
Giorno festivo23 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Frasso Sabino
Frasso Sabino
Frasso Sabino – Mappa
Posizione del comune di Frasso Sabino nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Frasso Sabino (U Fràssu in dialetto sabino[2]) è un comune italiano di 745 abitanti della provincia di Rieti, in Lazio.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Frasso Sabino sorge a 412 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Sabini. Nel territorio comunale nasce il fiume Farfa e sulla riva sinistra l'abitato. In località Le Capore sgorgano le sorgenti del fiume Farfa, l’antico Fabaris di Virgilio[3], riportato anche con la variante locale Farfar[4]. Il toponimo Capore deriva dal latino caput (così come quello di Caporio, presso le sorgenti del Peschiera).

ClimaModifica

Classificazione climatica: zona E, 2115 GR/G Il paese è particolarmente ricercato per la villeggiatura, in quanto il clima fresco e asciutto è molto apprezzato durante i mesi estivi.

StoriaModifica

È convinzione diffusa che il nome derivi dall'abbondanza dei frassini che circondavano il paese, benché oggi non ve ne sia quasi più traccia. Altre fonti vorrebbero il nome derivante dal latino "fraxum", posto di guardia, oppure dal fragoroso rumore delle sorgenti del fiume Farfa, che scorrono "fra i sassi" ed il cui suono è tuttora udibile. Il paese ha origini molto antiche, appartenendo all'abbazia di Farfa fin dalla fine del X secolo. La prima apparizione è infatti del 955 sul "Regestum Farfense", dove viene registrato che Sindari e Gauderisio donano all'abbazia terre "locus ubi dicitur ad Frassum". Successive citazioni compaiono nel corso di tutto l'XI secolo. Quindi il castello passò nelle mani della famiglia Brancaleoni e, successivamente ai Cesarini. Nel XVII secolo divenne proprietà degli Sforza Cesarini. Il castello passò poi alla Camera Apostolica ed in seguito allo Stato Pontificio. Infine venne annesso al Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture militariModifica

 
Castello Sforza Cesarini

Il castello, detto "Sforza Cesarini" dal nome della famiglia che più a lungo ne detenne il possesso. Oggetto di un recente restauro, il castello ha subito nei secoli numerose modifiche. L'edificio odierno si sviluppa su una precedente struttura e la presenza di beccatelli induce a datare la torre tra il XIV ed il XV secolo. Attualmente il castello ospita abitazioni private ed è sede, nel mese di agosto, della manifestazione concertistica "Frasso in Musica".

Aree archeologicheModifica

Sul territorio comunale sono degne di menzione tre tombe di epoca romana, chiamate localmente “i Torracci". Particolarmente interessante è la Grotta dei Massacci, tomba monumentale di grandi dimensioni situata nel territorio di Osteria Nuova, frazione corrispondente alla stazione romana Ad Novas della via Salaria.

AltroModifica

La Grotta dei Massacci è una tomba monumentale del II secolo a.C. situata all'interno di un casale del Settecento nel territorio dell'Osteria Nuova, all'interno del comune di Frasso Sabino. È un grande monumento funerario costruito sovrapponendo enormi blocchi di calcare senza l'utilizzo di malta o altri leganti, attribuito all'antica e potente famiglia di proprietari terrieri dei Bruttii Praesentes. Il monumento presenta forma di thòlos, con un lungo corridoio in travertino locale che sbocca nella tomba vera e propria, una stanza di forma quadrata con volta a crociera.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[6] al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 117 persone (15,75%). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

CulturaModifica

 
Scorcio del paese

IstruzioneModifica

RicercaModifica

EventiModifica

Frasso Sabino ospita numerose manifestazioni culturali nel corso dell'anno, organizzate dalla Pro Loco. Il 5 gennaio c'è la "Pasquarella", canti popolari natalizi in giro per il paese. Nel mese di febbraio, durante la domenica di Carnevale, si svolge la sfilata allegorica della "Pantasima", grande pupazzo che viene bruciato nella piazza del paese per simboleggiare la fine dell'anno passato.

Nel mese di agosto ha luogo la manifestazione concertistica "Frasso in Musica", giunta nel 2019 alla 30ª edizione. Durante la manifestazione si alternano concerti di musica classica, lirica e folk. Sempre ad agosto, in occasione dei festeggiamenti dedicati al patrono San Pietro in Vincoli, si tiene la processione e la sfilata del "Canestro".

Particolarmente apprezzata è la manifestazione "Dal riciclo alla creatività", sfilata di moda con abiti prodotti con materiale riciclato che si svolgeva durante la festa patronale sino a quando è diventato, nel 2015, un autonomo evento di moda e cultura. Nel mese di ottobre il paese ospita "Frasso in Ottobre", rassegna gastronomica e culturale dedicata al prodotto tipico.

Frasso Sabino ospita nel suo territorio la Fiera di Osteria Nuova, importante mercato mensile di merci e bestiame istituito con Decreto Prefettizio nel 1955. La fiera si svolge ogni prima domenica del mese e vede ogni volta la partecipazione di trecento espositori ed oltre 15000 visitatori. È possibile acquistare prodotti del settore merceologico, alimentare, animali di bassa corte, bovini, ovini, equini e suini. In concomitanza con il mercato merceologico e boario si svolge anche il mercato agricolo di vendita diretta "La Piazza del Contadino", che porta a Frasso Sabino produttori ed artigiani che vendono direttamente i propri prodotti.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Frasso si raggiunge con una breve diramazione della strada provinciale n. 42 "Mirtense", la strada che lo collega da un lato a Poggio Mirteto e Montopoli e dall'altro a Osteria Nuova e alla Salaria.

La Strada statale 4 Via Salaria è l'arteria di maggiore importanza, che collega il comune a Roma e al capoluogo Rieti.

FerrovieModifica

Frasso non è servito da alcuna linea ferroviaria; la stazione più vicina è quella di Fara Sabina-Montelibretti, che dista circa 23 km, posta sulla ferrovia Firenze-Roma (linea lenta) e servita dal servizio regionale FL1, con un treno per Roma ogni 15 minuti. Il paese avrebbe dovuto essere collegato dalla Ferrovia Salaria (Roma-Rieti-Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto), che fu più volte progettata sin dalla fine dell'Ottocento ma mai realizzata. La costruzione della ferrovia Rieti-Passo Corese, che completerebbe il tratto Rieti-Roma, è prevista dalla legge obiettivo[7] ed è tuttora oggetto di discussione.

AmministrazioneModifica

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Frasso Sabino passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2019 in carica Quirino Bonaventura lista civica Sindaco
2014 2019 Antonio Statuti lista civica Sindaco

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 286.
  3. ^ Virgilio, Eneide, VII, 715: "Qui Tiberim Fabarimque bibunt". Da menzionare anche la variante Farfarus riportata da Ovidio (Metamorfosi, XIV, 351): "Amoenae Farfarus umbrae".
  4. ^ Vibio Sequestre, 67: "Flumina. Fabaris, Sabinorum; is Farfar corrupte dicitur". Anche secondo Servio "Fabarim quem dicit … per Sabinos transit et Farfarus dicitur"
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  7. ^ Nuova linea ferroviaria Passo Corese-Rieti (scheda n. 68), su Sistema Informativo Legge Opere Strategiche. URL consultato il 16 marzo 2016.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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