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Freccia (araldica)

figura araldica

In araldica la freccia è simbolo di amore, amore divino, tradizioni guerriere o velocità.

Essa è composta dal fusto o astile (o asta), dalla punta o ferro e dalla penna; le parti si blasonano soltanto quando sono di altro smalto[1]. Il ferro della freccia è indentato in basso e si chiama anche feone; è questa indentatura, tipica della freccia, che la distingue dal dardo[1].

Posizione araldica ordinariaModifica

La freccia si rappresenta, di norma, posta in palo. Una coppia di frecce è invece rappresentata in decusse. Un fascio di frecce è costituito da due frecce in decusse ed una terza freccia posta in palo; un numero di frecce diverso va blasonato. Tutte le frecce presentano, di norma, la punta rivolta in alto. Se invece la freccia è posta in banda o in fascia avrà la punta rivolta verso destra.

Attributi araldiciModifica

  • Appuntata quando rivolta verso un'altra freccia ed hanno le punte convergenti
  • Armata quando ha la punta di smalto diverso
  • Astata o fustata quando ha il fusto di smalto diverso
  • Cadente è la freccia con la punta in basso
  • Impennata se ha la penna di smalto diverso
  • Impugnata quando fa parte di un fascio di frecce, come detto sopra
  • Incoccata quando la freccia è impostata sull'arco teso
  • Smussata se il ferro ha la punta troncata o contorta

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Luigi Volpicella, Dizionario del linguaggio araldico italiano, a cura di Girolamo Marcello del Majno, presentazioni di Luigi Michelini di San Martino et al., disegni dell'autore, Udine, Paolo Gaspari, 2008 [concluso negli anni 1940], pp. 162-163, ISBN 88-7541-123-9, SBN IT\ICCU\MIL\0767647.

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