Freddie and the Dreamers

Freddie and the Dreamers
Freddie en The Dreamers (1964).jpg
Paese d'origineRegno Unito Regno Unito
GenereBeat
Periodo di attività musicale1963 – ?
EtichettaColumbia, Capitol, Tower, Mercury
Studio16
Raccolte2

Freddie and the Dreamers è un gruppo musicale inglese attivo durante gli anni sessanta.

StoriaModifica

Il gruppo venne formato a Manchester.[1] Ebbero quattro singoli nella Top 10 del Regno Unito: una cover di un brano di James Ray, "If You Gotta Make a Fool of Somebody", che raggiunse il terzo posto nella "UK Singles Chart" a metà del 1963, "I'm Telling You Now", che raggiunse la seconda posizione ad agosto, "You Were Made For Me" (numero 3 a novembre) e una cover di "I Understand" di The G-Clefs, che raggiunse la quinta posizione nel novembre 1964.[1]

Il gruppo prese parte a quattro film britannici: What a Crazy World, Just for You, Cuckoo Patrol e Every Day's A Holiday.[1]

Mentre il successo andava declinando nel Regno Unito, il gruppo, durante la British invasion, godette di un breve periodo di fama negli Stati Uniti.[1] A differenza di molti gruppi EMI britannici a quel tempo, due singoli ("I'm Telling You Now" e "You Were Made for Me") furono pubblicati dalla Capitol Records, la divisione americana della EMI , ma nessuno dei due vendette bene e Capitol lasciò il gruppo; perciò, le uscite e le riedizioni del 1965 dei Dreamers apparvero su altre etichette.

il brano "I'm Telling You Now" scritto da Garrity e Mitch Murray, raggiunse la prima posizione della Billboard Hot 100 degli Stati Uniti nella primavera del 1965. Il loro successo successivo negli Stati Uniti fu "Do the Freddie" al numero 18, che ispirò anche un omonimo ballo.[1][2]

All'apice del successo negli Stati Uniti, venne ideata una serie televisiva con la band e l'attore britannico Terry-Thomas, ma non venne mai realizzata.

FormazioneModifica

  • Freddie Garrity: voce
  • Roy Crewdson: chitarra
  • Derek Quinn: chitarra e armonica
  • Peter Birrell: basso
  • Bernie Dwyer: batteria

DiscografiaModifica

AlbumModifica

Album in studioModifica

RaccolteModifica

SingoliModifica

EPModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Colin Larkin (a cura di), The Virgin Encyclopedia of Popular Music, Concise, Virgin Books, 1997, p. 491, ISBN 1-85227-745-9.
  2. ^ scaruffi.com, https://www.scaruffi.com/vol1/cpt7.html. URL consultato il 20 gennaio 2021.

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