Apri il menu principale

Frederick William Green (Londra, 21 marzo 1869Great Shelford, 20 agosto 1949) è stato un egittologo britannico.

BiografiaModifica

Nato a Londra da Frederick G., avvocato, e da Sophia Rose, studiò al Jesus College di Cambridge continuando poi i suoi studi in archeologia ed egittologia sotto Kurt Sethe a Gottinga e Strasburgo. Scavò successivamente in Egitto con Flinders Petrie, George Reisner e Somers Clarke[1], e lavorò con James Edward Quibell a Ieracompoli (l’antica Nekhen) dal 1897 al 1899. Qui, tra le altre scoperte, venne rinvenuta, nel 1898 la Tavoletta di Narmer.

Lavorò per il governo egiziano, come supervisore geologico, dal 1897 al 1900. Più tardi, nel biennio 1901-1902, scavò a Eileithyiaspoli, l’odierna Nekheb, con Clarke e Archibald Sayce. Tra il 1906 e il 1914, sempre per conto del governo egiziano, rilevò la topografia e i monumenti della Nubia e verso la fine della sua carriera “sul campo”, tra il 1929 e 1930, guidò lo scavo del Bucheum[2] di Ermonti.

Fu conservatore onorario delle antichità al Fitzwilliam Museum di Cambridge, a cui donò gran parte della sua collezione, dal 1908 al 1949 e morì nel 1949 a Great Shelford.

I suoi quaderni di appunti sono oggi presso il Dipartimento delle antichità egizie del British Museum di Londra e preso la Facoltà di studi orientali di Cambridge[3].

NoteModifica

  1. ^ Somers Clarke (1841-1926), architetto e archeologo, operò principalmente nel campo del restauro di templi e siti egiziani.
  2. ^ Il toro Buchis era la manifestazione del Kha del dio della guerra Montu nella regione di Ermonti. Un toro selvaggio veniva infatti scelto come incarnazione del dio e quando l’animale e la madre (considerata a sua volta un aspetto di Hathor), morivano erano mummificati e sepolti in uno speciale cimitero, il Bucheum. L’ultima sepoltura di un toro Buchis si ebbe nel 340 d.C. mentre il culto si protrasse fino al 362 d.C. quando venne abbandonato con l’avvento del cristianesimo.
  3. ^ http://egyptartefacts.griffith.ox.ac.uk/people/fredrick-william-green.

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN233345665 · ISNI (EN0000 0003 6770 1162 · LCCN (ENno2011074750 · GND (DE1021282863 · WorldCat Identities (ENno2011-074750
  Portale Antico Egitto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di antico Egitto