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decreto legislativo del 25 maggio 2016, n. 97
StatoITA
Tipo leggedecreto legislativo
LegislaturaXVII
Date fondamentali
Promulgazione8 giugno 2016
Testo

Il decreto legislativo del 25 maggio 2016, n. 97 è una legge della Repubblica Italiana sulla libertà di informazione e il diritto di accesso agli atti amministrativi. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'8 giugno 2016, è entrato in vigore il 23 giugno 2016.

Il decreto modifica un altro di emanazione precedente, il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, e che è stato emanato al fine di introdurre in Italia una normativa simile al Freedom of Information Act già presente negli USA ed alcuni Paesi anglosassoni.

La norma, tra le sue disposizioni, prevede che partire dal 23 dicembre 2016 tutti i cittadini hanno la possibilità di richiedere[tutto ciò che non è un reato è lecito, quindi la richiesta suppongo sia sempre stata lecita. La legge piuttosto dovrebbe fissare l'obbligo per l'amministrazione di concedere l'accesso... Andrebbe chiarita la frase!] alla pubblica amministrazione italiana documenti e atti in suo possesso. Fanno eccezione le documentazioni considerate sensibili (come il segreto di Stato), l'accesso alle quali segue uno specifico iter per il quale verrà comunque data risposta ai cittadini che ne faranno richiesta. Introduce anche il diritto d'accesso civico, ovvero la possibilità di esercitare diritto di accesso agli atti amministrativi senza essere necessarimante portatori di un concreto interesse soggettivo come previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.[1] Destinatari sono anche società, associazioni, fondazioni controllate e partecipate finanziate da enti pubblici, ed anche ordini professionali. Viene anche meglio definito il ruolo dell'ANAC dal punto di vista sanzionatorio.[2]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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