Freestyle (hip hop)

stile dell'hip hop

Nella cultura hip hop, il freestyle (dall'inglese; tradotto "stile libero") consiste nell'improvvisare sul momento una delle quattro discipline (rapping, djing, breaking, graffiti writing e in aggiunta anche il beatboxing).

In riferimento specifico alla musica hip hop, consiste nel "rappare" in maniera non strutturata rime già scritte oppure improvvisate (off the top of the head), come pure assonanze, altre figure retoriche, giochi di parole e battute (punchline). Può essere eseguito a cappella, su una base musicale (beat) o su quella riprodotta da un beatboxer.

OriginiModifica

Le origini del freestyle sono da ricercare in molteplici elementi che hanno influenzato la cultura afroamericana nel corso dei secoli, dunque non è possibile addebitare a un solo fenomeno l'origine di questa particolare tecnica di canto.

Le origini del freestyle coincidono con quelle della cultura hip hop ma le versioni sono contrastanti. È possibile che sia nato dagli immigrati giamaicani che, vendendo ai mercati i 45 giri di reggae, li riproducevano dal lato strumentale (version) e decantavano (improvvisando) le qualità del disco in questione ai possibili acquirenti. Questa tradizione era realmente molto diffusa in Giamaica e nei ghetti dove gli immigrati risiedevano ma molti storici del genere si dicono in disaccordo e preferiscono rimandare le origini del freestyle ai cosiddetti block party, nei quali i primi MC si esibivano in ritornelli improvvisati sul ritmo dei dischi mixati dal DJ.

CaratteristicheModifica

Il rap freestyle è ritenuta la tecnica di espressione utilizzata soprattutto dai Master of Ceremonies (MC).

La parola freestyle significa stile libero e farlo consiste nello sviluppare concetti cantandoli con o senza una strumentale di accompagnamento, è anche chiamato freestyle perché differisce dalle canzoni, le quali sono strutturate. La differenza sostanziale fra parlare e fare freestyle è che chi fa freestyle sta seguendo una metrica, uno schema, uno stile diverso dagli schemi liberi di chi parla semplicemente. Questi schemi, tecniche e stili non consistono semplicemente nell'utilizzare tutte le figure retoriche presenti in poesia ed in più possono essere utilizzati suoni creati al momento.

La tecnica del freestyle viene normalmente sperimentata nei raduni, detti jam (dalle jam session del jazz), dove hanno luogo libere esibizioni collettive di artisti rap, e nelle contest freestyle battle, competizioni in cui due rapper si sfidano in abilità.

Ogni freestyler ha sul palco una sua tecnica ed una sua scelta dei movimenti, perché anche quelli sono importanti. Negli ultimi anni è molto aumentato tra i rapper l'uso delle cosiddette punchline: rime di forte impatto o rime ad effetto da utilizzare contro l'avversario di turno (sia esso reale come nel caso delle battle 1 contro 1, o anche un 'tu' ipotetico, il cosiddetto nemico immaginario). Le punchline, solitamente, vengono utilizzate alla fine come ultima barra.

ContestModifica

Un contest freestyle (o freestyle battle) è una competizione fra MC. Il vincitore viene scelto dal pubblico mediante acclamazione.

Esistono oggi anche battle ad argomento, durante le quali il pubblico o la giuria stabilisce un argomento diverso ad ogni turno ed i freestyler vengono giudicati in merito alla capacità di sostenere il tema, al modo in cui lo sviluppano ed agli spunti che riescono a trarne.

Contest in ItaliaModifica

Negli ultimi anni il fenomeno delle battaglie di freestyle in Italia sta prendendo sempre più piede, diventando la tipologia di evento principale ove la disciplina viene svolta. Questo è in parte dovuto dalla popolarità che il programma MTV Spit ha ottenuto, rendendo noto il freestyle anche a un pubblico mainstream.[1]

Le principali competizioni italiane sono:

  • Tecniche Perfette (dal 2003): il contest più longevo d'Italia, ideato da Dj Double S e Mastafive. Il titolo di "Campione del Tecniche Perfette" è da tutti accettato come equivalente di campione italiano.[2]
  • 2theBeat (2004-2006): uno dei contest più apprezzati degli anni 2000, si svolsero solo tre edizioni che videro campioni Moddi MC, Ensi e Clementino.
  • MTV Spit (2012-2014): condotto da Marracash e andato in onda su MTV, è stato l'evento più influente degli anni 2010 ed ha esteso la popolarità del freestyle.[3]
  • Mic Tyson (dal 2016): evento importante e prestigioso, organizzato da Machete. Si è affermato velocemente grazie anche alla conduzione di Nitro, i piatti di Dj MS e la presenza dei freestyler più forti di ogni annata.[4]
  • Tritolo Battle (dal 2018): il principale evento del Mezzogiorno; organizzato da Clementino e condotto da Poomba, è considerato un evento di grande spessore con rilievo nazionale.[5]

Oltre a queste principali competizioni di caratura nazionale esistono una serie di battle importanti a livello territoriale. Le più note sono la Ya Know The Name di Milano[6], lo SmicDown di Bergamo, il Fight Club di Roma, l'Alley-oop di Piacenza[7] e il Carpe Riem di Pesaro. Esistono inoltre contest di strada, chiamati street contest, seguiti e conosciuti in tutto lo stivale, come il Mic Scrauso e il Tecniche Pezzente.[8]

Artisti celebriModifica

Negli Stati Uniti i rapper che hanno fatto del freestyle un'arte sono da ricordare Canibus, Immortal Technique, Rakim, Chino XL, The Notorious B.I.G., Big L, KRS-One, Supernatural, Eminem, Eyedea, Craig G, Kidma, Illmaculate, Dizaster, G Kay, Thasaurus - più volte vincitore della Scribble Jam - e molti altri ancora.

Sul versante italiano, vengono citati come precursori Neffa ed altri artisti old school (anni 90') come Deda, Maury B, Danno (dai Colle der Fomento), Esa El Prez, Tormento, Turi, Kiffa, Moddi Mc, DjGruff.

Nei primi anni 2000, tra i freestyler più importanti (con un maggior numero di risultati e competizioni vinte) ci sono Ensi e Clementino, vincitori delle edizioni 2005 e 2006 del 2theBeat. Nello stesso periodo altri freestyler italiani molto conosciuti per la loro bravura sono Kiave, Giankarlo Ira, Jesto, Mistaman, Mondo Marcio, Mastino, Rayden, Raige, July B, Jack the Smoker.

Nella seconda metà dei primi anni 2000 i freestyler con una certa fama portano i nomi di Emis Killa, Rancore, Nitro, Fred De Palma, Shade, Dank[9], Nerone, Mouri, Noema, Moreno.

Dal 2010 ad oggi tra i freestyler ancora attivi, ad aver gareggiato ed ottenuto innumerevoli vittorie a grandi competizioni sono: Blnkay, Shame, Morbo, Reiven, Debbit, Drimer, Frenk, Shekkero Sho, Keso, Bruno Bug, Hydra, Snake, Tullo, Posaman, Il Dottore.

NoteModifica

  1. ^ FREESTYLE: LE BATTLE RAP MIGLIORI DI SEMPRE, su Rap Italiano, 10 ottobre 2019. URL consultato il 23 aprile 2020.
  2. ^ Tecniche Perfette - Freestyle Rap Italiano - La scheda della battle, su Freestyle Rap Italiano, 14 novembre 2019. URL consultato il 23 aprile 2020.
  3. ^ MTV Spit - Programma | MTV Italia, su www.mtv.it. URL consultato il 23 aprile 2020.
  4. ^ Mic Tyson - Freestyle Rap Italiano - La scheda della battle, su Freestyle Rap Italiano, 14 novembre 2019. URL consultato il 23 aprile 2020.
  5. ^ Tritolo Battle - Freestyle Rap Italiano - La scheda della battle, su Freestyle Rap Italiano, 13 novembre 2019. URL consultato il 23 aprile 2020.
  6. ^ Ya Know Death 2019 - Le pagelle, su Freestyle Rap Italiano, 17 dicembre 2019. URL consultato il 23 aprile 2020.
  7. ^ ALLEY OOP FESTIVAL, su alleyoopfestival.com. URL consultato il 23 aprile 2020.
  8. ^ Mic Scrauso 2019 - Le pagelle, su Freestyle Rap Italiano, 2 dicembre 2019. URL consultato il 23 aprile 2020.
  9. ^ mtv.it - Schede: Dank, su mtv.it. URL consultato il 6 marzo 2018.

Voci correlateModifica