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Fregata (zoologia)

genere di uccelli
(Reindirizzamento da Fregatidae)

DescrizioneModifica

Sono uccelli grandi, lunghi 89–114 cm, con un peso compreso tra i 625 g e i 1640 g e con un'apertura alare di 194–244 cm;[senza fonte] hanno una coda biforcuta molto lunga. Le femmine sono tendenzialmente più grandi e pesanti del maschio. Il becco è grigio-blu, lungo ed adunco, adatto a catturare i pesci, di cui questi uccelli si nutrono. Il piumaggio è completamente nero sulla testa e sul dorso nel maschio, mentre per le altre regioni del corpo è di colore variabile dal grigio all'arancione. La femmina ha invece una zona bianca sotto il petto. Il maschio è caratterizzato dall'appariscente sacca gulare rosso acceso che gonfia durante il corteggiamento. I piedi sono totipalmati, sebbene la membrana sia leggermente ridotta e lasci libera una parte di ciascun dito. Essi sono neri o bruni nel maschio e bianchi o rossi nella femmina. La furcula, come negli altri suliformi, e il coracoide sono fusi allo sterno.

BiologiaModifica

Le fregate vivono lungo le coste dei mari tropicali e sono ottime volatrici. Questi uccelli non nuotano, non camminano molto bene, e non riescono a prendere il volo da una superficie piatta. Tuttavia, avendo il più alto rapporto tra apertura alare e peso corporeo di tutti gli uccelli, sono ottimi volatori capaci di stare in volo per più di una settimana, atterrando solamente per appollaiarsi o nidificare su alberi o scogliere. Producendo pochissimo olio che le rende impermeabili, esse non atterrano mai sull'acqua.

Le fregate sono uccelli poco socievoli e, in cattività, mantengono la loro indole aggressiva.

 
Fregate maggiori in caccia di una sula (cleptoparassitismo)
 
Pulcino di fregata maggiore che aspetta il cibo dalla madre

AlimentazioneModifica

Mancando della capacità di nuotare, catturano le loro prede dalla superficie marina o dalle spiagge. Si cibano prevalentemente di pesci volanti, ma anche di meduse, piccoli di tartaruga e calamari. Si nutrono anche di uova e pulcini della propria e di altre specie. Sono talvolta cleptoparassiti, rubano cioè le prede che hanno catturato altri uccelli o fanno in modo che essi le rigurgitino, anche se questo comportamento sembra non sia essenziale per la loro dieta.[2] Da uno studio sulla fregata maggiore che predo la sula mascherata, si è stimato che la fregata potrebbe al massimo ottenere il 40% del cibo di cui ha bisogno, ma in realtà ne ottiene solo il 5%.[3]

RiproduzioneModifica

Le fregate formano stagionalmente coppie monogame in colonie dove si possono trovare altre specie come sule, gabbiani, sterne, ecc. I maschi cercano di attirare la femmina gonfiando la grande sacca gulare rossa, aprendo le ali e alzando il becco verso il cielo. Quando la femmina si alza in volo su di loro, essi abbassano il becco sulla sacca gonfia e producono un verso tambureggiante. L'accoppiamento avviene al nido che non è altro che una rozza costruzione posta su bassi alberi o sul terreno di isole oceaniche remote o di coste di mangrovie. La femmina depone in genere un uovo bianco. L'incubazione dura 40-55 giorni in cui entrambi i genitori si alternano nella cova e successivamente si prendono cura dei pulcini per 4-7 mesi, cioè fino a quando mette le penne. Dopo aver impiumato, la femmina si prende cura del pulcino per altri 14-18 mesi.

SistematicaModifica

Il genere Fregata comprende 5 specie:[1]

EvoluzioneModifica

I fregatidi fanno parte dei suliformi, e si sono originati probabilmente tra il Paleocene superiore e l'Eocene inferiore, tra 58 e 53 milioni di anni fa. I primi esemplari noti provengono dall'Eocene inferiore del Wyoming e appartengono al genere Limnofregata, dotato di caratteristiche simili a quelle dei sulidi.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fregatidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'8 maggio 2014.
  2. ^ Schreiber, Elizabeth A. & Burger, Joanne.(2001.) Biology of Marine Birds, Boca Raton:CRC Press, ISBN 0-8493-9882-7
  3. ^ Vickery, J & Brooke, M. (1994) "The Kleptoparasitic Interactions between Great Frigatebirds and Masked Boobies on Henderson Island, South Pacific " Condor 96: 331–340

BibliografiaModifica

  • Peter Harrison, Seabirds: An Identification Guide. London: Christopher Helm, 1988. ISBN 0-7470-1410-8
  • Laura Howard, 2003. "Fregatidae" (On-line), Animal Diversity Web. Accessed June 19, 2009 at ADW

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Collegamenti esterniModifica

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