Friggitello

peperone fritto secondo la tradizione campana
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Friggitello
Pickled friggitelli.jpg
Origini
Altri nomiFriarello
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneCampania
Dettagli
Categoriaortofrutticolo
Friggitello
SpecieCapsicum annuum
CultivarFriggitello
OrigineItalia Italia
PiccantezzaChilli35.svg
Unità Scoville15.000 ÷ 30.000 SHU

Il peperoncino friggitello è una cultivar dolce e non piccante del Capsicum annuum.[1] Con il termine friarelli sono conosciuti in Campania questa varietà di peperoncini e un piatto tipico con cui vengono preparati nella cucina locale.[2][3]

Il nomeModifica

Conosciuti in tutto il mondo con il nome italiano "friggitelli",[1] il loro nome campano "friarelli", che non va confuso con quello dei broccoli friarielli,[4][5][6] indica sia il cultivar di peperoncino che il piatto tradizionale campano.[5]

Sono diffusi anche in altre zone e regioni dell'Italia centrale e meridionale come peperoncini di Toscana[7] e peperoncini dolci verdi.[2] Negli Stati Uniti vengono talvolta chiamati erroneamente con il semplice termine italiano peperoncini.[8] Ne esiste una varietà greca più dolce conosciuta come Golden Greek o peperoncino Gold.[7]

DescrizioneModifica

 
Friggitelli coltivati in Spagna

Questo tipo di peperoncino ha la forma allungata e una dimensione media tra un normale peperoncino e un peperone dolce.[3] La buccia increspata, sugosa e croccante di colore verde pallido rilascia un gusto pieno di peperone non piccante.[1] I suoi valori di piccantezza nella scala di Scoville variano tra 0 e 500 SHU.[8]

ColtivazioneModifica

I semi vanno piantati in ambiente protetto verso primavera, richiedono diverso tempo per germinare e quando escono le piantine hanno bisogno di luce, calore e un fertilizzante liquido di media potenza. Si può lasciarle all'esterno quando la temperatura è superiore ai 10 gradi per 7-10 giorni e quindi trapiantarle dopo 5-7 settimane dalla semina 2-3 cm più profonde di quanto lo erano in fase di germinazione. Vanno piantate a una distanza di circa 45 cm dalla piantina vicina e hanno bisogno di essere pienamente esposte al sole. Il terreno dev'essere mediamente ricco, ben drenato e va usato poco fertilizzante; un terreno troppo ricco produce più foglie e meno peperoncini. La pianta produce molti peperoncini e ha quindi bisogno di paletti di rinforzo per evitare che si fletta eccessivamente. I peperoncini vanno raccolti quando sono lunghi tra i 5 e gli 8 cm, senza aspettare che cambino colore. Tra la semina e il raccolto passano 70-80 giorni.[1]

Utilizzo in cucinaModifica

 
Gamberetti in salsa di friggitelli

Possono essere cucinati sauté, ripieni, in una composta di frutta, consumati con frutta fresca, in insalata o come farcitura nei panini. Vengono anche consumati crudi, sottaceto[1][8] o come ingrediente principale nel sugo per condire la pastasciutta.[2] Si cucinano interi o tagliati e privati dei semi. Nella cucina dell'Italia meridionale vengono spesso fritti con aglio e si ultima la cottura aggiungendo dell'acqua.[3]

Friarelli campaniModifica

In Campania i peperoncini friggitelli sono chiamati puparuoli friarelli e vengono fritti in olio d'oliva, senza alcuna impanatura, immergendoli interi e ben asciutti nell'olio di frittura caldo, lasciando intatto un abbozzo del picciolo che rimane utile al momento del consumo.

Si servono nel piatto, ancora caldi, spruzzati di sale, sia come verdura a sé stante sia come contorno di altri piatti. Si consumano senza bisogno di posate, mordendoli per intero afferrandoli per il residuo moncone di picciolo. Ai peperoni possono accompagnarsi patate tenere, tagliate grosse e fritte nello stesso olio di frittura.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Marie Iannotti, 100 Favorite Heirloom Vegetables - Peppers, in The Beginner's Guide to Growing Heirloom Vegetables, Timber Press, 2012, ISBN 1604693843.
  2. ^ a b c Grazia Balducci, La pastasciutta, Tecniche Nuove, 2003, p. 47, ISBN 8848115217.
  3. ^ a b c Antonino Adragna, Friggitelli in padella (Italia meridionale), in La coltivazione in vaso del peperoncino[collegamento interrotto], Publisher s10696, 2018, ISBN 8829510203.
  4. ^ Ragusa, pp. 390-392.
  5. ^ a b Peperoni dolci: friggitelli o friarelli?, su ilgiornaledelcibo.it, 1º settembre 2009. URL consultato il 19 febbraio 2018 (archiviato il 30 settembre 2017).
  6. ^ Broccoro fiariello di Napoli, Friariello, Regione Campania. URL consultato il 19 febbraio 2018 (archiviato il 4 gennaio 2017).
  7. ^ a b Bruno Del Medico, Coltivare i peperoncini piccanti, Coltivare l'orto Editrice di Bruno Del Medico, 2014, p. 62, ISBN 8898268254.
  8. ^ a b c (EN) Roby Jose Ciju, Friggitello Peppers and Peperoncini Peppers, in Chile Peppers, Agrihortico, 2019.

BibliografiaModifica