Apri il menu principale

Friedrich Dehnhardt

architetto del paesaggio e botanico tedesco
Busto di Friedrich Dehnhardt

Friedrich Dehnhardt (Bühle, 22 settembre 1787Napoli, 1º maggio 1870) è stato un architetto del paesaggio, botanico e orticoltore tedesco.

Indice

BiografiaModifica

Nacque a Bühle, un villaggio a circa 20 km da Gottinga, ma ben presto la famiglia si trasferì nella vicina cittadina di Northeim. Restò orfano di suo padre, medico di un reggimento di cavalleria, morto durante una spedizione in Inghilterra. A soli sette anni fu costretto a portare al pascolo le pecore per sbarcare il lunario e poco dopo fu mandato in orfanotrofio. A Northeim fu preso in cura dalla contessa Christiane von Reventlow, moglie di Karl August Fürst von Hardenberg che lo invogliò allo studio e lo indirizzò verso il giardinaggio. Nel 1801 ebbe la possibilità di andare a Gottinga affidato alle cure di Christian Abraham Fischer (1785-1836), ispettore dell'Orto botanico, e del direttore del giardino botanico, Heinrich Adolf Schrader (1767-1836). Dopo tre anni di studio si spostò a Kassel per apprendere la Floricoltura nella scuola di Wilhelmshöhe. Nel 1805 fu a Vienna nel meraviglioso parco del Castello di Schönbrunn e nel 1807 decise di andare in Italia. Impiegò 40 giorni di cammino da Vienna per raggiungere a piedi Milano. Per i buoni uffici della Marchesa Cusani, Dehnhardt ottenne una posizione presso il Parco di Monza dove lavorò per circa tre anni. Nel 1811 decise di andare a Napoli. Qui ottenne la nomina a ispettore dell'Orto botanico di Napoli, diretto da Michele Tenore, che re Giuseppe Bonaparte aveva fondato con decreto del 28 dicembre 1807. Nel 1815 fu nominato direttore-giardiniere di tutti i giardini della Capitale, compreso Hortus Camaldulensis, cioè i giardini dei Camaldoli realizzati dal conte Francesco Ricciardi. In questi giardini Dehnhardt studiò e descrisse l'esemplare tipo di Eucalyptus camaldulensis nel 1832, varietà specifica ottenuta da un seme inviato dal botanico Allan Cunningham dopo un viaggio di raccolta nel 1817 a Condobolin, cittadina del Nuovo Galles del Sud. Molti di questi alberi furono poi abbattuti negli anni venti del Novecento, assieme alla descrizione botanica e documentale originaria che andò perduta nella parte importante per più di un secolo, oggi riscontrata solo attraverso un rifacimento nel 1920.[1]

A Dehnhardt furono affidati anche i lavori per la realizzazione dei giardini di Villa Floridiana, facendo piantare oltre 150 specie, tra cui lecci, pini, platani, palme, bossi e camelie, e del "boschetto" nella Villa comunale di Napoli che per volere di re Bonaparte fu ampliata e ridisegnata dagli architetti Stefano Gasse e Paolo Ambrosino. Dehnhardt si occupò di curare la scelta delle essenze arboree per la realizzazione del cosiddetto boschetto e l'aspetto di passeggio alberato rettilineo, che caratterizzava prevalentemente la villa fino a quel momento, fu affiancato da quello di un parco cittadino, con sentieri e aiuole, secondo il pensiero romantico di allora.

Anche la composizione floristica del Parco di Capodimonte, progettato nel 1734 da Ferdinando Sanfelice, fu concepita da Dehnhardt che introdusse all’interno del Bosco nuove specie arboree quali tigli, castagni, olmi e cipressi.

La collezione degli esemplari botanici di Dehnhardt è ospitata nel Museo di Storia Naturale di Vienna. Il parco di Capodimonte, che è il principale polmone verde di Napoli, è stato progettato da Dehnhardt nel 1840 circa con i lavori di muratura realizzati dall'architetto del Real Sito Tommaso Giordano.

Nel 1816 sposò Raffaella Ortolani da cui ebbe 2 figli, Adolfo e Alfredo (Napoli, 6 ottobre 1825 - Napoli, 13 agosto 1882), questi laureatosi in scienze agrarie all'estero quando rientrò a Napoli divenne, nel 1860, Ispettore dell'Orto Botanico al posto del padre, e 4 figlie: Amalia che sposò l'architetto Oscarre Capocci[2] (a loro volta nonni paterni della Medaglia d'Oro Teodoro Capocci[2]), Sofia, Emilia e Clotilde.

Fu membro dell'Imperiale e Regia Società dei Floricultori di Vienna e socio corrispondente della Società di Floricoltura di Prussia.

La tomba di Dehnhardt si trova nel Cimitero acattolico di Santa Maria della Fede, noto anche come Cimitero degli Inglesi, a Napoli.

PubblicazioniModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) W. Fitzig, Powderbark Wandoo. Eucalyptus accedens, in Douglas J. Boland e Maurice William McDonald (a cura di), Forest Trees of Australia, Csiro Publishing, 2006, pp. 352-353, ISBN 0643069690. ISBN 978-0-643-06969-5.
  2. ^ a b Catalogo della Mostra documentaria dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa del 13-28 ottobre 2016, pagina 184, vedibile in pdf dal sito www.forumscuolestorichenapoletane.it

BibliografiaModifica

Dehnhardt, Friedrich, 1868, La mia vita e il mio destino

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN309608744 · GND (DE1052885608 · CERL cnp01973200 · WorldCat Identities (EN309608744