Fritz Dopfer

ex sciatore alpino tedesco
Fritz Dopfer
Fritz Dopfer EC-GS Hinterstoder 20080111 - Portrait.jpg
Fritz Dopfer a Hinterstoder nel 2008
Nazionalità Austria Austria
Germania Germania (dal 2007)
Altezza 188 cm
Peso 85 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Slalom gigante, slalom speciale
Squadra SC Leutasch[1]
SC Garmisch
Ritirato 2020
Palmarès
Germania Germania
Mondiali 0 1 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Fritz Dopfer (Innsbruck, 24 agosto 1987) è un ex sciatore alpino austriaco naturalizzato tedesco nel 2007.

BiografiaModifica

Stagioni 2003-2012Modifica

 
Dopfer in gara a Hinterstoder nel 2008

Nato a Innsbruck da padre tedesco e madre austriaca[2], Dopfer ha esordito in gare FIS nel dicembre del 2002 e in Coppa Europa il 9 gennaio 2006 a Hinterstoder, senza completare il supergigante in programma. Dalla stagione 2007-2008 ha iniziato a gareggiare con la nazionale tedesca e ha quindi esordito in Coppa del Mondo il 28 ottobre 2007 nello slalom gigante di Sölden, senza riuscire a qualificarsi per la seconda manche.

L'11 gennaio 2008 ha conquistato il primo podio in Coppa Europa giungendo 2º nello slalom gigante di Hinterstoder; nel 2011 ha ottenuto l'ultimo podio in Coppa Europa, l'11 febbraio a Monte Pora in slalom gigante (2º), e ha esordito ai Campionati mondiali: nella rassegna iridata di Garmisch-Partenkirchen si è piazzato 15º nello slalom gigante e 21º nello slalom speciale. Il 4 dicembre 2011 a Beaver Creek è salito per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo, arrivando 3º nello slalom gigante vinto dall'austriaco Marcel Hirscher davanti allo statunitense Ted Ligety.

Stagioni 2013-2020Modifica

Il 12 febbraio 2013 ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara a squadre ai Mondiali di Schladming, manifestazione iridata che l'ha visto anche classificarsi 7º sia nello slalom gigante sia nello slalom speciale. Ai XXII Giochi olimpici invernali di Soči 2014, sua prima partecipazione olimpica, si è piazzato 12° nello slalom gigante e 4° nello slalom speciale, mentre ai Mondiali di Vail/Beaver Creek 2015, suo congedo iridato, ha vinto la medaglia d'argento nello slalom speciale ed è stato 15º nello slalom gigante.

Il 24 gennaio 2016 ha conquistato l'ultimo podio in Coppa del Mondo, a Kitzbühel in slalom speciale (3º); ai XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang 2018, sua ultima presenza olimpica, si è classificato 26° nello slalom gigante e 20º nello slalom speciale. Si è ritirato al termine della stagione 2019-2020[3] e la sua ultima gara è stata lo slalom speciale di Coppa del Mondo disputato l'8 febbraio a Chamonix, non completato da Dopfer.

PalmarèsModifica

MondialiModifica

Coppa del MondoModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 5º nel 2015
  • 9 podi:
    • 6 secondi posti
    • 3 terzi posti

Coppa del Mondo - gare a squadreModifica

  • 1 podio:
    • 1 secondo posto

Coppa EuropaModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 4º nel 2011
  • 4 podi:
    • 4 secondi posti

Nor-Am CupModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 38º nel 2019
  • 3 podi:
    • 1 vittoria
    • 2 secondi posti

Nor-Am Cup - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
14 marzo 2019 Burke Mountain   Stati Uniti SL

Legenda:
SL = slalom speciale

South American CupModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 26º nel 2015
  • 1 podio:
    • 1 vittoria

South American Cup - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
13 settembre 2014 Ushuaia Cerro Castor   Argentina SL

Legenda:
SL = slalom speciale

Campionati tedeschiModifica

Campionati austriaci junioresModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (DE) Fritz Dopfer, su oesv.at - ÖSV-Siegertafel, Federazione sciistica dell'Austria (Österreichischer Skiverband). URL consultato il 21 settembre 2015.
  2. ^ (DE) Fritz Dopfer: Grenzgänger und Draufgänger, skimagazin.de. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  3. ^ Si ritirano Myhrer, Olsson, Dopfer e Christina Geiger Ackermann, in scimagazine.it, 15 marzo 2020. URL consultato il 21 marzo 2020.
  4. ^ (EN) Profilo FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 5 novembre 2019.

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