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I frontalieri sono cittadini residenti in uno Stato che lavorano in un altro Stato[1].

La Convenzione istitutiva dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) firmata a Stoccolma il 4 gennaio 1960 definisce e regolamenta le attività dei cittadini di uno Stato membro che risiedono sul territorio di uno Stato membro ed esercitano un'attività indipendente sul territorio di un altro Stato membro e ritornano al luogo del proprio domicilio di norma ogni giorno o almeno una volta alla settimana[2].

Indice

Frontalieri italianiModifica

 
Frontiera italo-svizzera a Chiasso. La maggior parte dei frontalieri italiani lavora in Svizzera, dove hanno raggiunto le 73.262 unità nel secondo trimestre del 2017[3]; principalmente nel Canton Ticino, ma anche nel Canton Vallese e nel Cantone dei Grigioni[4]

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Paese di lavoro Frontalieri
  San Marino 6.500[5]
  Svizzera 73 262[3]
  Monaco 3.700[6]
  Francia 1.500[7]
  Città del Vaticano 1.894[8]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • C. Ricq, Les travailleurs frontaliers en Europe, 1981
  • Grenzgänger in der Nordwestschweiz, 1987
  • U. Bloch, Grenzgänger aus Südbaden in Basel-Stadt in den ersten Jahren nach dem Zweiten Weltkrieg, in BZGA, 95, 1995, 207-235

Collegamenti esterniModifica