Fronte Nazionale per la Salvezza della Bulgaria

Fronte Nazionale per la Salvezza della Bulgaria
(BG) Национален фронт за спасение на България
Nacionalen front za spasenie na Bălgarija
LeaderValeri Simeonov
StatoBulgaria Bulgaria
SedeBurgas, Bulgaria
Fondazione17 maggio 2011
IdeologiaNazionalismo
Conservatorismo nazionale
Euroscetticismo
CollocazioneDestra
CoalizioneFronte Patriottico
Partito europeoMovimento per un'Europa della Libertà e della Democrazia
Gruppo parl. europeoEuropa della Libertà e della Democrazia (2013-2014)
Seggi Assemblea nazionale
10 / 240
 (2017)
Seggi Europarlamento
0 / 17
 (2019)
Organizzazione giovanileGioventù del FNSB
Iscritti15 000[1] (2016)
Sito webnfsb.bg/

Il Fronte Nazionale per la Salvezza della Bulgaria in bulgaro: Национален фронт за спасение на България?, trasl. Nacionalen front za spasenie na Bălgarija - FNSB) è un partito politico nazionalista bulgaro.

StoriaModifica

Il partito venne fondato il 17 maggio 2011 nella sala sportiva Boycho Branzov a Burgas. La sua fondazione vide la partecipazione di oltre 820 persone provenienti da tutto il paese, soprattutto dalle città di Varna, Šumen, Asenovgrad, Pazardžik, Plovdiv, Vratsa, Svilengrad, Loveč, Chirpan, Stara Zagora, Vidin e Dobrič.

Il partito elesse tre leader - Valeri Simeonov, Valentin Kasabov e Dancho Hadzhiev. Il segretario del partito è Maria Petrova. Il Consiglio Politico Nazionale comprende 19 persone - assessori "indipendenti" di Burgase-d ospiti di SKAT TV,[2] a- come elizar Enchev aeValentin Fartunov.[Che significa?]

Tra i fondatori del partito vi è l'ex presidente regionale dell'Unione delle Forze Democratiche nella città, Vladimir Pavlov.[3]

Il partito fu membro del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia (EFD) durante la VII legislatura del Parlamento europeo.

Il 3 agosto 2014 venne firmato un accordo di coalizione tra FNSB e Movimento Nazionale Bulgaro, chiamata Fronte Patriottico, per le elezioni parlamentari del 2014.[4] Essa afferma che il suo scopo sia "un rilancio dell'economia bulgara, una lotta contro i monopoli, il raggiungimento dell'istruzione moderna, dell'assistenza sanitaria e un sistema giudiziario equo e incorrotto."

I membri dell'alleanza erano - PDRAU,[5] Ideale Nazionale per l'Unità,[6] Classe Media Europea,[7] Associazione dei Patrioti,[8] Bulgaria Indivisa,[9] Movimento Nazionale dei Patrioti Bulgari,[10][11] Unione delle Forze Patriottiche "Difesa", Associazione Nazionale dei Soldati Alternativi "Per l'Onore della spallina",[12] Movimento Nazionale per la Salvezza della Patria[13] e Partito Nazionaldemocratico.[14]

AmministrazioneModifica

Risultati elettoraliModifica

Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 2013 131.169 3,70
0 / 240
Europee 2014 68.376 3,05
0 / 17
Parlamentari 2014[a] 239.101 7,28
19 / 240
Parlamentari 2017[b] 318.513 9,31
27 / 240
Europee 2019 22.421 1,11
0 / 17
Elezione Candidato Voti % Esito
Presidenziali 2011 I turno Stefan Solakov 84.205 2,50 ❌ Non eletto (5º)

NoteModifica

  1. ^ Само 344 000 членове стоят зад партиите в парламента [Parties in Parliament only have 344,000 members], 24 Chasa, 15 febbraio 2016. URL consultato il 23 ottobre 2018.
  2. ^ Над 800 души учредиха новата партия за спасение на България - Вестник ДЕСАНТ. Национален седмичник, Desant.net, 24 maggio 2011. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  3. ^ Над 750 на учредяването на НФСБ, DarikNews.bg. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  4. ^ НФСБ и ВМРО подписаха коалиция „Патриотичен фронт”
  5. ^ Слави Бинев закри ГОРД Archiviato il 31 ottobre 2014 in Internet Archive.
  6. ^ Партиите "НФСБ" и "НИЕ" си стиснаха ръцете
  7. ^ "Средна европейска класа" обяви "безкористна подкрепа" за програмата на НФСБ
  8. ^ Обединението около НФСБ включи и сдружение "Патриот" на бивши депутати от "Атака"
  9. ^ НФСБ и „Целокупна България” се обединиха
  10. ^ НД „БГ патриот“ подкрепя ВМРО
  11. ^ Патриотичният фронт получи подкрепата на „БГ Патриот“
  12. ^ Патриотични организации подкрепят ВМРО
  13. ^ ПП НДСО се присъедини към Патриотичния фронт
  14. ^ НДП се присъедини към Патриотичния фронт Archiviato il 3 settembre 2014 in Internet Archive.

Collegamenti esterniModifica