Ftalato di isodecile

composto chimico
Ftalato di isodecile
formula di struttura
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC28H46O4
Massa molecolare (u)446,67 g/mol
Aspettoliquido incolore
Numero CAS26761-40-0
Numero EINECS247-977-1
PubChem33599
SMILES
CC(C)CCCCCCCOC(=O)C1=CC=CC=C1C(=O)OCCCCCCCC(C)C
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)0,97 (20 °C)
Indice di rifrazione1,485 (20 °C 589 nm)
Solubilità in acqua0,28 mg/l (24 °C)
Temperatura di fusione−50 °C (223 K)
Temperatura di ebollizione250 °C (523 K) (7 hPa)
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma240 °C (513 K) (c.c.)
Temperatura di autoignizione380 °C (653 K)
Frasi H---
Consigli P--- [1]

Lo ftalato di isodecile, normalmente abbreviato in DIDP dalle iniziali della terminologia inglese Diisodecyl phthalate, è l'estere dell'acido ftalico e dell'alcol isodecilico.

A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore quasi inodore.

ApplicazioniModifica

Come gli altri ftalati, viene impiegato come plastificante nella produzione di manufatti plastici, pellicole per imballaggio e vernici, allo scopo di conferire flessibilità al materiale. La lunga catena della componente isodecilica, lo rende meno efficace come flessibilizzante rispetto ai componenti di più basso molecolare, ma diminuisce anche la tendenza alla migrazione e all'evaporazione del prodotto. Questo aspetto è importante ad esempio nella realizzazione dei cruscotti delle auto perché la ridotta essudazione ed evaporazione produce meno vapori che vanno a depositarsi all'interno del parabrezza ed ostacolano la visibilità e la pulizia del vetro.

TossicitàModifica

Recentemente gli ftalati sono stati al centro dell'attenzione sia negli Stati Uniti che nell'Unione Europea per la loro potenziale tossicità e rischio di bioaccumulo. L'Unione Europea ha fissato un limite massimo di migrazione specifica per il contatto con alimenti di 9 mg/kg di alimento; tale valore è da intendersi calcolato sulla somma degli ftalati di isodecile e di isononile.[2]

In California, il DIDP dal 2007 è incluso nella lista della "Proposition 65" come sostanza ritenuta tossica per la riproduzione.[3]

NoteModifica

  1. ^ scheda della sostanza su IFA-GESTIS
  2. ^ EU legislative list for food contact materials, su ec.europa.eu.
  3. ^ OEHHA Proposition 65 List of Chemicals, su oehha.ca.gov.

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