Fullofaude (latino: Fullofaudes; floruit 367) fu un generale romano; in occasione di una rivolta dei barbari passata alla storia come la Grande cospirazione, Fullofaude fu ucciso e le difese romane travolte. Era probabilmente di origine germanica, come deducibile dal suo nome.[1]

Le notizie su Fullofaude e più in generale sulla Grande cospirazione sono riportate nella narrazione di Ammiano Marcellino,[2] ma sono piuttosto confuse; alcune parti della narrazione sono considerate inverosimili da alcuni storici moderni, dunque esistono diverse interpretazioni dei fatti narrati.

Ciò che è noto dalla narrazione di Ammiano, è che Fullofaude era un dux che fu sopraffatto dai nemici,[3] dopo che il comes Nettarido era stato ucciso; come conseguenza di questi eventi, la Britannia romana fu ridotta in uno stato penoso, e l'imperatore Valentiniano I fu costretto a mandarvi prima Severo, poi Giovino, e infine Flavio Teodosio (padre dell'imperatore Teodosio I), che riprese il controllo dell'isola.[2]

Secondo alcuni storici,[4] Fullofaude ricopriva il ruolo di dux Britanniae, responsabile della difesa del limes settentrionale della Britannia romana. Cadde in un'imboscata per mano dei Pitti; poiché prima di lui era caduto anche il comes litoris Saxonici per Britannias Nettarido, persi i propri comandanti, le difese romane furono travolte dai barbari; l'imperatore Valentiniano I dovette immediatamente mandare un generale (Severo), poi un altro (Giovino) e infine Teodosio.

Secondo altri storici,[5] la sequenza degli eventi descritta da Ammiano è inverosimile, perché troppo tempo sarebbe intercorso dall'invio di Severo e il suo ritorno, l'invio di Giovino e il suo ritorno, e l'invio di Teodosio. Da un'analisi del testo di Ammiano sarebbe possibile immaginare che sia Nettardio sia Fullofaude fossero comandanti romani in Gallia, presso la Manica; sarebbero caduti entrambi a causa delle incursioni dei Franchi e dei Sassoni. Fu solo quando Giovino fu mandato da Valentiniano a risolvere la situazione in Gallia, che giunsero notizie nefaste dalla Britannia, e per questo motivo Valentiniano dovette mandare un altro generale, Teodosio, in quanto il suo preferito, Giovino, era ancora impegnato in Gallia.

NoteModifica

  1. ^ I.A. Richmond (a cura di), Roman and Native in North Britain, Nelson, Edimburgo, 1958, p. 121; citato in Fraser.
  2. ^ a b Ammiano Marcellino, Res gestae, 27.8.1.
  3. ^ Il testo ammianeo non dice esplicitamente che Fullofaude fu ucciso; secondo alcuni storici, sarebbe potuto essere semplicemente catturato in cambio di un riscatto (Fraser).
  4. ^ Fraser
  5. ^ Hughs.

BibliografiaModifica

  • James Earle Fraser, From Caledonia to Pictland: Scotland to 795, Edinburgh University Press, 2009, pp. 56, 61.
  • Ian Hughs, Imperial Brothers: Valentinian, Valens and the Disaster at Adrianople, Pen and Sword, 2013, pp. 58–60.