Apri il menu principale

Gabriel' Arkadyevich Uryeklyan, meglio noto con il nome di Gabriel El-Registan (in russo Габриэль Аркадьевич Уреклян; Samarcanda, 15 dicembre 1899Mosca, 30 giugno 1945) è stato un poeta sovietico di origine armena.

BiografiaModifica

Gabriel El-Registan nacque a Samarcanda, Uzbekistan (allora parte dell'Impero russo) da una famiglia armena di banchieri. Infatti intorno al 1890 suo padre, Arshak (Arkadi in russo) Ureklyan, fuggì dall'Armenia, allora sotto il dominio ottomano, e si rifugiò prima a Tbilisi e successivamente a Samarcanda.

Durante la guerra civile russa si avvicinò ai bolscevichi e dopo la vittoria dei leninisti inziò a lavorare come scrittore e giornalista: è in questo periodo che abbandonò il proprio vero nome, Gabriel Arkadyevich Ureklyan, per adottare lo pseudonimo Gabriel El-Registan. Questo pseudonimo è composto da una parte del suo nome originario, accostata ad un nome prettamente tipico di Samarcanda, Registan.

El-Registan lavorò per numerosi importanti testate giornalistiche dell'Asia Centrale, tra cui Pravda Vostoka a Tashkent.

La sua fama di reporter talentuoso continuò a crescere, tanto che fu invitato a trasferirsi a Mosca per lavorare per il giornale Izvestija. A partire da questo momento, iniziò ad occuparsi delle campagne sovietiche che riguardavano la costruzione di edifici su larga scala e l'industria pesante (si occupò per esempio del canale baltico e di Urlmash), diventando un noto propagandista.

Inoltre, inziò a scrivere sceneggiature per film e prese parte a programmi radiofonici. In particolare, è conosciuto per essere stato lo sceneggiatore del film sovietico Djulbars (1935).

Quando nel giugno del 1941 le truppe di Hitler invasero l'URSS, venne impiegato come corrispondente di guerra ed i suoi articoli, frequenti e molto precisi, attrassero l'attenzione di Joseph Stalin.

Così, quando presentò la sua bozza per il nuovo Inno dell'Unione Sovietica (Гимн Советского Союза - Gìmn Sovjétskovo Soyùza), scritta in collaborazione con Sergey Mikhalkov, Stalin in persona scelse la loro, e istruì i due autori rispetto ai cambiamenti che avrebbero dovuto apportarvi affichè potesse andare bene.

Il loro lavoro divenne ufficialmente l'inno nazionale sovietico a partire dal 1º gennaio 1944, ma El-Registan non poté godersi a lungo questa soddisfazione: si spense nella capitale russa a 46 anni non ancora compiuti, a causa di una malattia incurabile.

Stalin ed il governo sovietico, in accordo con la consorte Valentina Galanina (un'attrice moscovita), decisero di seppellirlo nel cimitero di Novodevičij.[1]

NoteModifica

  1. ^ Gabriel El-Registan - Gabriel El-Registan Biography - Poem Hunter, su www.poemhunter.com. URL consultato il 4 agosto 2019.


Controllo di autoritàVIAF (EN152931650 · ISNI (EN0000 0001 0254 478X · GND (DE1154713458 · WorldCat Identities (EN152931650