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Gabriele Toccafondi
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Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Durata mandato 3 maggio 2013 –
1º giugno 2018
Presidente Enrico Letta
Matteo Renzi
Paolo Gentiloni

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVI:
- Il Popolo della Libertà

XVIII:
- GRUPPO MISTO - componente: Civica Popolare-PSI-Area Civica

Circoscrizione Toscana
Collegio 1 (Firenze-Centro)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico FI (2004-2009)
PdL (2009-2013)
NCD (2013-2017)
AP (dal 2017)
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Professione Dirigente di Cooperativa

Gabriele Toccafondi (Firenze, 15 aprile 1972) è un politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Vive a Sesto Fiorentino (Firenze); si è laureato in scienze politiche, è un dirigente di cooperativa.

Attività politicaModifica

Nel 1999 viene eletto Consigliere comunale a Firenze, nella lista civica di centro-destra Franco Scaramuzzi - Azione Firenze.

Nel 2004 viene rieletto Consigliere, tra le file di Forza Italia.

Elezione a deputatoModifica

Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Toscana, nelle liste del Popolo della Libertà.

Ricandidato anche alle elezioni politiche del 2013, risulta tuttavia il primo dei non eletti.

Il 2 maggio 2013 viene nominato Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca nel governo Letta (in quota PdL).

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.

Viene confermato in tale incarico anche nel governo Renzi ed infine nel governo Gentiloni (in entrambi i casi in quota NCD).

Come Sottosegretario all'Istruzione ha sostenuto l'operazione di dismissione delle sedi storiche dell'Università Ca' Foscari (Ca' Cappello e Ca' Bembo) voluta dal rettore Carlo Carraro ma fortemente contestata da docenti, studenti, cittadini e politici locali.[1] Per questo, e per la mancata disponibilità ad ascoltare le opinioni di chi si oppone allo scambio, è stato oggetto di critiche trasversali, anche e soprattutto da colleghi di partito, ma pure da studenti e docenti; d'altra parte ha incassato il plauso del prorettore all'edilizia e dell'ex deputato democristiano Marino Cortese.[2][3]

Il 18 marzo 2017, con lo scioglimento del Nuovo Centrodestra, confluisce in Alternativa Popolare.[4]

Alle elezioni politiche del 2018 viene eletto alla Camera dei Deputati, nel collegio uninominale di Firenze-Centro con il 43,24% dei voti sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra (in quota Civica Popolare).[5] Insieme a Beatrice Lorenzin si iscrive al Gruppo Misto.

NoteModifica

  1. ^ "Ca Foscari, dal governo c'è l'ok alla permuta delle sedi", Il Gazzettino di Venezia, 13 marzo 2014
  2. ^ "Ca' Foscari, dal governo c'è l'ok alla permuta delle sedi", Il Gazzettino di Venezia, 15 marzo 2014
  3. ^ "Vendita dei palazzi, i docenti contro il sottosegretario", Il Gazzettino di Venezia, 15 marzo 2014
  4. ^ Ncd finisce, nasce Alternativa Popolare - Politica, in ANSA.it, 18 marzo 2017. URL consultato il 18 marzo 2018.
  5. ^ Eligendo: Camera [Scrutini] Collegio uninominale 01 - FIRENZE - QUARTIERE VECCHIO NOVOLI-PERETOLA (Italia) - Camera dei Deputati del 4 marzo 2018 - Ministero dell'Interno, su Eligendo. URL consultato il 18 marzo 2018.

Voci correlateModifica

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