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Gabriella Bemporad

saggista e traduttrice italiana

Gabriella Bemporad (Firenze, 27 maggio 1904Firenze, gennaio 1999) è stata una saggista e traduttrice italiana.

Non aveva legami di parentela con Giovanna Bemporad.[1] Visse lungamente a Firenze e a Roma: tradusse prevalentemente opere di Hofmannsthal, suo autore prediletto.[1]

BiografiaModifica

Figlia di Enrico Bemporad e Silvia De Benedetti, Gabriella Bemporad si laureò nel 1939 in lettere, presentando una tesi su Hugo von Hofmannsthal.[1] Essendo ebrea fu costretta, negli anni del fascismo, a utilizzare lo pseudonimo "Gabriella Benci" per via delle leggi razziali del 1938.[2] Dopo aver trascorso la prima parte della sua vita a Firenze, dove ebbe modo di conoscere, tra gli altri, Cristina Campo, Mario Luzi e Leone Traverso, si trasferì a Roma a fine anni 1950, inizialmente con il proposito di visitare per qualche giorno l'amica Campo; vi si stabilì invece per circa un decennio.[1][2] Lavorando a Roma entrò in contatto con Bobi Bazlen e Ernst Bernhard: con quest'ultimo iniziò una psicoanalisi che si protrasse per tre anni.[1] Fu inclusa tra i candidati per la vittoria del Premio Monselice 1982 per quattro sue traduzioni di opere di Hofmannsthal uscite tra il 1979 e il 1982 per Adelphi.[3] Morì nel 1999.

OpereModifica

TraduzioniModifica

  • Hugo von Hofmannsthal, Andrea, o I ricongiunti, Milano, Cederna, 1946
  • Hugo von Hofmannsthal, Opere, Firenze, Vallecchi, 1948-1963
  • Hugo von Hofmannsthal, La donna senz'ombra, Firenze, Vallecchi, 1955
  • Hugo von Hofmannsthal, Il libro degli amici; Appunti e diari; Ad me ipsum, Firenze, Vallecchi, 1963
  • Ernst Bernhard, Mitobiografia, Milano, Adelphi, 1969
  • Eugen Herrigel, Lo zen e il tiro con l'arco, Milano, Adelphi, 1975
  • Hugo von Hofmannsthal, L'uomo difficile, Milano, Adelphi, 1976
  • Martin Buber, I racconti del Chassidim, Milano, Garzanti, 1979
  • Hugo von Hofmannsthal, La mela d'oro, Milano, Adelphi, 1982
  • Adalbert Stifter, Abdia, Milano, Adelphi, 1983
  • Adalbert Stifter, Cristallo di rocca, Milano, Adelphi, 1984
  • Heinrich von Kleist, Michael Kohlhaas: da una antica cronaca, Milano, SE, 1987
  • Hugo von Hofmannsthal, L'ignoto che appare: scritti 1891-1914, Milano, Adelphi, 1991 (con Leone Traverso e Giorgio Zampa)
  • Gershom Scholem, I segreti della creazione: un capitolo del libro cabbalistico Zhohar, Milano, Adelphi, 2003

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Giovanni Sorge, Ricordo di Gabriella Bemporad, in Il Cormorano.
  2. ^ a b Il Lyceum ricorda Gabriella Bemporad, in La Repubblica Firenze, 20 gennaio 2000, p. 15.
  3. ^ Premio Città di Monselice per una traduzione letteraria, Monselice, Comune di Monselice, 1983, p. VII.

Collegamenti esterniModifica