Gagliano di Catanzaro

Gagliano (Gagghianu in dialetto catanzarese) è un quartiere di Catanzaro che si trova nella parte nord-ovest della città. La zona, nella quale sono presenti tracce di presenze antropiche durante la preistoria, trae origine da un oppidum romano, Oppidum Galliani, cui rimanda il nome.

Gagliano
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione  Calabria
Provincia  Catanzaro
Città Catanzaro
Codice postale88100
Altitudine400 m s.l.m.
Abitanti4 156 ab.[1] (febbraio 2016)
Nome abitantigaglianesi
PatronoBeata Vergine Maria del SS. Rosario
Giorno festivoprima settimana di ottobre

Il borgo è il più antico quartiere della città.[2][3]

Storia Modifica

La sua posizione in cima a una collina, il cui nome locale era Petrusa, ha consentito alla località di essere abitata già in tempi antichissimi, dalla preistoria all'epoca romana, quando secondo Luigi De Siena ospitava la residenza fortificata del condottiero Gallio[4]. La presenza romana, e di una famiglia con un nome simile, è testimoniata nella zona da una pietra miliare a Cavorà[5]. Nel Medioevo vi è traccia[senza fonte] di un toponimo latino, Gallianum[senza fonte] o Gallianus[5].

Nel 1483 fu assorbita nella Bagliva di Catanzaro, rimanendo sotto la signoria dei De Nobili fino al 1806.

Geografia antropica Modifica

Il quartiere ha una pianta a forma di croce. Le estremità dei quattro bracci, che in dialetto locale prendono il nome di Mandaranu, U Timpuna, U Goniu e Gutteddhi, ospitano altrettante chiese intitolate al Rosario, a Santa Maria Assunta in Cielo, a San Salvatore e a San Biagio. Quest'ultimo edificio religioso, andato distrutto come quello dedicato a San Salvatore, era annesso al convento di Mandarano. Al centro della croce vi è un Calvario.

Cultura Modifica

Eventi Modifica

La principale festa di Gagliano è quella dedicata alla santa patrona, la Madonna del Rosario, che si tiene durante la prima settimana di ottobre. In agosto, invece, si tiene la festa dedicata alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Altro evento importante per la città di Gagliano è la Naca, processione che si tiene il venerdì santo. Le celebrazioni religiose iniziano il giorno prima con la messa della benedizione dei pani. Tra la notte del giovedì santo e del venerdì santo passano per le vie del quartiere dei musici con trombe e tamburi che suonano il classico accompagnamento musicale della Naca. Il venerdì santo si svolge una processione che ripercorre il tragitto di Gesù dalla cattura (a pigghiata in dialetto gaglianese) alla morte in croce sul monte Calvario. In questa tradizione sentitissima partecipano dei figuranti provenienti dal quartiere stesso i quali si vestono rispettivamente da soldati, Cristo, Ponzio Pilato, Madonna, ladroni, apostoli e musici. Dopo il venerdì santo si ha un'altra processione per le vie del quartiere il giorno della Pasqua (a cunfrunta) dove la statua di San Giovanni riporta alla statua della Madonna la statua di Gesù risorto.

Note Modifica

  1. ^ Popolazione, su comune.catanzaro.it, https://www.comune.catanzaro.it/, 29 febbraio 2016. URL consultato il 28 marzo 2020.
  2. ^ “Gagliano è …Catanzaro”: alla scoperta del più antico borgo della città, su calabriamagnifica.it, https://www.calabriamagnifica.it/, 23 agosto 2017. URL consultato il 27 agosto 2019.
  3. ^ Catanzaro e il quartiere Gagliano: 'Qui dove nacque il nome Italia' (CON FOTO), su calabriainforma.it, https://www.calabriainforma.it/, 14 gennaio 2018. URL consultato il 27 agosto 2019.
  4. ^ Luigi De Siena, Catanzaro e temesa: 2 storie: la stessa storia, Tip. Fata, 1973, p. 130., citato in Antonio Caroleo, Notizie storiche sull’antico borgo di Gagliano, su parrocchiamariassunta.it. URL consultato il 20 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  5. ^ a b Antonio Caroleo, Notizie storiche sull’antico borgo di Gagliano, su parrocchiamariassunta.it. URL consultato il 20 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Voci correlate Modifica

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