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Galeotto Graziani
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti
 
Natoa Sansepolcro
Consacrato vescovo3 gennaio 1551
Deceduto15 aprile 1522 a Sansepolcro
 

Galeotto Graziani (Sansepolcro, ... – Sansepolcro, 15 aprile 1522) è stato un vescovo cattolico, abate e giurista italiano.

BiografiaModifica

Nato a Sansepolcro dalla famiglia Graziani, appartenente alla più antica aristocrazia cittadina. È figlio di Benedetto di Baldino Graziani, uno degli uomini di spicco nel panorama politico locale[1]. Diventa prima prete secolare e poi monaco nella locale abbazia camaldolese dove, nel 1509, succede al fratello Simone nella carica di abate. Una prima attestazione documentaria risale al 1496, quando Galeotto è prete secolare della Diocesi di Città di Castello e dottore in legge (non si conosce dove abbia studiato, presumibilmente ha ottenuto il dottorato a Perugia o a Bologna)[2].

Abate di SansepolcroModifica

Come detto, alla morte del fratello Simone gli succede alla guida della comunità camaldolese di Sansepolcro, ma non è noto quando abbia emesso la professione monastica. Nel 1513 collabora con il Comune di Sansepolcro per l'assegnazione di una casa alla Confraternita di Santa Maria Maddalena per il recupero delle meretrici a una vita onesta[3].

Vescovo di SansepolcroModifica

Il 22 settembre 1515 papa Leone X erige la diocesi di Sansepolcro, eleggendo come primo vescovo proprio il Graziani e trasformando la chiesa abbaziale in cattedrale e il monastero in episcopio. Il vescovo era stato proposto dal comune il 27 agosto 1515 quando i Conservatori, dal momento che il papa e Lorenzo de’ Medici avevano manifestato il loro favore a che il Graziani "sia vescovo de dicto Borgo", deliberarono di mandare ambasciatori per comunicare la loro volontà[4].

Tuttavia il provvedimento non trova immediata esecuzione e viene reiterato dallo stesso papa il 17 settembre 1520. Il 3 gennaio 1521 è consacrato vescovo a Firenze e l'8 aprile seguente prende possesso della diocesi mediante il canonico Roberto Gregori. Tra i primi provvedimenti il nuovo vescovo nomina il capitolo della cattedrale, che lo coadiuverà nel governo della diocesi; la prima dignità, quella di proposto, è assegnata al canonico Luca Sbrolli, concittadino e dignitario della curia pontificia che si era adoperato per la creazione della nuova diocesi. L'improvvisa morte, dovuta a un'epidemia di peste, lo coglie il 15 aprile 1522. Il giorno seguente il corpo del Graziani è trasportato nella piazza e dalla piazza in cattedrale, dove si tiene l’ufficio funebre alla presenza dei Magnifici Conservatori e del Gonfaloniere, e dove la salma viene tumulata , nel sepolcro dell'abate Simone Graziani, fratello del vescovo[5].

NoteModifica

  1. ^ Ignoto l’anno di nascita. Nel 1455 è eletto podestà di Recanati (Firenze, Archivio di Stato, Notarile antecosimiano, 7049); nel marzo 1461 è eletto “preside” di Ancona (Sansepolcro, Archivio Storico Comunale, serie II, 5, c. 27r); a Sansepolcro è gonfaloniere nel settembre-ottobre 1444, nel gennaio-febbraio 1448, nel gennaio-febbraio 1454, nel marzo-aprile 1457, nel maggio-giugno 1459, nel gennaio-febbraio 1477; nel 1458 è tra i quattro priori della Fraternita di San Bartolomeo (P. Farulli, Annali e memorie dell’antica e nobile città di S. Sepolcro, Foligno 1713, pp. 92 e 106-107). Muore prima del 22 luglio 1480 (J. R. Banker, Documenti fondamentali per la conoscenza della vita e dell’arte di Piero della Francesca, Selci - Lama 2013, pp. 81 e 141)
  2. ^ Il documento del 1496 è in Firenze, Archivio di Stato, 7155.
  3. ^ E. Agnoletti, I Vescovi di Sansepolcro, I, Sansepolcro 1972, p. 18
  4. ^ Sansepolcro, Archivio Storico Comunale, serie II, 7bis, c. 110v.
  5. ^ Sansepolcro, Archivio Storico Comunale, serie II, 7bis, c. 295v; I. Ricci, L'abbazia camaldolese e la Cattedrale di San Sepolcro, Sansepolcro 1943, p. 62.

BibliografiaModifica

  • Czortek Andrea - Chieli Francesca, La nascita di una diocesi nella Toscana di Leone X: Sansepolcro da Borgo a Città, Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 2018.
  • Angelo Tafi, Immagine di Borgo Sansepolcro, Cortona, Calosci, 1994.
  • Ercole Agnoletti, Le memorie di Sansepolcro, Sansepolcro, Tipografia Arti Grafiche, 1986.
  • Ercole Agnoletti, I Vescovi di Sansepolcro, I, Sansepolcro, Tipografia Boncompagni, 1972.
  • Ivano Ricci, Borgo Sansepolcro.Monografia storico-artistica, Sansepolcro, Tipografia Boncompagni, 1932.
  • Ivano Ricci, L'abbazia camaldolese e la cattedrale di S. Sepolcro, Sansepolcro, Tipografia Boncompagni, 1942.
  • Lorenzo Coleschi, Storia della città di Sansepolcro, Città di Castello, Scipione Lapi, 1886.
  • Pietro Farulli, Annali e memorie dell’antica e nobile città di S. Sepolcro, Foligno, Niccolò Campitelli, 1713.

Collegamenti esterniModifica