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Galleria di Marianopoli

galleria ferroviaria italiana
Galleria di Marianopoli
TipoGalleria ferroviaria
StatoItalia Italia
LocalizzazioneMarianopoli
Coordinate37°35′29.59″N 13°55′12.08″E / 37.591553°N 13.920021°E37.591553; 13.920021Coordinate: 37°35′29.59″N 13°55′12.08″E / 37.591553°N 13.920021°E37.591553; 13.920021
GestoreRFI
LineaFerrovia Palermo-Catania
Lunghezza6,478 km
N° di canne1
N° di binari1
Scartamento1 435 mm
Alimentazione3 000 V cc
Apertura1885

La galleria di Marianopoli è un lungo tunnel ferroviario, a binario semplice, posto tra le stazioni di Marianopoli e di Mimiani-San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, della ferrovia Palermo-Catania, in Sicilia[1].

La linea ferroviaria Palermo-Catania, a causa del percorso difficile per la presenza di varie catene montuose, ha comportato la necessità di costruire varie gallerie di attraversamento e di valico. La scelta operata nel 1877, dopo anni di diatribe e polemiche, del tracciato detto di Vallelunga per la congiunzione delle tratte costruite in precedenza, ha determinato la costruzione del tunnel di Marianopoli per permettere alla ferrovia di approssimarsi alla città di Caltanissetta[2].

Il lungo tunnel di 6478 m si sviluppa tra il km 105,822 e il km 112,290 della linea Palermo-Catania; inizia poco dopo la stazione di Marianopoli ed è in ascesa costante del 20 per mille nel senso di marcia da Palermo verso Caltanissetta[3].

Fino all'inaugurazione recente della Galleria Peloritana era il più lungo tunnel ferroviario della Sicilia. È stato progettato intorno al 1875 dalla Società Vittorio Emanuele ma la sua costruzione si è protratta sia a causa delle difficoltà di natura geologica e ambientale che a causa del dissesto finanziario della società costruttrice; fu inaugurato il 1º agosto 1885, quando era in corso di subentro la nuova Società Sicula, stabilendo così la continuità ferroviaria tra le due maggiori città dell'isola[2].

NoteModifica

  1. ^ Ferrovie dello Stato, Fascicolo, pp. 50,58.
  2. ^ a b Tuzza, circolare n. 5-1885.
  3. ^ Ferrovie dello Stato, Fascicolo, pp. 50, 58.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica