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SistematicaModifica

Specie: Gallinago gallinago

Sottospecie: G. g. faeroensis - G. g. gallinago

Aspetti morfologiciModifica

Ha un becco lungo e sottile, raggiunge in media una lunghezza di 28 cm ed un peso di 250 g, con una apertura alare di 49 cm. Ha un piumaggio variegato con tinte brune, rossicce e crema. Il capo è compresso lateralmente, gli occhi molto spostati indietro. Zampe lunghe e verdastre. Coda con poco bianco ai lati.

Distribuzione e habitatModifica

È visibile praticamente in tutto il mondo tranne che in Oceania. In Italia ci sono rari casi di nidificazione in ambienti palustri. Durante la migrazione e lo svernamento, gli habitat sono diversi. Tranne che nei boschi, si adatta dovunque, anche se predilige paludi, prati umidi, praterie e risaie.

BiologiaModifica

Volo di levata a zig zag. Sfugge al pericolo acquattandosi sul terreno e mimetizzandosi perfettamente con la vegetazione e con il suolo.

VoceModifica

Durante le parate nuziali emette un U-U-U-U, mentre quando è in volo si possono udire degli gnec-gnec.

AlimentazioneModifica

Si ciba di, crostacei, vermi, insetti e vegetali.

RiproduzioneModifica

 
Beccaccino

Nidifica tra l'erba e i giunchi, a volte tra l'erica.

SpostamentiModifica

Vola in piccoli stormi durante la migrazione.

Status e conservazioneModifica

La specie ha un'ampia area di distribuzione, valutata in oltre 10.000.000 km², con una popolazione stimata di 5.400.000 - 7.500.000 individui. In base ai criteri della IUCN Red List è considerata a basso rischio (LC).

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2005, Gallinago gallinago, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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