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Gallinaro
comune
Gallinaro – Stemma Gallinaro – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
SindacoMario Piselli (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate41°39′28″N 13°47′54″E / 41.657778°N 13.798333°E41.657778; 13.798333 (Gallinaro)Coordinate: 41°39′28″N 13°47′54″E / 41.657778°N 13.798333°E41.657778; 13.798333 (Gallinaro)
Altitudine558 m s.l.m.
Superficie17,74 km²
Abitanti1 259[1] (28-2-2017)
Densità70,97 ab./km²
Comuni confinantiAlvito, Atina, Picinisco, San Donato Val di Comino, Settefrati
Altre informazioni
Cod. postale03040
Prefisso0776
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060040
Cod. catastaleD881
TargaFR
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantigallinaresi
PatronoSan Gerardo
Giorno festivo11 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gallinaro
Gallinaro
Gallinaro – Mappa
Posizione del comune di Gallinaro nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Gallinaro è un comune italiano di 1.259 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Gallinaro, 558 m s.l.m., si sviluppa su di un colle nella Valle di Comino. Il territorio comunale, prevalentemente collinare, è attraversato dal Rio Mollo, affluente di destra del Melfa.

Tra i rilievi collinari, il Colle Pistillo 535 m., Colle Parto 465 m., Colle Sgaglioffa 466 m., Colle Ippolito 531 m., Colle Capoccia 530 m. e Colle Maggio 463 m.[2]

ClimaModifica

Classificazione climatica: zona E, 2131 GR/G

StoriaModifica

Il borgo di Gallinaro è menzionato per la prima volta nel 1023, probabilmente costruito dal conte di Sora. Nel 1067 passò al conte di Aquino. Nel XIII secolo, fu fondato il Santuario di San Gerardo, che si sviluppò grazie alle molte donazioni.

Facente parte del distretto di Sora della provincia di Terra di Lavoro fino al 1861, anno in cui i territori del Regno delle Due Sicilie furono annessi al Regno di Sardegna, che di lì a poco diventerà Regno d'Italia.

OnorificenzeModifica

  Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sulla linea Gustav, subì numerosi bombardamenti che provocarono vittime civili e danni all'abitato. La popolazione, costretta ad abbandonare le proprie case ed a trovare rifugio sui monti circostanti, seppe resistere, con dignità e coraggio, alle dure sofferenze della guerra.»
— Gallinaro (FR), 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Madonna di Canneto

La comunità è storicamente legata al culto della madonna nera di Canneto, venerata nel vicino territorio di Settefrati. Gli antichi pellegrinaggi verso tale meta avevano ed hanno un punto d'incontro e raccordo, per i fedeli provenienti dal Lazio e dalle limitrofe regioni (Abruzzo e Molise), proprio a Gallinaro.

San Gerardo

La chiesa principale, intitolata al patrono di Gallinaro, San Gerardo di Silions, meta di un antico pellegrinaggio specialmente da parte delle compagnie di Scanno e Pettorano.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

ReligioneModifica

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo

Tradizioni e folcloreModifica

Festa di San Gerardo

Il 10 e 11 agosto si festeggia San Gerardo con un pellegrinaggio per ricordare il suo esempio Cristiano che ha portato nella terra pagana di Gallinaro al suo tempo e che serve di esempio per ogni persona di ogni tempo che vuole essere Cristiana. Il culto religioso è seguito da una festa civile spesso animata da cantanti e comici famosi.

Culla del Bambino Gesù

Gallinaro è meta di pellegrinaggio per via dell'apparizione di Gesù Bambino ad una bambina, Giuseppina Norcia, avvenuta il 13 giugno 1947. Negli anni si è sviluppato un gruppo religioso che, riconoscendo guarigioni e successive "rivelazioni divine", è entrato in aperto contrasto con l'arcivescovo locale e con la Curia[4][5]. Tale gruppo religioso si è dichiarato autonomo il 4 ottobre 2015 dando vita alla Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme[6]. Nel giugno 2016 Papa Francesco ha riconosciuto i suoi fedeli come non più in comunione con la Chiesa cattolica[7].

CulturaModifica

CucinaModifica

Vini DOC

Il territorio comunale è luogo di produzione di alcuni vini regolamentati dal disciplinare Atina DOC.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il territorio comunale è attraversato dalla strada regionale 509 Forca d'Acero (SR 509), già strada statale, che collega Opi a Cassino.

AmministrazioneModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Fa parte della Comunità Montana Valle di Comino e del Consorzio di bonifica Conca di Sora.

SportModifica

  • A.S.D. Real Gallinaro è la locale squadra di calcio.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Sistema informativo regionale
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Adelchi Cabass, Il vescovo Brandolini: inaccettabile il nome «nuova Gerusalemme», in Avvenire, 28 ottobre 2001.
  5. ^ Giovanni Drogo, Il Papa scomunica la Chiesa Cristiana Universale, in Next Quotidiano, 6 giugno 2016.
  6. ^ Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, su nuovagerusalemme.it.
  7. ^ Domenico Agassi jr., Francesco scomunica i fedeli del Bambinello di Gallinaro, in La Stampa, 6 giugno 2016.

BibliografiaModifica

  • Celestino, Domenico, Gallinaro: venti secoli sulla collina, Cassino, 1978.

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