Garrota

metodo di esecuzione capitale

La garrota o garrotta è uno strumento utilizzato per l'esecuzione delle condanne a morte, in uso in Spagna dal 1822 al 1975. Nel 1978, dopo la caduta del franchismo, la Costituzione abolì la pena di morte.

Esecuzione mediante garrota nelle Filippine, 1901

CaratteristicheModifica

È costituita da un cerchio di ferro fissato ad un palo, che viene stretto mediante una vite attorno al collo del condannato, fino a provocarne la morte per strangolamento. Fu usata l'ultima volta in Spagna il 2 marzo 1974, per l'esecuzione dell'anarchico catalano Salvador Puig Antich e del tedesco-orientale Georg Michael Welzel (noto come cittadino polacco di nome Heinz Ches).

Macchinario per l'esecuzioneModifica

 
Un manichino al museo di Rüdesheim viene posizionato su una garrota per mostrare la posizione di un uomo sul macchinario

In tempo di pace la garrota fu l'unico mezzo utilizzato per la pena di morte in Spagna per centinaia di anni. In origine era un'esecuzione nella quale il condannato veniva ucciso con una mazza (garrote in spagnolo). Fu in seguito sviluppata una macchina per lo strangolamento, dove il condannato veniva legato ad un palo di legno con una corda avvolta intorno al collo, che ritorta dal dietro ne provocava la morte. Col tempo il metodo fu modificato con l'aggiunta di una sedia fissata al palo alla quale il condannato veniva legato, mentre il boia con una manovella o una ruota stringeva una fascia metallica intorno al collo, provocandone lo strangolamento.

Altre versioni incorporavano una lama fissa di metallo con la punta direzionata al midollo allungato, la cui lesione portava a morte rapida per arresto cardiaco. Questa versione, chiamata garrota catalana, fu usata dalla fine del 1940. Le autorità statunitensi decisero di mantenere la garrota nelle Filippine, dopo che nel 1898 tolsero alla Spagna la colonia, e la usarono sino al 1902. Vittime famose garrotate nelle Filippine furono i tre sacerdoti indigeni Gomburza, condannati a morte per una presunta partecipazione all'ammutinamento di Cavite del 1872.

Influenza nei mass mediaModifica

La garrota può essere vista nel film di James Bond Il mondo non basta, così come nei film Original Sin, L'ultimo inquisitore, Salvador - 26 anni contro, 1492 - La conquista del paradiso, La ballata del boia, nel finale di Salò o le 120 giornate di Sodoma, nella soap opera Il segreto, ambientata nella Spagna del 1919, nella soap Una vita e nella serie Netflix Le ragazze del centralino.

Viene inoltre citata nella canzone pacifista di Fabrizio De André Morire per delle idee[1], nella canzone antifranchista Foi no sábado passado di José Afonso[2] e in quella sulla pena di morte Budy Giampi degli Elio e le Storie Tese, contenuta nell'album Cicciput.

NoteModifica

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