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Gary Coleman in un'immagine del 18 maggio 2005

Gary Wayne Coleman (Zion, 8 febbraio 1968Provo, 28 maggio 2010) è stato un attore statunitense. Fu celebre per il ruolo di Arnold Jackson nel telefilm Il mio amico Arnold (Diff'rent Strokes), andato in onda negli Stati Uniti dal 1978 al 1986.

Indice

BiografiaModifica

Carriera cinematografica e televisivaModifica

Coleman, nato con una malattia congenita ai reni, soffrì sempre di nefrite. Come conseguenza la sua naturale crescita si interruppe in giovane età. Nel 1978, durante l'episodio della sitcom I Jefferson Uncle George and Aunt Louise, interpretò il ruolo di Raymond Jefferson, il nipote di George e Louise. Divenne famoso per il ruolo di Arnold Jackson nel telefilm Il mio amico Arnold.[1] Successivamente nel 1979 e 1982 fece dei camei nella serie L'albero delle mele (spin-off di Arnold) sempre nel ruolo di Arnold Jackson. Grazie alla fama ottenuta dalla serie nel 1982 fu protagonista del cartone animato The Gary Coleman Show (basato sul film L'angioletto senza ali), interpretato dallo stesso Coleman.

Sempre nel 1979 fu protagonista del film TV La mascotte (The Kid from Left Field), ambientato nel mondo del baseball, remake dell'omonima pellicola del 1953. Nel 1996 comparve nell'ultimo episodio della sitcom Willy il principe di Bel-Air, insieme a Conrad Bain, sempre nel ruolo di Arnold e padre come potenziali acquirenti della casa dello zio di Willy. In quest'occasione rispolverò il vecchio tormentone "Che cavolo stai dicendo Willis?!" modificandolo in "Che cavolo stai dicendo Willy?!" rivolto a Will Smith. Questa fu l'ultima apparizione del personaggio di Arnold.

Nel 2002 partecipò alla trasmissione Matricole & Meteore condotta da Enrico Papi dove Sabrina Salerno, improvvisatasi inviata speciale, andò a intervistarlo negli Stati Uniti d'America. Nel 2006 fu protagonista del film La vera storia di Arnold[2]. Fece alcune apparizioni nella sitcom statunitense Tutto in famiglia. Partecipò a due episodi della serie statunitense Buck Rogers e, nel 2006, alla serie televisiva per ragazzi su Nickelodeon, Drake e Josh.

Abbandonata l'attività di attore, lavorò come guardia privata nello Utah, dove si era trasferito nel 2005, comparendo di tanto in tanto in alcune produzioni minori o per qualche cameo.

Collaborazioni musicaliModifica

Successivamente apparve in vari video musicali. Qui è riportata la cronologia:

Carriera politicaModifica

Ebbe anche un'esperienza politica nel 2003, quando annunciò la sua candidatura a governatore della California; a seguito della discesa in campo di Arnold Schwarzenegger, dichiarò di volersi ritirare e di voler appoggiare l'ex attore, ma essendo ormai ufficialmente iscritto nella lista dei candidati non poté far depennare il suo nome dalla scheda elettorale. Nelle consultazioni Coleman ottenne 14.282 preferenze (0,16%) e arrivò ottavo su 135.

MatrimonioModifica

Nell'agosto del 2007[3] Coleman sposò Shannon Price, conosciuta durante le riprese del film Church Ball; la notizia del matrimonio, comunque, fu resa pubblica solo molti mesi dopo, nel febbraio 2008. Dopo soli otto mesi di matrimonio decise però di recarsi con la giovane moglie in diretta televisiva nel programma statunitense Divorce Court ma, a differenza degli altri concorrenti del programma, con l'intento di salvare il matrimonio.[4]

ControversieModifica

Fu arrestato due volte: nel 2008 per aver investito una persona in un parcheggio, e nel 2009 per presunte violenze domestiche[5]. Successivamente, durante una puntata della trasmissione televisiva The Insider, volta a riabilitarlo di fronte al pubblico, diede in escandescenze nei confronti di conduttori e giornalisti e abbandonò precipitosamente la scena tra la costernazione generale[6].

MorteModifica

A causa della grave forma di insufficienza renale cui l'attore era affetto fin dall'infanzia, aveva dovuto subire due trapianti di reni in giovane età, e si doveva sottoporre a dialisi giornaliere. Dopo essere stato sottoposto ad altre due operazioni chirurgiche nei primi mesi del 2010, secondo le ricostruzioni si sarebbe verificato un ulteriore incidente due notti prima di morire, nell'abitazione dell'attore a Santaquin, nei pressi di Salt Lake City, dove l'attore cadde battendo la testa.

Dopo il trasporto d'urgenza in ospedale, le sue condizioni peggiorarono il giorno successivo, quando perse conoscenza e andò in coma. Da allora fu mantenuto in vita artificialmente per un altro giorno fino a che la moglie non richiese il distacco delle apparecchiature[7]. Morì all'ospedale di Provo all'età di 42 anni il 28 maggio 2010, alle 20:05 (ora italiana)[8][9].

Filmografia parzialeModifica

Altre apparizioniModifica

RiconoscimentiModifica

Omaggi e citazioniModifica

  • Caparezza cita il suo broncio in GoodBye Malinconia.
  • Fabri Fibra dedica una canzone a Gary Coleman in Il mio amico Arnold.
  • Nel gioco Postal² appare in una missione come cameo.
  • Paolo Ruffini, suo grande fan da quando era un bambino, si è fatto tatuare sull'avambraccio destro il volto di Arnold con la sua tipica espressione.

Coleman in Avenue QModifica

Nel musical Avenue Q uno dei personaggi è proprio Gary Coleman, che dimenticato dalla TV e caduto in disgrazia si è ridotto a fare il portinaio del condominio in cui vivono i personaggi, mentre nella versione italiana dell'opera, il personaggio corrispondente è Arnold.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN69135367 · ISNI (EN0000 0000 7825 0027 · LCCN (ENn2010018424 · BNF (FRcb140665808 (data) · WorldCat Identities (ENn2010-018424