Apri il menu principale

Gaspare Moretto

religioso e missionario italiano

Gaspare Moretto (Cartigliano, 20 agosto 1880Altichiero, 2 luglio 1924) è stato un religioso e missionario italiano naturalizzato statunitense, noto per la sua opera a favore degli emigranti italiani negli Stati Uniti, come direttore a New York, dal 1905 al 1921, della Italian St. Raphael Society.

BiografiaModifica

Padre Gaspare Moretto nacque nel 1880 a Cartigliano, in provincia di Vicenza.

Entrò nel seminario dei padri Scalabriniani, un ordine religioso missionario nato nell'Ottocento per l'assistenza ai migranti italiani, e fu ordinato sacerdote il 7 marzo 1903. Nell'agosto dello stesso anno partiva per gli Stati Uniti dove dapprima svolse lavoro pastorale in alcune parrocchie: al S. Rosario a Cleveland, quindi a S. Francesco a Detroit e infine alla Nostra Signora di Pompei a New York. Nel 1905 assunse la direzione della Italian St. Raphael Society, succedendo a padre Giacomo Gambera. Sotto la sua direzione, per 16 anni, l'organizzazione svolse un'importante opera di assistenza in favore di migliaia di immigranti italiani in arrivo a New York, attraverso i suoi rappresentanti a Ellis Island e le due case di ricovero a Manhattan, gestite dalle suore Pallottine.[1]

Nel 1906 Moretto pubblicò una monografia: "La Società San Raffaele per la protezione degli immigrati italiani" (New York, 1906), che rappresenta una preziosa testimonianza sulle condizioni dell'immigrazione italiana ai primi del Novecento.

Il duro lavoro organizzativo e pastorale ebbe un impatto sulla salute di Moretto. Ci furono anche delle accuse mai completamente chiarite di cattiva gestione dei fondi e persino di immoralità personale, tanto che Moretto fu fatto rientrare in Italia nel 1921.[2] Padre Riccardo Secchia gli succedette come l'ultimo direttore dell'organizzazione, prima del suo scioglimento definitivo nel 1923.[1]

Moretto morì nel luglio 1924 ad Altichiero, in provincia di Padova, dove si trovava per curarsi. Fu sepolto nel cimitero di Cartigliano, suo paese natale.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica