Gastone Paperone

personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati della Disney
Gastone Paperone
Gastone Paperone (Topolino 3122).jpg
Gastone disegnato da Giorgio Cavazzano nella copertina di Topolino n. 3122 del 2015
UniversoDisney
Nome orig.Gladstone Gander
Lingua orig.Inglese
Alter egoCo-Co 1
Gastone Paperotto
Quadrifoglio
AutoreCarl Barks
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app.1º gennaio 1948
1ª app. inWalt Disney's Comics and Stories n. 88, Wintertime Wager (Paperino lingualunga)
Voci orig.
Voci italiane
SpeciePapero
SessoMaschio
Data di nascitaSettembre 1920

Gastone Paperone (Gladstone Gander[1]) è un personaggio immaginario dei fumetti e dei cartoni animati della Disney ideato da Carl Barks nel 1947[2]; fa il suo esordio nei fumetti con Paperino lingualunga, su Walt Disney's Comics and Stories n. 88 del 1948[2][3]. È apparso come protagonista o comprimario in migliaia di storie a fumetti realizzate in vari paesi del mondo[4] e in alcuni cartoni animati. Nell'universo dei personaggi Disney è il cugino di Paperino, noto per essere un papero fortunato[2] e snob.

Genesi e sviluppo del personaggioModifica

Papero distinto dai biondi riccioli, vestito sempre elegante con fedora e ghette, dei suoi prototipi, intesi come paperi sbruffoni e vanitosi, apparvero nel cortometraggio Questione di psicologia (1943), e in quello di Paperino a tema bellico The Spirit of '43[5], in cui le due incarnazioni della coscienza risparmiatrice e spendacciona di Donald sono simili rispettivamente ai futuri Paperone e Gastone; il geniale fumettista Carl Barks trae l'idea per la storia d'esordio del personaggio (1948) da una notizia su un certo Polar Bear Club, i cui soci si davano appuntamento a San Francisco per un bagno rinfrescante di capodanno[6]:

«Pensai subito a Paperino. Pensai a come, in estate, fosse stato pieno di boria e si fosse vantato di potersi tuffare, in inverno, nell'acqua gelida. E qui entrava in gioco Gastone, che per Paperino doveva rappresentare il rivale da superare.»

Gastone nasceva quindi come il contraltare di Paperino, l'avversario dei suoi tentativi di primeggiare, sempre pronto a rilanciare alle sue sfide in quanto ancora più fanfarone di lui. Inizialmente Gastone non compare come particolarmente fortunato: viene caratterizzato come un dandy scansafatiche e arrogante, che vive di espedienti e fa a gara con il cugino Paperino "a chi la spara più grossa"; non nasconde, comunque, una certa venalità e truffaldineria che lo rendono a tutti gli effetti un antagonista.

Sviluppando il suo carattere e quello di Paperino, Barks, all'eleganza e all'inimicizia con Paperino, aggiunge una incredibile fortuna (iniziando da Paperino e l'isola misteriosa del 1949), che sfida le leggi della fisica e contrasta con la sfortuna che perseguita il povero Paperino, anche quando il suo impegno lo fa primeggiare nel lavoro che intraprende; la fortuna di Gastone è la negazione dell'etica americana del lavoro, ma Barks si ostina a riproporla sempre più sfacciata di storia in storia per sottolineare il contrasto con Paperino, che pur essendo molto più ricco di Gastone per quanto riguarda i veri valori della vita (come l'amore, la famiglia e la gioia delle piccole cose), non riesce a evitare di rodersi dall'invidia di fronte alla sbruffoneria del fortunato cugino che si vanta di non dover mai faticare[7]. L'introduzione della fortuna lo rende peraltro la nemesi anche di Paperone, per il quale il successo deriva dalla fatica, mentre Gastone rappresenta la negazione di ogni principio di meritocrazia e quindi una vera e propria beffa per chi si è sudata la sua ricchezza[8]. Altro importante sviluppo nel rapporto con Paperino è la rivalità con questi nella conquista del cuore di Paperina[9], a partire da Paperino milionario al verde (1948); in questi casi, nonostante la sfortuna lo perseguiti, Paperino, fidanzato ufficiale di Paperina, non si dà mai per vinto e anzi lotta per soverchiare la fortuna del cugino, spesso riuscendoci, anche se Gastone controbilancia la sconfitta in amore con un ricco premio in denaro.

Gastone è coprotagonista in Paperino e il tesoro dei vichinghi[10], in cui Barks scrive una pagina emblematica del rapporto tra i due cugini: Paperino, stanco della boria di Gastone, lo mette sulle tracce di un falso tesoro per toglierselo di torno, ma non riesce a fare i conti con la propria coscienza, che lo porta a rimuginare sui pericoli a cui il cugino andrà incontro; precipitatosi in una folle corsa per avvertirlo, Paperino non verrà poi ricambiato dello stesso affetto dall'insensibile Gastone.

Il personaggio non ha bisogno di lavorare in quanto la dea Fortuna pensa sempre a lui (si veda per esempio la storia Paperino e la pioggia d'oro, di Barks[11]), ed egli si vanta appunto di non aver mai lavorato (tranne una volta, come ci racconta in Paperino e l'amuleto del cugino Gastone del 1952); non sempre però la dea bendata lo protegge da certe situazioni difficili, come gli incontri con il cugino Paperoga, così esuberante e distruttivo da superare perfino la fortuna di Gastone. Quest'ultima tuttavia esce spesso vittoriosa anche nei confronti dello zio Paperone, che in quel caso è costretto ad ammettere che il nipote non ha bisogno di faticare come ha fatto lui per diventare ricco (è un esempio la storia Zio Paperone e la barca d'oro del 1961[12]) anche se non sempre la fortuna di Gastone può contrastare le ire del ricco zio acquisito: Gastone in questi casi condivide la sorte di Paperino e Paperoga ed è costretto a fuggire con loro (si vedano per esempio le storie Tre paperi e un bebè[13] e Paperino e il pendolo di Ekòl[14]); può però anche accadere che la sua fortuna gli si ritorca contro a favore di Paperino, come nelle storie Paperino e il tesoro dei vichinghi[10] e Paperino e il mostro della palude (1996)[15], nelle quali scopre un tesoro del quale si accontenta, dato che lo ritiene più prezioso, lasciando involontariamente nelle mani del cugino sfortunato oggetti che, in seguito e dopo molte peripezie, questi scopre essere di valore ancora maggiori. Ci sono state anche delle storie in cui, colpito incredibilmente dall'apparente malasorte, Gastone perde una sfida con Paperino, salvo poi scoprire che la sconfitta è stata per lui più vantaggiosa della vittoria. In ultimo, in più di una storia è Paperino il vincente poiché, sfidatisi, i due cugini partecipano a una gara in cui, nonostante la fortuna, Gastone imbroglia, ma questo lo porta, involontariamente, ad avvantaggiare il cugino che, nel corso di tali sfide, si impegna e, nonostante l'astio, si comporta lealmente.

La rivalità tra Paperino e Gastone nasce dall'infanzia, come raccontano Bruno Enna nella serie Paperino Paperotto e Don Rosa nella storia del 1998 Paperino e lo scalognofugo triplo (realizzata per i 50 anni del personaggio), in cui viene rivelato che il giorno del compleanno di Gastone è anche l'unico dell'anno in cui egli è sfortunato, perché, pur avendo ereditato la colossale fortuna della madre Dafne Duck, da bambino venne colpito da un fulmine per colpa di Paperino proprio durante il suo compleanno.

FilmografiaModifica

 
Gastone Paperone nella prima stagione del reboot di DuckTales.

Oltre che nei fumetti, Gastone fa la sua prima apparizione nei cartoni animati all'interno della Camminata Disney, sigla animata realizzata da Romano Scarpa nel 1982 per il programma Topolino show[16]. Ha poi collezionato apparizioni nella serie animata DuckTales (1987-1990); gli viene dato il ruolo da protagonista nell'episodio n. 55 "La (s)fortuna di Gastone", dove Amelia lo utilizza per superare le trappole del deposito di Paperone per entrare in possesso della Numero Uno: l'uso della sua fortuna per commettere un crimine maledice Gastone che diventa sfortunato, ma riesce a neutralizzare la maledizione quando aiuta Paperone a recuperare la Numero Uno. Nel n. 60, "Dr Jekyll e Mr De' Paperoni", invece, compare all'inizio dando un saggio della sua fortuna mentre negli episodi n. 28 "Le dolci piume della giovinezza" e n. 65 "Le nozze di zio Paperone" fa dei semplici cameo.

Il personaggio compare anche in DuckTales, reboot dell'omonima serie del 2017.

Albero genealogicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albero genealogico dei paperi.

Gastone è introdotto nel mondo dei paperi come cugino di Paperino, e tale è rimasto in tutte le storie in cui è comparso; le relazioni di parentela con gli altri personaggi non sono altrettanto ben definite.

Nelle storie di Barks, almeno nell'originale inglese (mentre le imprecise traduzioni italiane hanno celato questo aspetto), viene esplicitato che Paperone è lo zio di Paperino ma non di Gastone. Ad esempio in Paperino e il sentiero dell'unicorno Gastone definisce Paperone non suo zio ma lo zio di suo cugino Paperino[17]. Nonostante ciò, in diverse storie dello stesso Barks, Gastone chiama Paperone "zio" per rispetto e viene considerato uno dei suoi possibili eredi. L'esatto rapporto di parentela indiretta tra Paperone e Gastone viene specificato in Paperino e l'isola misteriosa, dove viene affermato che Paperone è lo zio materno di Paperino e il cognato del fratello della madre di Gastone, e che entrambi sono suoi eredi[18][19]. Nella stessa storia una trasmissione radio presenterà Gastone come "nipote acquisito" (nephew-in-law) di Paperone, e lo stesso Gastone lo chiamerà "zio" quando, dopo una lunga ricerca, ritrova Paperone (che era misteriosamente scomparso) su un'isola sperduta. Paperone, adirato per essere stato trovato da Gastone dato che era scomparso di proposito proprio per non essere importunato dai parenti, afferma di non essere suo zio e che lo diserederà per aver osato cercarlo. Nella successiva Paperino e l'arcobaleno, sempre di Barks, Paperone definisce Gastone un "lontano nipote" ("distant nephew") nonché uno dei suoi possibili eredi, insieme al nipote Paperino e ai pronipoti Qui, Quo e Qua[20].

Negli anni '50 Carl Barks redasse, per un uso privato, uno schema dei rapporti familiari tra Paperino e i suoi parenti, nel quale Gastone figurava come figlio di Daphne Duck (figlia di Nonna Papera) e Luca dell'Oca, salvo essere adottato, dopo la morte dei genitori biologici per indigestione durante un picnic, da Matilda de Paperoni (sorella di Zio Paperone) e Gustavo Paperone.

Nel 1990, durante la lavorazione della saga di Paperon de' Paperoni, la casa editrice Egmont chiese al suo autore Don Rosa di realizzare un albero genealogico della famiglia di Paperino. Per ottenere chiarimenti e benestare, l'artista intraprese una corrispondenza privata con Barks, il quale, dimentico del precedente, nel 1991 redasse una nuova versione dell'albero, nel quale Gastone figurava semplicemente come figlio di una non meglio precisata figlia di Nonna Papera, sposata con un certo Gander (cognome di Gastone nell'originale inglese, letteralmente "papero" in italiano)[21]. Nessun accenno veniva fatto a un'eventuale adozione. Per il suo Albero genealogico dei paperi Don Rosa si è rifatto a questa versione.

Nel 1955 fu introdotto nella storia Paperino e il festival dei paperi il personaggio del nipotino fortunato di Gastone, Shamrock Gander.[22] Questo personaggio comparirà in altre tre storie, cambiando più volte nome.[23] Nella storia italiana "Qui, Quo e Qua e il cugino Gastoncino" il nipotino di Gastone, chiamato per l'occasione Gastoncino, riesce a diventare generale delle Giovani Marmotte con la sua fortuna, facendo sfigurare Qui, Quo e Qua che capiscono cosa prova il loro zio Paperino quando ha delle dispute con Gastone.[24]

Edizioni internazionaliModifica

ItaliaModifica

Il nome italiano potrebbe essere un omaggio a Gastone, il personaggio di Ettore Petrolini, anch'egli, come il cugino di Paperino, un po' spaccone e sempre in giro con vestiti eleganti, ma è anche possibile che si tratti di un semplice "adattamento" di quello originario, Gladstone.[6]

Nella sua prima apparizione in Italia (in Paperino milionario al verde, seconda storia statunitense) viene chiamato Bambo, mentre in Paperino campione di golf il suo nome diventa Reginaldo Paperotti.

In Italia, tra gli anni sessanta e gli inizi dei settanta, va ricordata una serie di storie disegnate da Romano Scarpa su proprie sceneggiature o di Abramo Barosso (Gastone e la crociera machiavellica, ad esempio) in cui Paperino spesso si scontra con il cugino e la sua fortuna, uscendone inevitabilmente sconfitto. In seguito gli autori hanno spesso spinto su questa dualità tra i due cugini, realizzando storie in cui la fortuna di Gastone compie imprese praticamente impossibili (si veda, per esempio, Paperino, Gastone, e la sfida infida, di Fabio Michelini).

Nome del personaggio in altre lingueModifica

Identità segreteModifica

Gastone ha indossato più volte i panni del supereroe; dopo aver varie volte usurpato Paperino nel ruolo di Paperinik, è diventato:

  • Giustiziere mascherato (Il Papero del Mistero)
  • Amico di Paperinik (Paperinik e l'amicizia Boomerang)
  • Meraviglia Mascherata (Paperino pattinatore da brividi)
  • Quadrifoglio (Ultraheroes)
  • Mascherato Fortunato (Paperinik e il Mascherato Fortunato)

NoteModifica

  1. ^ Gastone Paperone (Gladstone Gander) (universo DISNEY) (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 13 aprile 2017.
  2. ^ a b c (EN) Gladstone Gander, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  3. ^ (EN) Wintertime Wager, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  4. ^ (EN) Gladstone Gander, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  5. ^ https://www.ventennipaperoni.com/2020/04/20/vera-nascita-di-paperone/
  6. ^ a b Cfr. articolo di Alberto Becattini pubblicato su Zio Paperone n. 108.
  7. ^ https://www.lastampa.it/cultura/2018/02/01/news/gastone-paperone-la-negazione-dell-etica-americana-1.33974591
  8. ^ Topolino, su www.topolino.it. URL consultato il 13 aprile 2017.
  9. ^ Paperina / Daisy Duck, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 aprile 2017.
  10. ^ a b (EN) Luck of the North, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  11. ^ (EN) A Financial Fable, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  12. ^ (EN) The Golden Nugget Boat, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  13. ^ (EN) 3 paperi e 1 bebè, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  14. ^ (EN) Paperino e il pendolo di Ekòl, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  15. ^ (EN) Paperino e il mostro della palude, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.
  16. ^ Camminata Disney di Romano Scarpa, su IlSollazzo.com. URL consultato il 26 giugno 2020.
  17. ^ Fa testo il testo originale e non l'erronea traduzione italiana dei pensieri di Gastone, che ha reso "his uncle Scrooge" (letteralmente "suo zio Paperone") con "zio Paperone" (prima tavola), "old Scrooge" (letteralmente "vecchio Paperone") con "zione" (tavola 20) e "old Scrooge McDuck" (letteralmente "vecchio Paperon De Paperoni") con "zio Paperone" (tavola 22)
  18. ^ Fa testo il testo originale ("So what? Scrooge McDuck is my mother's brother's brother-in-law, [...]", ovvero: "E con ciò? Paperon De Paperoni è il cognato del fratello di mia madre"), e non l'erronea traduzione italiana presente fin dalla prima edizione ("E con ciò? Paperon De Paperoni è mio zio per parte di padre!").
  19. ^ Nella stessa tavola, un avvocato definisce Gastone "il figlio della cognata di Paperon De Paperoni" ("son of Scrooge McDuck's sister-in-law"), in contraddizione con l'affermazione precedente. Barks, nella corrispondenza con Don Rosa, ha ammesso l'errore precisando che "Gastone è il figlio della cognata della sorella di Paperon De Paperoni" ("Gladstone is the son of Scrooge McDuck's sister's sister-in-law") e che "il fratello della madre di Gastone è il padre di Paperino, il cui fratello della moglie è Paperon De Paperoni" ("Gladstone's mother's brother is Don's father, whose wife's brother is Scrooge McDuck").
  20. ^ Gladstone Gander
  21. ^ Carl Barks' Duck Family Trees, su goofy313g.free.fr. URL consultato il 15 maggio 2015.
  22. ^ Paperino e il festival dei paperi.
  23. ^ Shamrock Gander index.
  24. ^ (EN) Qui, Quo, Qua e il cugino Gastoncino, su coa.inducks.org. URL consultato il 13 aprile 2017.

BibliografiaModifica

Informazioni cartacee si possono trovare sullo Zio Paperone n. 108 del settembre 1998 (articolo di Alberto Becattini).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica