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I gastralia (al singolare gastralium) sono ossa dermiche presenti nella parte ventrale del corpo dei coccodrilli e dei tuatara. Si trovano tra lo sterno e il bacino, e non si articolano con le vertebre. Negli animali moderni, che forniscono il supporto per l'addome e una zona d'inserzione per i muscoli addominali.

Queste ossa possono essere derivate da scaglie ventrali presenti in animali come i ripidisti, i temnospondili e Acanthostega, e possono essere correlati agli elementi ventrali del plastron delle tartarughe. Elementi cartilaginei simili (ma non omologhi) si trovano nella parte ventrale del corpo delle lucertole e degli anfibi anuri. La terminologia per queste strutture è confusa; entrambi i tipi, insieme alle costole sternali (cartilagini costali ossificate), sono stati chiamati costole addominali, un termine che dovrebbe essere evitato.

I gastralia sono presenti in una varietà di animali estinti, tra cui dinosauri teropodi e prosauropodi, pterosauri, plesiosauri, coristoderi e alcuni pelicosauri basali. Nei dinosauri, gli elementi si articolano tra loro in una sorta di zig-zag lungo la linea mediana e possono aver aiutato nella respirazione (Claessens, 2004). Anche se sono stati ritenuti presenti in alcuni dinosauri ornitischi basali e in alcuni sauropodi (in particolare in Eobrontosaurus yahnahpin), è stato poi dimostrato che i presunti gastralia erano altri tipi di strutture male interpretate (Claessens, 2004).

BibliografiaModifica

  • Kardong, Kenneth V. (2002). Vertebrates: Comparative Anatomy, Function, Evolution (3rd ed.). New York: McGraw-Hill. pp. 291–293. ISBN 0-07-290956-0.
  • Claessens, Leon P.A.M. (2004). "Dinosaur gastralia: origin, morphology, and function". Journal of Vertebrate Paleontology 24 (1): 89–106. doi:10.1671/A1116-8