Gatto mannaro

(Reindirizzamento da Gatti mannari)

Gatto mannaro (in inglese werecat o were-cat) è una creatura immaginaria ideata negli anni settanta analoga al lupo mannaro(werewolf) dove, al posto del lupo vengono considerate specie feline come gatti[1], tigri[2], leoni[3] leopardi[4], linci, compresi quelli mitici o leggendari[5].

Ai gatti mannari sono talvolta attribuiti poteri o caratteristiche particolari, come la capacità di curarsi in fretta e con facilità[6] oppure un'indole solitaria[6] o comunque meno gregaria e più indipendente rispetto ai licantropi[7]. Nel Medioevo, in Scozia, erano ritenuti dei predatori[8], che si radunavano numerosi in vecchi castelli in certi periodi dell'anno[9].

La figura nelle artiModifica

Narrativa

  • Ciclo dell'Eredità: I gatti mannari sono creature immaginarie che compaiono nei romanzi fantasy del Ciclo dell'Eredità di Christopher Paolini. Sono esseri misteriosi che parlano solo a pochi uomini privilegiati e attraverso una sorta di telepatia; sono saggi ed elargitori di preziosi consigli. Quando vogliono, o ne hanno la necessità, possono trasformarsi in bambini dotati di artigli, o anche in qualsiasi altra creatura. Viene mostrato come possano anche cambiare i propri connotati a comando, come fa Solembum con il colore dei propri occhi quando Eragon gli fa notare che l'ultima volta aveva degli occhi diversi. Nella loro forma "normale", sono simili al caracal.[11] Il principale gatto mannaro della saga di Paolini è Solembum, il gatto dell'erborista Angela, ma Eragon trova anche una gatta mannara a Ellesméra, Maud, che si scopre conoscere Solembum. Nel quarto capitolo dell'ultimo libro, Inheritance, si scopre che esiste un re dei gatti mannari, che è più che altro una figura da seguire in tempo di guerra: Grimrr Zampamonca, compagno della candida gatta Cacciaombre, che si allea con i Varden in cambio di cibo e armature per i suoi sudditi, ma soprattutto per un posto d'onore sempre accanto al trono degli uomini a Uru Baen. In questo libro i Gatti Mannari comandano anche i gatti normali che loro chiamano Monoforma e li utilizzano come spie per i Varden loro alleati.

Fumetti

Compaiono nel manga Hellsing.

NoteModifica

  1. ^ Yasmine Galenorn, Witchling, Berkley, 2006, p. 33.
  2. ^ Monster Manual: Core Rulebook III, Wizards of the Coast, 2003, pp. 165–166.
  3. ^ Christine Feehan, Lair of the Lion, Leisure Books, 2002.
  4. ^ Rick Worland, The Horror Film: An Introduction, Blackwell Publishing, 2006, pp. 73, 176–178, 184.
  5. ^ Rosalyn Greene, The Magic of Shapeshifting, Weiser, 2000, p. 9.
  6. ^ a b Jane Jamison, A Wolf's Lust, Siren Publishing, 2012, p. 49.
  7. ^ Rosalyn Greene, The Magic of Shapeshifting, Weiser, 2000, p. 70.
  8. ^ Dirk G. Gibson, Legends, Monsters, or Serial Murderers?: The Real Story Behind an Ancient Crime, ABC-CLIO, LLC, 2012, p. 6.
  9. ^ Rosalyn Greene, The Magic of Shapeshifting, Weiser, 2000, p. 165.
  10. ^ R. L. Stine's Ghosts of Fear Street in Mid-Continent Public Library
  11. ^ Q&A con Christopher Paolini e Shurtugal.com - Novembre 2009 | Eragon Italia .: La Community dell'Eredità :. (Eragon, Eldest, Brisingr, Inheritance) Archiviato il 2 ottobre 2013 in Internet Archive.