Gavriil Adrianovič Tikhov

Gavriil Adrianovič Tikhov (in russo: Гаврии́л Адриа́нович Ти́хов?) (Smaljavičy, 1º maggio 1875Almaty, 25 gennaio 1960) è stato un astronomo sovietico.

Gavriil Tikhov e sua moglie nel 1912, presso l'Osservatorio di Pulkovo.

BiografiaModifica

Gavriil Adrianovičh Tikhov lavorò come osservatore dal 1906 al 1941 presso  l'Osservatorio di Pulkovo. A seguito della partecipazione ad una spedizione ad Alma-Ata (ora Almaty) per osservare una eclisse solare rimase in quella città divenendo il fondatore della Accademia delle Scienze del Kazakistan.

Gran parte del suo lavoro scientifico fu dedicato alla fotometria e colorimetria scoprendo, tra l'altro, tramite osservazioni visive una differenza di fase della luce proveniente da stesse sorgenti astronomiche (effetto Tikhov-Nordmann)[1].

Negli anni Quaranta e Cinquanta fu sostenitore dell'esistenza diffusa di forme di vita vegetale sulla superficie di Marte,[2] prima che questa fosse confutata dalle sonde automatiche, ed è accreditato come coniatore del termine astrobotanica per indicare la ricerca e lo studio di possibile vegetazione su altri corpi celesti.[3]

A Gavriil Adrianovičh Tikhov la UAI ha intitolato il cratere lunare Tikhov[4], il cratere marziano Tikhov[5] e l'asteroide della fascia principale 2251 Tikhov.

NoteModifica

  1. ^ Biographical Encyclopedia of Astronomers – a cura di Virginia Trimble, Thomas R. Williams, Katherine Bracher, Richard Jarrell, Jordan D. Marché, F. Jamil Ragep – pag.1141 [1]
  2. ^ G. Tikhov, Gli alberi di Marte sono azzurri e violetti (PDF), in l'Unità, 24 gennaio 1952. URL consultato il 16 settembre 2021.
  3. ^ (EN) Danielle Briot, The Creator of Astrobotany, Gavriil Adrianovich Tikhov, in Astrobiology, History, and Society, pp. 175-185.
  4. ^ (EN) Cratere Tikhov (Luna), su Gazetteer of Planetary Nomenclature, United States Geological Survey.
  5. ^ (EN) Cratere Tikhov (Marte), su Gazetteer of Planetary Nomenclature, United States Geological Survey.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN118193208 · ISNI (EN0000 0001 1085 8578 · LCCN (ENn80158944 · GND (DE1194191231 · NDL (ENJA00931181 · WorldCat Identities (ENlccn-n80158944