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Gazzo
comune
Gazzo – Stemma Gazzo – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoOrnella Leonardi (lista civica) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate45°34′56″N 11°42′23″E / 45.582222°N 11.706389°E45.582222; 11.706389 (Gazzo)Coordinate: 45°34′56″N 11°42′23″E / 45.582222°N 11.706389°E45.582222; 11.706389 (Gazzo)
Altitudine36 m s.l.m.
Superficie22,71 km²
Abitanti4 302[1] (31-8-2017)
Densità189,43 ab./km²
FrazioniGaianigo, Grantortino, Grossa, Villalta
Comuni confinantiCamisano Vicentino (VI), Grantorto, Grumolo delle Abbadesse (VI), Piazzola sul Brenta, Quinto Vicentino (VI), San Pietro in Gu, Torri di Quartesolo (VI)
Altre informazioni
Cod. postale35010
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028041
Cod. catastaleD956
TargaPD
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantigazzensi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gazzo
Gazzo
Gazzo – Mappa
Posizione del comune di Gazzo all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

Gazzo (detto anche Gazzo Padovano per distinguerlo da altri centri omonimi, el Gàxo in veneto[2]), è un comune italiano di 4 302 abitanti[1] della provincia di Padova in Veneto.

Indice

Geografia fisicaModifica

Il comune di Gazzo si trova nella pianura padana nella zona delle risorgive, posto a meno di 25 chilometri a nord-ovest da Padova e 17 chilometri da Vicenza. Confina:

Il toponimo Gazzo deriva dal longobardo gahagium, cioè "terreno di proprietà recintato" o "terreno/bosco sacro"; si può ipotizzare che il termine abbia subito la trasformazione in gahaio, gagium, e far notare la corruzione del termine germanico nel latino gazium.

I gazzi sarebbero perciò proprietà chiuse, terreni cintati secondo il sistema fondiario longobardo; l'equivalente germanico delle curtes romane, comprendenti non soltanto boschi, ma un complesso di terre e acque formanti quella unità economico-giuridica conosciuta nel basso impero romano con il nome di corte o villa.

Ancor oggi nello stemma del Comune al centro è collocato un albero, mentre alcuni decenni fa c’era anche disegnato un cacciatore, come chiaro riferimento alla numerosa fauna che il territorio boscoso possedeva.

Anche la vicina frazione di Gaianigo, in passato si chiamava Gaggianigo e nella versione più rinascimentale Gajanigo.

Il primo documento che parla di Gazzo risale al 1187, quando si iniziò a disboscare la località ed il vescovo di Vicenza Pistore investì Guido Alberti di Montorso di possedimenti che “giaciono nel bosco di Gazo”. Nel Medioevo il territorio fu teatro di lotte tra Sigismondo d’Ungheria con i Carraresi di Venezia, poi la posizione decentrata del paese lo favorì, esimendolo dall’essere passaggio di eserciti o teatro di battaglie. Continuò l’opera di disboscamento, tanto che nel XIX secolo il paesaggio era cambiato completamente diventando quasi paludoso. All’epoca dell’Unione del Veneto all’Italia, Gazzo era celebre per le proprie risaie e molte erano di proprietà della nobile famiglia veneta Diedo. Le abitazioni per la maggior parte erano costituite da casoni dal tetto di paglia. Le condizioni degli abitanti erano dure e precarie: vivevano in un territorio pianeggiante con canali e fossi (Ceresone, Riello, Moneghina, Puina, Armedola, Geda), dove le scarse colture erano rappresentate da riso, foraggi, granturco, uva e da una stentata bachicoltura. Forse l’unica risorsa era l’allevamento bovino. Gazzo, con Grantorto e Carmignano di Brenta, era appartenuto alla Provincia di Vicenza fino al 1853, quando venne aggregato prima a Cittadella e poco dopo a Padova.

Il territorio è caratterizzato dalla presenza di prati ben irrigati che favoriscono un notevole allevamento bovino, soprattutto di vacche da latte con relativi caseifici e la zona si differenzia così dalle altre limitrofe in genere coltivate a mais. Attualmente è attiva la latteria “Centro” di Gazzo. Molti sono i corsi d’acqua che scorrono a Gazzo; tra questi ricordiamo il Ceresone che nasce nelle vicinanze di Sandrigo (Vicenza). Nella zona a nord-est del capoluogo c’è una risorgiva “El fontanon del diavoeo”, che però si sta esaurendo a causa dell’abbassamento della falda.

Il territorio del Comune comprende Gazzo capoluogo e quattro frazioni: Grossa, Villalta, Gaianigo e Grantortino. Ci sono quindi 5 Parrocchie: S. Martino Vescovo (Gazzo), SS. Pietro e Paolo (Grossa), SS. Faustino e Giovita (Villalta), S. Michele Arcangelo (Grantortino) e S. Zaccaria (Gaianigo)

Il Comune di Gazzo è gemellato con la città di Mioveni, in Romania.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

AmministrazioneModifica

SportModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Gazzo Calcio che milita nel girone M di Seconda Categoria. È nata nel 1982.
Presente e molto attiva anche l'associazione di pallavolo G.S. GAZZO, la quale comprende 6 categorie: minivolley, under13 F, under16 F,seconda divisione F(sito: www.gsgazzo.it).
Infine possiamo trovare un istituto di danza ed una palestra di Karate.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 354.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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