Genepì
Genepy bottle.jpg
Una bottiglia di Genepì del Piemonte
Origini
Altri nomiGénépy
Luogo d'origineItalia Italia
RegioniPiemonte
Valle d'Aosta
Dettagli
Categoriabevanda
RiconoscimentoI.G.
 

Il genepì (o génépy) è un liquore tipico del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Valtellina[senza fonte], ottenuto dalla macerazione in alcool di artemisie alpine[1].

Nel 2012 il Genepì del Piemonte (o Genepì Piemonte) ha ottenuto il riconoscimento dell'indicazione geografica[2], poi seguìto nel 2014 dal Genepì delle Alpi (o Genepi des Alpes)[3].

Di origine antichissima, il genepì è tradizionalmente utilizzato come digestivo[4]. Si produce attraverso l'infusione prolungata in soluzione idroalcolica a freddo oppure la distillazione d'infuso di steli fiorali di genepì nero (Artemisia spicata) e/o genepì bianco (Artemisia umbelliformis), con l'aggiunta di sciroppo di zucchero[5]. La gradazione varia dai 30° ai 42°[6].

NoteModifica

  1. ^ Damiano Gasparetto, la tavola del piemontese di ieri e di oggi, p. 206, ISBN 1-4457-6845-3.
  2. ^ Genepì del Piemonte IG, su Agraria.org.
  3. ^ Genepì delle Alpi IG, su Agraria.org.
  4. ^ Gazzetta n. 212 del 12 settembre 2014, su MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI. URL consultato il 4 dicembre 2019.
    «Il genepì è tradizionalmente utilizzato dai montanari delle valli alpine come pianta medicinale. Oltre alle le sue proprieta' digestive, corroboranti e toniche, viene considerato efficace anche sulle vie respiratorie grazie alle sue proprietà espettoranti e decongestionanti, e pertanto utilizzato fin dal Medioevo per la cura di malattie da raffreddamento».
  5. ^ Dalla Fontina al Genepì, le eccellenze valdostane 'protette', su ANSA.it. URL consultato il 10 giugno 2015.
  6. ^ Il Liquore, su genepy.it. URL consultato il 10 giugno 2015.

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