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La generazione del '14 (Generación de 1914) designa, secondo alcuni autori, un gruppo di scrittori spagnoli che, nati intorno al 1880, svolsero la loro attività dal 1900. Vengono anche definiti Novecentisti [1].

AutoriModifica

Molti autori sono sovrapponibili a quelli della generazione del 27. Tra i più rappresentativi gli scrittori José Ortega y Gasset, Gregorio Marañón, Gabriel Miró, Ramón Pérez de Ayala e Ramón Gómez de la Serna, i poeti Juan Ramón Jiménez, Tomas Morales e Léon Felipe, il filosofo Eugeni d'Ors.

CaratteristicheModifica

  • Rispetto alla generazione precedente (generazione del 98), autodidatta e anarchica, i novecentisti si caratterizzano per la loro formazione intellettuale e per la sistematizzazione delle loro proposte;
  • Superamento del Modernismo per un atteggiamento più spirituale.
  • Arte per l'arte. L'arte deve perseguire come finalità unica il piacere estetico.
  • Preoccupazione per la forma. L'estetica novecentista ha come principale obbiettivo l'opera ben fatta. Questo anelito conduce alla depurazione massima del linguaggio, alla perfezione formale e a un'arte per le minoranze.
  • Simbolismo. I modelli classici, greci e latini, si impongono di nuovo e la serenità si converte in fattore estetico dominante.
  • Europeizzazione e modernità. I novecentisti si sentono attratti dalla cultura europea e analizzano i problemi di Spagna da questa nuova prospettiva. Da questo punto di vista, i loro apporti al cosiddetto dibattito sopra l'"essere spagnoli" portano a un significato distinto da quello attribuito dalla generazione precedente; [2]
  • I novecentisti considerano che la loro proposta di cambiamento non possa limitarsi ad essere esposta nei loro scritti, ma deve altresì realizzarsi tramite l'impegno politico. Perciò parteciperanno attivamente alla vita politica e sociale spagnola.

NoteModifica