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Genocidio circasso

Il genocidio circasso è stata la pulizia etnica dell'impero russo, l'uccisione, la migrazione forzata[1] e espulsione della maggioranza dei Circassi dalla loro terra storica, la Circassia, che corrisponde alla grande parte del Caucaso settentrionale e la costa nord-est del Mar Nero. Il genocidio avvenne dopo la conclusione della Guerra caucasica nell'ultimo quarto del XIX secolo[2]. Gli sfollati si tarsferirono principalmente nell'Impero Ottomano. La deportazione per la precisione partì nel 1864 e fu completata nel 1867. Tra i popoli cacciati vi furolo oltre ai Circassi (adighè), ubykh e Abazi, ma anche ingusci, Arshtin. ceceni, ossezi e abcaai ne furono colpiti. Lo storico e ricercatore finlandese Antero Leitzinger lo ha definito come il più grande genocidio del XIX secolo[3]. La deportazione coinvolse un numero sconosciuto di persone, nell'ordine delle centinaia di migliaia. La maggior parte fu deportata dai loro villaggi verso i porti del Mar Nero in attesa di navi dirette verso l'Impero Ottomano con l'obiettivo esplicito di cacciarle dalla loro terra[4]. Solamente una piccola percentuale fu rinsediata all'intero dell'Impero. Le popolazioni furono così disperse, rinsediati ed in alcuni casi uccise in massa[5]. Un numero non definito di deportati morì durante questa operazione, alcuni morirono per epidemie generatisi in attesa di partire altre giacendo nei porti ottomani del Mar Nero di arrivo. Altre ancora sono morte dovuto all'affondamento delle navi a cause di tempeste[6]. I calcoli inclusi quelli che tengono conto delle cifre di archivio del governo russo hanno stimato una perdita del 90%[7][8] 94%[9] o 95%–97%[10] del popolo circasso durante le operazioni.

Durante lo stesso periodo altre persone di fede musulmana del Caucaso furono trasferite nell'Impero Ottomano e in Persia[11].

NoteModifica

  1. ^ Coverage of The tragedy public Thought (later half of the 19th century), Niko Javakhishvili, Tbilisi State University, 20 December 2012, retrieved 1 June 2015
  2. ^ Yemelianova, Galina, Islam nationalism and state in the Muslim Caucasus. April 2014. pp. 3
  3. ^ Antero Leitzinger, The Circassian Genocide, Global Politician, 14 dicembre 2004 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2013).
  4. ^ Kazemzadeh 1974
  5. ^ Charles King, The Ghost of Freedom: A History of the Caucasus, p. 95.. One after another, entire Circassian tribal groups were dispersed, resettled, or killed en masse.
  6. ^ King 2007
  7. ^ 145th Anniversary of the Circassian Genocide and the Sochi Olympics Issue, Reuters, 22 maggio 2009. URL consultato il 28 novembre 2009.
  8. ^ Ellen Barry, Georgia Says Russia Committed Genocide in 19th Century, in The New York Times, 20 maggio 2011.
  9. ^ Sarah A.S. Isla Rosser-Owen, MA Near and Middle Eastern Studies (thesis). The First 'Circassian Exodus' to the Ottoman Empire (1858–1867), and the Ottoman Response, Based on the Accounts of Contemporary British Observers. Page 16: "... with one estimate showing that the indigenous population of the entire north-western Caucasus was reduced by a massive 94 per cent". Text of citation: "The estimates of Russian historian Narochnitskii, in Richmond, ch. 4, p. 5. Stephen Shenfield notes a similar rate of reduction with less than 10 per cent of the Circassians (including the Abkhazians) remaining. (Stephen Shenfield, "The Circassians: A Forgotten Genocide?", in The Massacre in History, p. 154.)"
  10. ^ Richmond, Walter. The Circassian Genocide. Page 132: ". If we assume that Berzhe’s middle figure of 50,000 was close to the number who survived to settle in the lowlands, then between 95 percent and 97 percent of all Circassians were killed outright, died during Evdokimov’s campaign, or were deported."
  11. ^ Caucasus Survey, su caucasus-survey.org. URL consultato il 23 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2015).