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Gente (periodico)

rivista settimanale italiana di attualità
Gente
Logo
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàsettimanale
Generestampa nazionale
Formatomagazine
Fondazione1957
SedeMilano
EditoreHearst Magazines Italia
Diffusione cartacea222 674 (settembre 2015)
DirettoreMonica Mosca
Sito web
 

Gente è tra le più diffuse riviste di attualità italiane. La testata è diretta dal 14 novembre 2006 da Monica Mosca ed è pubblicata dal gruppo editoriale Hearst Magazines Italia.

Indice

StoriaModifica

Il periodico fu fondato da Edilio Rusconi[1] dopo la sua lunga direzione del settimanale «Oggi». Licenziato dall'editore Rizzoli, decise di fare un suo settimanale riprendendo il modello di quello che aveva già diretto. Con lo stampatore Pietro Paolazzi creò la casa editrice «Rusconi e Paolazzi» e lanciò il nuovo settimanale[2].

Il primo numero di «Gente» uscì il 2 ottobre 1957[3]. Gente, che all'inizio recava il sottotitolo "Settimanale di politica, attualità e cultura", poi modificato in "Settimanale di attualità", si impose in poco tempo all'attenzione del pubblico proponendo la formula di giornalismo popolare[4], già collaudata dallo stesso Rusconi, che qui venne ulteriormente potenziata: argomenti d'attualità illustrati con grandi fotografie, buoni sentimenti, revival monarchico, "Dio e la famiglia"[5] e poi le vite favolose dei divi dello spettacolo, del cinema e della televisione, servizi strappalacrime. Il settimanale ottenne la collaborazione Papa Pio XII e superò il concorrente «Oggi» nelle vendite.

Gli stessi temi cari al settimanale venivano ripresi anche da un altro mensile correlato: «Gente Mese», pubblicato dal 1985 al 2006, che proponeva numeri a tema speciale correlati da ampi apparati fotografici, che vertevano principalmente su temi di attualità e ricorrenze particolari di anniversari o matrimoni celebri, con anche interi numeri dedicati alle coppie reali e alle stelle del mondo dello spettacolo e della televisione.

Nel febbraio 1999 Alberto Rusconi, figlio del fondatore, vendette il Gruppo Rusconi, con Gente, al Gruppo francese Hachette, il quale nel 2011 cedette a sua volta tutto il ramo d'azienda contenente oltre 100 testate, tra cui le riviste italiane, a Hearst Corporation.

DirettoriModifica

Evoluzione del prezzo
  • 1958-60: 70 lire;
  • 1963-1965: 100 lire;
  • 1966-1967: 120 lire;
  • 1968: 130 lire;
  • 1969-1970: 150 lire;
  • 1971: 180 lire;
  • 1972: 200 lire;
  • 1973-1974: 250 lire;
  • 1975: 300 lire;
  • 1975-1976: 400 lire;
  • 1977-1978: 500 lire;
  • 1979-1980: 600 lire;
  • 1981: 800 lire;
  • 1982-1983: 1000 lire;
  • 1984: 1500 lire;
  • 1985-1986: 1800 lire;
  • 1987: 2000 lire;
  • 1988: 2200 lire;
  • 1989: 2300 lire;
  • 1991: 2500 lire;
  • 1992-1994: 2700 lire;
  • 1994-1995: 2800 lire;
  • 1995-1997: 3000 lire;
  • 1998: 3200 lire;
  • 2001-2003: 3300 lire o 1,7 euro;
  • 2008: 1,9 euro;
  • 2009-2017: 2 euro.

La cronologia dei direttori che si succedettero dalla fondazione è la seguente:

FirmeModifica

Della redazione hanno fatto parte, tra gli altri, Edgarda Ferri e Guido Gerosa.

Hanno collaborato, o tenuto rubriche, sul settimanale varie personalità della cultura italiana e del giornalismo: Carlo Bo con le recensioni letterarie, Giovanni Bollea, Mario Cervi per l'attualità politica, Maurizio Costanzo come critico cinematografico, il farmacologo Silvio Garattini, Rosanna Lambertucci, don Antonio Mazzi, Alessandro Meluzzi, Ippolito Pizzetti.

NoteModifica

  1. ^ Catalogo dei periodici italiani 2000, Bibliografica, Milano.
  2. ^ Gian Carlo Ferretti, Storia dell'editoria letteraria in Italia. 1945-2003, Einaudi, Torino 2004, pag. 141.
  3. ^ Massimo Emanuelli, 50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, Greco e Greco editori, 2004, pag. 370.
  4. ^ Edilio Rusconi, l’intellettuale-editore fuori dal coro, su illibraio.it. URL consultato il 14 giugno 2018.
  5. ^ Gian Carlo Ferretti, op.cit., pag. 142.
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