Gente (periodico)

rivista settimanale italiana di gossip
Gente
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StatoItalia Italia
Linguaitaliano
PeriodicitàSettimanale
GenereRivista
FondatoreEdilio Rusconi
Fondazione1957
SedeMilano
EditoreHearst Magazines Italia
Diffusione cartacea222674 (settembre 2015)
DirettoreRossella Rasulo
ISSN0016-6944 (WC · ACNP)
 

Gente è tra le più diffuse riviste di attualità italiane.

Fondata nel 1957 e originariamente edita da Rusconi, dal 2011 è di proprietà del gruppo editoriale Hearst Magazines Italia. Da settembre 2021 la testata è diretta da Rossella Rasulo.[1]

StoriaModifica

Il periodico fu fondato da Edilio Rusconi[2] dopo la sua lunga direzione del settimanale «Oggi». Licenziato dall'editore Rizzoli, decise di fare un suo settimanale riprendendo il modello di quello che aveva già diretto. Con lo stampatore Pietro Paolazzi creò la casa editrice «Rusconi e Paolazzi» e lanciò il nuovo settimanale[3].

Il primo numero di «Gente» uscì il 2 ottobre 1957[4]. Gente, che all'inizio recava il sottotitolo "Settimanale di politica, attualità e cultura", poi modificato in "Settimanale di attualità", si impose in poco tempo all'attenzione del pubblico proponendo la formula di giornalismo popolare[5], già collaudata dallo stesso Rusconi, che qui venne ulteriormente potenziata: argomenti d'attualità illustrati con grandi fotografie, buoni sentimenti, revival monarchico, "Dio e la famiglia"[6] e poi le vite favolose dei divi dello spettacolo, del cinema e della televisione, servizi strappalacrime. Il settimanale ottenne la collaborazione di Papa Pio XII e superò il concorrente «Oggi» nelle vendite.

Gli stessi temi cari al settimanale venivano ripresi anche da un altro mensile correlato: «Gente Mese», pubblicato dal 1985 al 2006, che proponeva numeri monografici corredati da ampi apparati fotografici, che vertevano principalmente su temi di attualità e ricorrenze particolari di anniversari o matrimoni celebri, talora dedicati alle coppie reali e alle stelle del mondo dello spettacolo e della televisione.

Negli anni settanta la tiratura sfiorava le 400.0000 copie[7]. Nel febbraio 1999 Alberto Rusconi, figlio del fondatore, vendette il Gruppo Rusconi, con Gente, al Gruppo francese Hachette, il quale nel 2011 cedette a sua volta tutto il ramo d'azienda contenente oltre 100 testate, tra cui le riviste italiane, a Hearst Corporation.

DirettoriModifica

Evoluzione del prezzo
  • 1958-60: 70 lire;
  • 1963-1965: 100 lire;
  • 1966-1967: 120 lire;
  • 1968: 130 lire;
  • 1969-1970: 150 lire;
  • 1971: 180 lire;
  • 1972: 200 lire;
  • 1973-1974: 250 lire;
  • 1975: 300 lire;
  • 1975-1976: 400 lire;
  • 1977-1978: 500 lire;
  • 1979-1980: 600 lire;
  • 1981: 800 lire;
  • 1982-1983: 1 000 lire;
  • 1984: 1 500 lire;
  • 1985-1986: 1 800 lire;
  • 1987: 2 000 lire;
  • 1988: 2 200 lire;
  • 1989: 2 300 lire;
  • 1991: 2 500 lire;
  • 1992-1994: 2 700 lire;
  • 1994-1995: 2 800 lire;
  • 1995-1997: 3 000 lire;
  • 1998: 3 200 lire;
  • 2001-2003: 3 300 lire o 1,7 euro;
  • 2008: 1,9 euro;
  • 2009-2017: 2 euro.

La cronologia dei direttori che si succedettero dalla fondazione è la seguente:

FirmeModifica

Della redazione hanno fatto parte, tra gli altri, Edgarda Ferri e Guido Gerosa.

Al settimanale hanno collaborato, oppure tenuto rubriche, varie personalità della cultura italiana e del giornalismo: Carlo Bo con le recensioni letterarie, Giovanni Bollea, Liana Bortolon, Mario Cervi per l'attualità politica, Maurizio Costanzo come critico cinematografico, il farmacologo Silvio Garattini, Rosanna Lambertucci, don Antonio Mazzi, Alessandro Meluzzi, Ippolito Pizzetti, Salvatore Veca.

NoteModifica

  1. ^ Rossella Rasulo è la nuova direttrice di Gente, su Prima Comunicazione, 26 agosto 2021. URL consultato il 1º settembre 2021.
  2. ^ Catalogo dei periodici italiani 2000, Bibliografica, Milano.
  3. ^ Gian Carlo Ferretti, Storia dell'editoria letteraria in Italia. 1945-2003, Einaudi, Torino 2004, pag. 141.
  4. ^ Massimo Emanuelli, 50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, Greco e Greco editori, 2004, pag. 370.
  5. ^ Edilio Rusconi, l’intellettuale-editore fuori dal coro, su illibraio.it. URL consultato il 14 giugno 2018 (archiviato il 9 dicembre 2017).
  6. ^ Gian Carlo Ferretti, op.cit., pag. 142.
  7. ^ Laura Lilli, La stampa femminile in Valerio Castronovo e Nicola Tranfaglia (a cura di), La stampa italiana del neocapitalismo, Bari, Laterza, 1976, pagg. 253-304

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