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Geraldine Page

attrice teatrale, attrice cinematografica e doppiatrice statunitense

BiografiaModifica

Geraldine Sue Page nasce a Kirksville, nel Missouri, il 22 novembre 1924 da Leon Elwin Page (1894-1968), medico osteopata, e Pearl Maize Page (1894-1953), casalinga. Aveva un fratello maggiore di nome Donald. Nel 1929 la famiglia si trasferisce a Chicago, ove Geraldine si interessa allo studio dell'arte, dedicandosi anche alla pittura e alla musica; successivamente si avvicina decisamente al mondo del teatro, unendosi alla compagnia drammatica della chiesa locale ed iniziando ad appassionarsi alla carriera di alcune attrici, come Lucille La Verne, Maude Adams ed Eva Le Gallienne. Dopo essersi diplomata all'Art Institute of Chicago nel 1942, entra alla Goodman Theatre School, ove si esibisce in vari spettacoli, ed iniziando a guadagnare, occupandosi in particolare di un gruppo teatrale dedicato ai bambini. Negli anni successivi prende parte a diversi spettacoli teatrali universitari allestiti tra New York e Chicago. Nel 1948 debutta a New York con una produzione Off-Broadway di Seven Mirrors e lavora anche in drammi radiofonici. Nel 1952 la Page è la protagonista, con il ruolo di Alma Winemiller, di una ulteriore e più ambiziosa produzione Off-Broadway, stavolta basata sull'opera Summer and Smoke di Tennessee Williams e con la regia di di José Quintero, che ottenne un successo di pubblico e di critica tale da farle vincere il New York Drama Critics' Circle, divenendo così la prima attrice di una produzione non di Broadway a ricevere tale premio.

Pur continuando a recitare in programmi radiofonici e riduzioni teatrali destinate alla televisive, nel gennaio 1953 debutta nel circuito ufficiale di Broadway con la commedia di Vina Delmar Mid-Summer, interpretando il personaggio di una donna non istruita sposata con un insegnante, che ottenne molte lodi da parte della critica. Dopo una piccola parte al cinema nel film Taxi di Gregory Ratoff (1953) le venne assegnato un ruolo da coprotagonista, al fianco di John Wayne, nel western Hondo di John Farrow (1954); nonostante con questo film avesse meritato la prima delle sue tante nomination all'Oscar come migliore attrice, la Page non ricevette altre buone offerte da parte di Hollywood, e pertanto fece ritorno a New York. In compenso, nell'arco degli anni cinquanta la carriera teatrale dell'attrice ebbe uno sviluppo sorprendente e con il consenso crescente della critica, grazie anche al perfezionamento con i corsi di recitazione presso il famoso Actor's Studio allora diretto da Lee Strasberg e alle intense interpretazioni di donne non particolarmente attraenti, secondo gli standard canonici dell'epoca, e tuttavia dotate di un loro fascino e di un carattere tormentato ma anche deciso e vitale.

Nel marzo del 1959, ed in piena ascesa artistica, sotto la direzione di Elia Kazan ottenne uno dei suoi più acclamati successi teatrali nell'audace ruolo, per l'epoca, di Alexandra Del Lago, star del cinema sul viale del tramonto dedita all'alcool, alle droghe e agli gigolò, in Sweet Bird of Youth di Tennessee Williams, ove affiancò Paul Newman, e che le valse una candidatura al premio Tony Award e il rinnovato interesse anche di Hollywood. All'inizio del decennio successivo la Page decide infatti di tornare ad apparire sul grande schermo con le versioni filmiche di due suoi successi teatrali, entrambe coronate da una candidatura al premio Oscar alla miglior attrice protagonista: Estate e fumo (1961) di Peter Glenville, recitato accanto a Laurence Harvey, e La dolce ala della giovinezza (1962) di Richard Brooks, ove ritrovò Paul Newman ed impose senza modifiche il proprio personaggio. Da allora, selezionando con estrema cura le offerte che le pervenivano numerose e nonostante le critiche di chi non la vedeva adeguarsi alle rigide regole dello star system hollywoodiano, ha alternato con disinvoltura le apparizioni sul grande schermo con il teatro, guadagnandosi addirittura - secondo la maggior parte dei critici - la fama di una delle più grandi attrici statunitensi di tutti i tempi. Pur continuando a lavorare assiduamente in teatro, prediligendo il circuito Off-Broadway e le compagnie di provincia, negli anni sessanta apparve in pellicole di genere diverso e in produzioni anche indipendenti, come La porta dei sogni (1963) di George Roy Hill, Tre donne per uno scapolo (1964) di Delbert Mann, Buttati Bernardo! (1966) di Francis Ford Coppola, The Three Sisters (1966) di Paul Bogart, A Christmas Memory (1966) di Eleanor Perry, tratto dal racconto di Truman Capote, La chica del lunes (1967) di Leopoldo Torre Nilsson, Il più felice dei miliardari (1967) di Norman Tokar e La terza fossa (1969) di Lee H. Katzin.

Negli anni successivi la Page si distingue ancora in alcune rimarchevoli interpretazioni, sia pure non sempre in ruoli da protagonista, nei film La notte brava del soldato Jonathan (1971) di Don Siegel, ove ebbe come partner Clint Eastwood, Un marito per Tillie (1972) di Martin Ritt, Il giorno della locusta (1975) di John Schlesinger, Cattive abitudini (1977) di Michael Lindsay-Hogg e soprattutto Interiors (1978) di Woody Allen, ove interpretò con grande finezza il complesso e sofferto personaggio di una madre suicida. Nel film di produzione disneyana Le avventure di Bianca e Bernie (1977) di Wolfgang Reitherman prestò la propria voce all'eccentrico personaggio di Madame Medusa, ironicamente ispirato anche alla celebre Alexandra Del Lago interpretata con successo dalla stessa Page in teatro e al cinema vari anni prima. Dai primi anni ottanta, e sempre molto rispettata da critica e pubblico, si è dedicata soprattutto all'insegnamento della recitazione presso la Pelican Theater School ma ha continuato a prendere parte ad altri film, quali Harry's War (1981) di Kieth Merrill, I'm Dancing as Fast as I Can (1982) di Jack Hofsiss, Il Papa del Greenwich Village (1984) di Stuart Rosenberg, La sposa promessa (1985) di Franc Roddam e Il sole a mezzanotte (1985) di Taylor Hackford, con protagonista Michail Baryšnikov. Tra le produzioni televisive di quel periodo si segnalano le sue partecipazioni alle serie The Snoop Sisters (1973), ove recitò accanto alle veterane Helen Hayes e Mildred Natwick, e Il grigio e il blu (1982) di Andrew V. McLaglen, inserita in un cast stellare, e ai film drammatici The Dollmaker (1984) di Daniel Petrie e Il coraggio di non dimenticare (Nazi Hunter: The Beate Klarsfeld Story) (1986) di Michael Lindsay-Hogg, con protagoniste rispettivamente Jane Fonda e Farrah Fawcett.

Venne fatto anche il suo nome per il ruolo della protagonista, poi assegnato ad altre attrici, nei film Il mago della pioggia (1956) di Joseph Anthony, Anna dei miracoli (1962) di Arthur Penn, Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966) di Mike Nichols, Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) di Miloš Forman e Agnese di Dio (1985) di Norman Jewison, alcuni dei quali erano trasposizioni cinematografiche di personaggi interpretati in teatro dalla stessa Page. Nel 1986, dopo tante candidature, vince il premio Oscar alla miglior attrice protagonista con il film In viaggio verso Bountiful (1985) di Peter Masterson, tratto dalla omonima pièce teatrale di Horton Foote ambientata nel 1947, ove interpretava il ruolo di una sessantenne costretta ad una angusta vita in città e che desidera ardentemente tornare nei pur dismessi luoghi della propria giovinezza; durante la cerimonia della premiazione l'attore F. Murray Abraham, aprendo la busta e leggendo il nome della vincitrice, annunciò: "Ah! Considero questa donna la più grande attrice in lingua inglese". L'ultimo film cui ha preso parte è Riders to the Sea (1987) di Ronan O'Leary.

Dopo un breve matrimonio (1954-1957) con il violinista e direttore d'orchestra di origine lituana Alexander Schneider, terminato con un divorzio, la Page l'8 settembre 1963 ha sposato il collega più giovane Rip Torn, conosciuto nel 1961 sul set del film La dolce ala della giovinezza. Dalla loro unione sono nati Angelica (1964), divenuta anch'essa attrice, e i gemelli John e Tony (1965), entrambi apparsi in un cameo insieme alla madre in una breve scena del film In viaggio verso Bountiful (1985).

Geraldine Page è morta a 62 anni di età, per le conseguenze di un infarto, il 13 giugno 1987. Subito dopo i funerali privati, in un teatro di Broadway si svolse una cerimonia commemorativa alla presenza di numerose celebrità, tra cui Meryl Streep, Jessica Tandy e Paul Newman, e con l'omaggio anche di un mazzo di fiori inviato direttamente dalla presidenza della Casa Bianca.

Nel corso della sua prestigiosa carriera di attrice teatrale e cinematografica, oltre che di insegnante di recitazione, Geraldine Page ha ricevuto numerosi premi, raggiungendo livelli paragonabili a ben poche altre attrici anche di generazioni successive: ha vinto il premio Oscar alla miglior attrice protagonista nel 1986 per In viaggio verso Bountiful di Peter Masterson, ricevendo altre sette nomination; ha ottenuto otto candidature ai Golden Globe, vincendone un paio, e due candidature al Premio BAFTA, vincendone uno; ha ottenuto due candidature al Kansas City Film Critics Circle, vincendone una; ha ottenuto tre candidature al Tony Award.

Filmografia parzialeModifica

Premi e riconoscimentiModifica

Doppiatrici italianeModifica

Da doppiatrice è stata sostituita da:

OmaggiModifica

La Page è stata interpretata nel 2017 da Sarah Paulson nella serie TV Feud: Bette and Joan.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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