Geronimo II (arcivescovo di Atene)

monaco e arcivescovo ortodosso greco
Arcivescovo Geronimo II
Archbishop Ieronymos II of Athens - declaration ceremony 2008Feb12.jpg
Sua Beatitudine Geronimo II
Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia
Elezione7 febbraio 2008
Intronizzazione16 febbraio 2008
PredecessoreCristodulo
 
Tonsura3 dicembre 1967
Consacrazione episcopale4 ottobre 1981
da Serafino I
 
NomeIoannis Liapis
NascitaOinofyta, Regno di Grecia
10 marzo 1938

Geronimo II (in greco: Ιερώνυμος B', traslitterato: Ierōnymos B, al secolo Ιωάννης Λιάπης, Iōannīs Liapīs; Oinofyta, 10 marzo 1938) è un monaco cristiano e arcivescovo ortodosso greco di etnia albanese (arvanita), dal 2008 primate della Chiesa ortodossa greca e arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia.

BiografiaModifica

Il futuro arcivescovo nacque a Oinofyta il 10 marzo 1938 da una famiglia di agricoltori arvaniti. Studiò presso l'Università di Atene, dove ottenne lauree in archeologia, studi bizantini e teologia. Proseguì poi gli studi in giro per l'Europa, presso le università di Graz, Ratisbona e Monaco di Baviera. A seguito di un periodo come lettore presso la Società Archeologica di Atene, insegnò filologia al Lycée Léonin.

Nel dicembre 1967 prese i voti e fu ordinato prima ierodiacono e poi ieromonaco. Dopo l'ordinazione servì come protosincello della diocesi di Tebe e di Livadeia, egumeno del monastero di Sagmata e di quello di Ossios Loukas e segretario (e poi arcisegretario) del Santo Sinodo della Chiesa greca. Il 4 ottobre 1981 fu consacrato vescovo e fu eletto metropolita di Tebe e Livadeia. In aggiunta al suo ministero pastorale Girolamo continuò i suoi studi archeologici. I suoi due testi più importanti sono: "Monumenti medievali di Eubea" (1970) e "Beozia cristiana" (2006).

Nel 1998 contestò senza successo l'elezione ad arcivescovo di Atene di Cristodulo.[1] Alla morte di quest'ultimo, il 7 febbraio 2008, Geronimo fu eletto come suo successore dal Santo Sinodo ottenendo 45 voti su 74. La cerimonia di intronizzazione ebbe luogo il 16 febbraio.[2]

Nel 16 aprile 2016 visitò, insieme al Papa Francesco e al Patriarca Ecumenico Bartolomeo il campo di Mòrias all'isola di Lesbo, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dei profughi. I tre leader cristiani hanno firmato una dichiarazione congiunta.[3]

OnorificenzeModifica

  Ordine di Jaroslav il Saggio di III Classe (Ucraina)
— 2008
  Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina)
«Per le attività della Chiesa finalizzate ad aumentare l'autorità dell'Ortodossia nel mondo e in occasione del 1025º anniversario dell'arrivo del cristianesimo nella Rus' di Kiev»
— 27 luglio 2013

NoteModifica

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