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BiografiaModifica

Di origini aristocratiche, era figlio del marchese Domenico e di Battina Carrega, nonché fratello del futuro arcivescovo di Torino Luigi Fransoni. Si allontanò dalla sua città natale assieme alla famiglia nel 1797 in seguito all'invasione delle truppe francesi, per trasferirsi a Roma. Laureatosi nel 1806, fu ordinato sacerdote nell'anno successivo.

Carriera diplomaticaModifica

Delegato apostolico a Firenze, arcivescovo titolare di Nazianzo e nunzio apostolico a LisbonaModifica

Nel 1809 divenne delegato apostolico a Firenze, dove dovette trasferirsi quando da Roma fu cacciato il governo papale. Durante la Restaurazione svolse parecchi incarichi nella gerarchia pontificia, fino alla nomina ad arcivescovo di Nazianzo in partibus infidelium (1822) e a nunzio apostolico a Lisbona (1823).

Cardinale di Santa Maria in Ara CoeliModifica

Papa Leone XII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 2 ottobre 1826, col titolo di Santa Maria in Ara Coeli. Membro di numerose congregazioni, fu a capo di quella de Propaganda Fide.

MorteModifica

Morì il 20 aprile 1856 all'età di 80 anni. È sepolto nella basilica di San Lorenzo in Lucina.

Genealogia episcopaleModifica

Successione apostolicaModifica

BibliografiaModifica

  • La porpora romana. Ritrattistica cardinalizia a Roma dal Rinascimento al Novecento, a cura di Francesco Petrucci, Roma, Gangemi Editore, 2006, pp. 154-155.
  • Giuseppe Monsagrati, FRANSONI, Giacomo Filippo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 50, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1988. URL consultato l'11 aprile 2016.  

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN29524930 · ISNI (EN0000 0001 1563 9497 · BNF (FRcb10692031t (data) · BAV ADV10188817 · WorldCat Identities (EN29524930