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Giacomo Stucchi
Giacomo Stucchi datisenato 2013.jpg

Presidente del COPASIR
Durata mandato 6 giugno 2013 –
22 marzo 2018
Predecessore Massimo D'Alema
Successore Lorenzo Guerini

Segretario del Senato della Repubblica
Durata mandato 21 marzo 2013 –
3 giugno 2014
Presidente Pietro Grasso

Segretario della Camera dei deputati
Durata mandato 6 giugno 2006 –
20 marzo 2013
Presidente Fausto Bertinotti
Gianfranco Fini

Presidente della 14ª Commissione Affari Europei della Camera dei deputati
Durata mandato 27 giugno 2001 –
7 giugno 2006
Predecessore Luigi Berlinguer
Successore Franca Bimbi

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Lega Nord
Circoscrizione Lombardia

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 9 maggio 1996 –
14 marzo 2013
Legislature XIII, XIV, XV, XVI
Gruppo
parlamentare
Lega Nord
Circoscrizione Lombardia 2
Collegio XIII:
22 (Dalmine)

XIV:
18 (Ponte San Pietro)

Sito istituzionale

Presidente della Lega Lombarda
In carica
Inizio mandato dicembre 2017
Predecessore Giancarlo Giorgetti
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Titolo di studio Diploma di Istituto Tecnico Commerciale
Professione Giornalista; Consulente Aziendale

Giacomo Stucchi (Bergamo, 20 febbraio 1969) è un politico italiano, presidente del Copasir dal 6 giugno 2013 al 22 marzo 2018.

Indice

BiografiaModifica

Ha conseguito la maturità presso l'Istituto tecnico commerciale e ha svolto la professione di consulente aziendale, oltre a quella di giornalista[1].

Attività politicaModifica

È eletto deputato per la prima volta alle elezioni del 1996. Ha ricoperto il ruolo di vicecapogruppo e poi vice capogruppo vicario della Lega Nord alla Camera dal 1998 al 2001.

Rieletto alla Camera dei Deputati nel 2001 è stato Presidente della 14ª Commissione permanente per le Politiche dell'UE dal 2001 al 2006.

Rieletto alla Camera dei Deputati nel 2006 è stato eletto Segretario della Camera dei Deputati per la Lega Nord e membro della Commissione Affari Costituzionali e della Delegazione italiana presso il Consiglio d'Europa.

Rieletto nel 2008 è stato confermato come Segretario della Camera dei Deputati per la Lega Nord e membro della Delegazione italiana presso il Consiglio d'Europa. È stato membro della Commissione sulle politiche dell'Unione europea, nonché della Giunta per le elezioni[1] dal 2008 al 2013.

Nel 2011 il suo nome è caldeggiato dall'ala della Lega Nord vicina alle posizioni dell'ex Ministro Roberto Maroni come prossimo capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati in sostituzione dell'ex Presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni considerato vicino al cosiddetto cerchio magico dei fedeli di Umberto Bossi a cui il gruppo aveva chiesto più volte le dimissioni esplicite richieste però bloccate dallo stesso Bossi. Il 1º luglio 2011 il Segretario federale della Lega Nord Umberto Bossi annuncia pubblicamente che entro la fine del 2011 Stucchi sarà nuovo capogruppo alla Camera incarico che però dopo una lunga trattativa tra le varie componenti verrà affidato al veneto Gianpaolo Dozzo.

Nel 2012 il suo nome viene dato come uno dei papabili insieme a quello dell'eurodeputato e capogruppo della Lega Nord a Milano Matteo Salvini alla carica di Segretario nazionale della Lega Lombarda come successore di Giancarlo Giorgetti segretario dal 2002 per l'ala della Lega vicina all'ex Ministro Roberto Maroni. Alla fine Stucchi decide di non presentare la sua candidatura sostenendo l'elezioni di Salvini e diventando successivamente Vice Segretario Federale della Lega Nord, carica che ha ricoperto fino al maggio 2013.

Nel 2013 è stato eletto per la prima volta Senatore nella Circoscrizione Lombardia per la Lega Nord. Dal 21 marzo 2013 è eletto Segretario del Senato della Repubblica per la Lega Nord per la prima volta al Senato.

Il 6 giugno 2013 viene eletto presidente del Copasir, il Comitato parlamentare di controllo dei servizi di informazione in un periodo delicato per la sicurezza internazionale [2].

Nel dicembre 2017 è stato eletto Presidente della Lega Lombarda.

Dopo 22 anni di presenza ininterrotta in Parlamento non è più ricandidato alle elezioni politiche del 2018, in quanto escluso dalle liste della Lega.[3]

Il 15 marzo 2019,viene indicato dalla coalizione di Centro-destra come candidato sindaco di Bergamo.

NoteModifica

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