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BiografiaModifica

Laureatosi in scienze politiche (indirizzo politico-internazionale) nel 1976 presso l'Università "Pro Deo" di Roma (poi denominata LUISS),[1] è entrato nella carriera diplomatica nel 1978. Dal 1980 al 1982 all'Ambasciata presso la Santa Sede, dal 1982 al 1985 all'ambasciata a Mosca come primo segretario, dal 1985 al 1988 alla Rappresentanza permanente presso l'Unione europea a Bruxelles.

Dopo queste esperienze all'estero, incomincia un lungo periodo in Italia. Dal 1990 è presso l'ufficio diplomatico del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui nel 1993 diviene Consigliere diplomatico aggiunto. Nel 1994 è Capo della Segreteria particolare del Presidente del Consiglio dei ministri nel primo governo Berlusconi, e nel 1996 Capo dell'ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri.

Dal 2000 al 2004 è vicesegretario generale del Ministero degli Affari Esteri, e dopo un breve periodo come direttore generale degli affari politici, sempre nel 2004, diviene capo di gabinetto del Ministro degli Affari Esteri fino al 2006, quando assume l'incarico di Direttore generale del Personale. Nel 2006 viene nominato Ambasciatore di rango e nel 2007 viene nominato Segretario generale del Ministero degli affari esteri, funzionario più alto in grado nella struttura amministrativa ministeriale.

È stato inoltre "sherpa" italiano nel Summit G8 de L'Aquila del 2009.

L'11 maggio 2012 il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica lo nomina direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, in sostituzione di Gianni De Gennaro, nominato a sua volta sottosegretario.[2]

Dopo aver lasciato l'incarico di coordinamento dei servizi nell'aprile 2016, un mese dopo diviene presidente di Fincantieri[3]. Il 22 novembre 2016 viene eletto anche presidente dell'Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) a decorrere dal 1º gennaio 2017.

È membro del Gruppo italiano della Commissione Trilaterale e del comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia[4], nonché partecipante al Gruppo Bilderberg.[5]

OnorificenzeModifica

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN3094154137637215370004 · GND (DE1170402704 · WorldCat Identities (EN3094154137637215370004