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Gian Pietro Calasso

regista e sceneggiatore italiano
Gian Pietro Calasso

Gian Pietro Calasso (Firenze, 6 luglio 1937) è un regista, sceneggiatore, drammaturgo, attore, fotografo, traduttore e accademico italiano naturalizzato statunitense.

BiografiaModifica

Gian Pietro Calasso è nato a Firenze il 6 luglio 1937, primogenito del giurista Francesco Calasso e di Melisenda Codignola, figlia del pedagogista Ernesto Codignola. Lo scrittore e editore Roberto Calasso è suo fratello minore.

A quattro anni ha imparato da solo a leggere e scrivere e ha deciso che avrebbe fatto lo scrittore. Ha avuto un'infanzia felice, funestata però dalla guerra e dall'arresto da parte della polizia fascista sia del padre che dello zio Tristano Codignola (fondatore del Partito di Azione) detenuti in carcere come ostaggi con alto rischio di fucilazione. Ha passato la sua adolescenza diviso fra scuola, cultura autodidatta, lezioni di violino col maestro Sandro Materassi, e il gioco del calcio nella Lega Giovanile. Un ricordo di cui è particolarmente fiero è quando, all'età di sedici anni, è stato invitato da Héctor Puricelli, in veste di talent scout, a trasferirsi a Milano per indossare la maglia numero dieci del Milan, poi gloriosamente portata da Gianni Rivera. Il padre ha risposto gelidamente che suo figlio non era in vendita e il sogno ha avuto breve durata. Più o meno alla stessa età, un altro incontro, invece, ha avuto conseguenze ben più durature: quello, a Berlino Est con Bertolt Brecht e il suo teatro. Dopo alcuni mesi di partecipazione come osservatore ai lavori della compagnia, Gian Pietro decide che quella è la sua vocazione. Nel frattempo la famiglia Calasso si trasferisce da Firenze a Roma, dove Gian Pietro passa l'esame di maturità al liceo ginnasio Torquato Tasso (Roma)|Liceo Tasso]] con la migliore votazione d'Italia e relativo premio. Poi frequenta la Facoltà di Legge dell'Università La Sapienza, dove si laurea in Diritto Romano con centodieci, lode e pubblicazione. Ma nel frattempo è sempre più orientato verso lo spettacolo. S'iscrive alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen si dedica allo studio del Metodo Stanislavskij, si specializza in mimo con Marcel Marceau e Roy Bosier, come ballerino con Alexander Sakharoff, recita in vari teatri fra cui il Teatro Olimpico di Vicenza, il Quirino di Roma, lo Schauspielhaus di Zurigo), e in tre film, l'ultimo dei quali americano come terzo protagonista. (I nuovi angeli, I diavoli di Spartivento, Stranded).

 
Gian Pietro Calasso attore

Come regista, fa i suoi primi passi come assistente volontario di Mario Monicelli nel film I compagni. A Londra incontra Franco Zeffirelli e diventa il suo aiuto nel Don Giovanni di Mozart al Covent Garden e in tutti spettacoli diretti da Zeffirelli nei due anni successivi, in Inghilterra e in Italia. Seguono a breve scadenza il suo matrimonio con la violinista giapponese Tsugako Hayashi e l'invito in America dal Commonwealth Fund. Subito prima della partenza, Calasso, a 26, anni, ha inaspettatamente l'occasione di debuttare nella regia in uno spettacolo di rinomanza internazionale, l'Oedipus Rex di Stravinskij (scene e costumi di Manzù"). Luigi Squarzina, infatti, cui è stata commissionata la regia dal Teatro dell'Opera di Roma, in riconoscimento del contributo di Calasso come coreografo, lo fa firmare come co-regista nelle cinque successive messe in scena in America e in Italia.

 
Tsugako

Negli USA il Commonwealth Fund consente a Calasso l'accesso alle due più prestigiose scuole e accademie dello spettacolo americano: La Drama school di Yale University e l'Actors Studio di Lee Strasberg. A Yale Calasso incontra il drammaturgo giapponese Masakazu Yamazaki, autore di una pièce intitolata Zeami ispirata alla vita del leggendario fondatore del teatro Nō. I due giovani fanno amicizia e riescono a mettere in scena lo spettacolo alla Asia House Hall di New York (1965). La stampa giapponese commenta la messa in scena in modo molto favorevole ed è così che il nome del Calasso viene menzionato per la prima volta sui giornali di Tokyo. All'Actors Studio, dopo un periodo di adattamento all'atmosfera stellare e mistica della celebre accademia, Calasso mette in scena prima Les Bonnes di Genet, e Krapp's Last Tape di Beckett, con una interpretazione di Warren Finnerty, particolarmente apprezzata da Lee Strasberg.

 
Calasso e Warren Finnerty

Da New York, Gian Pietro e Tsugako partono per Tokyo invitati dal padre di lei. Dopo un bagno full immersion in quella cultura così diversa cui la moglie Tsugako e il compagno di Yale Masakazu Yamazaki l'hanno iniziato, il Maestro Hideo Kanze, discendente diretto di quello Zeami della messa in scena di New York, lo invita a dirigere l'Enrico IV di Pirandello con la sua compagnia, in giapponese. Il successo di pubblico dello spettacolo viene coronato dal premio della critica come la migliore regia dell'anno in Giappone. Subito dopo l'Enrico IV, Calasso comincia le prove dell'Ubu re di Alfred Jarry con Eiji Okada e la sua compagnia. Il successo dello spettacolo è epitomizzato dal titolo del Japan Times "Entusiasmante messa in scena di Ubu in Giappone", e offerte per altre messe in scena si moltiplicano, ma dopo le due impegnative regie in lingua giapponese, Calasso ha fisicamente bisogno di ricaricare le batterie. Seguendo l'itinerario disegnatogli dal nuovo amico Fosco Maraini, evade da Tokyo per un lungo viaggio in Asia. Finalmente rientrato a Roma all'esaltante avventura giapponese in Italia segue un frustrante periodo di stasi. Dopo messe in scena minori, teatrali e radiofoniche, nel '68, la carriera del Calasso riprende quota con la fortunata regia de Il pellicano di Strindberg per il Teatro Stabile dell'Aquila, Prosegue con una riedizione dell'Oedipus Rex all'Opera di Chicago ("bellezza per intenditori" commenta la critica) quindi ancora al Teatro Comunale di Firenze. Segue l'esordio alla televisione con due film (Ipotesi su un omicidio e Rapina) in cui Calasso, autore della sceneggiatura e della regia, scopre e lancia attori destinati alla notorietà, come Gabriele Lavia, Vittorio Mezzogiorno, Michele Placido. Finalmente un'edizione in grande stile al Maggio Musicale Fiorentino di Zeami con (Giorgio Albertazzi, Anna Maria Guarneri, Claudio Gora, Mariangela Melato, Gabriele Lavia). Scene e costumi di Piero Gherardi. Musica improvvisata in scena da cinque compositori fra cui Ennio Morricone.

 
Calasso & Yamazaki

Subito dopo aspetta il Calasso un film sull'assassinio dei fratelli Rosselli che lui stesso ha sceneggiato sulla base di documenti segreti che ha rinvenuto in una biblioteca, a cui tiene particolarmente sia per ragioni politiche che per l'amicizia con la famiglia. Poi, sempre per il Maggio Musicale, il progetto di una messa in scena de L'imperatore Jones di O' Neill, con la partecipazione di una troupe di iniziati del woodoo guidati da Max Beauvoir che il regista ha conosciuto nell'isola di Haiti e del compagno di Actors Studio Sidney Poitier. Ma in questo felice momento, un tragico avvenimento sconvolge la sua vita: la moglie Tsugako mostra i sintomi della gravidanza, ma invece risulta che ha un cancro all'utero. Calasso scioglie tutti i contratti in corso in Italia e rinuncia a ogni proposta di lavoro in Giappone e in America per far fronte all'emergenza. Seguono sei anni di speranze alternate a ricadute, durante i quali Calasso limita il suo lavoro a progetti compatibili con le migliori cure alla moglie. È di questo periodo il progetto di un trittico dai Quarantanove racconti di Ernest Hemingway. Calasso scrive le tre sceneggiature, ma, per ragioni produttive vengono realizzati solo le prime due: I Killers e L'invitto. Segue Spia. Il caso Philby, ben documentato telefilm a puntate sulla vita e defezione nella Russia sovietica del celebre agente doppio. Quindi Winchester M2, prima realizzazione digitale on location da un racconto di Giorgio Scerbanenco, Fra un impegno televisivo e l'altro Calasso fa anche il suo ritorno sul palcoscenico dell'opera lirica con una messa in scena della Mavra di Stravinskij concepita e realizzata come lo spettacolo di un teatro di burattini, e insegna come professore associato alla Università D'Annunzio. Finalmente il chirurgo comunica che, per Tsugako, non c'è più pericolo di ricadute. Per festeggiare, Calasso organizza un lungo safari in Kenya con la moglie durante il quale la giovane muore per un tragico incidente. Calasso, unica persona a suo fianco al momento della morte, viene accusato di omicidio dalla polizia di Nairobi. Gli indizi a suo carico sono schiaccianti e Calasso si salva miracolosamente per la testimonianza in suo favore di due turisti americani. Tornato a Roma con le ceneri della moglie, Calasso cade in uno stato di semi coma nel quale giace per sei mesi finché un neurologo lo riporta alla vita con forti dosi di psicofarmaci.

Segue il ritorno sul set con Il caso Borden ricostruzione drammatizzata per gli studi televisivi del celebre irrisolto delitto americano e Patto con la morte, un film televisivo a puntate con Luc Merenda, e William Berger, premio per la migliore sceneggiatura al festival internazionale del mistery MystFest. In questo periodo incontra Daria, che sarà la sua modella e seconda moglie.

 
Daria

Firma con la RAI contratti per una serie di cinque sceneggiature e altrettante regie, per un totale di una quindicina di ore di trasmissione e dirige i primi due film: Cambiamento d'aria (con Jean Desailly, Marina Suma, Linda Christian, e L'avvoltoio sa attendere (con Donald Pleasence e Michela Rocco di Torrepadula). Con il progetto Calasso intende creare una televisione come la HBO americana competitiva con il cinema, ma la collaborazione della RAI è deludente e Calasso ricorda con nostalgia le esperienze americane della sua giovinezza. Rinunciando al successo del momento e a rilevanti emolumenti annulla i propri contratti e parte per Hollywood. Qui Calasso punta tutto su sceneggiature finanziariamente oltre che artisticamente impegnative. Fra queste Il silenzio, basato su avvenimenti storici e sull'omonimo romanzo di Shūsaku Endō, descrive il dramma di un giovane missionario gesuita nel tumulto delle persecuzioni nel Giappone del XVII secolo. La Miramax si dichiara pronta a produrre il film con sceneggiatura e regia di Calasso, ma la produzione viene bloccata dall'interferenza degli uffici legali di Martin Scorsese e del produttore Cecchi Gori basata su una irrisolta questione di diritti di autore. Parallelamente all'attività di sceneggiatore e alle ambizioni di regista, Calasso ottiene la cattedra di "Sceneggiatura avanzata" alla UCLA (University of Southern California), e la casa si riempie di studenti. Si dedica anche al campo della fotografia dove sperimenta, con la sua favorita modella Daria, una nuova espressione artistica, ibrido fra narrativa e fotografia drammatizzata, che definisce “Movie in Stills”. Le immagini scattate e digitalmente elaborate formano il materiale dei due libri di fotografia bilingui (italiano e inglese): Narcissus's Eros- L'Eros di Narciso e Los Angeles, now here-nowhere pubblicati da Leonardo Arte di Mondadori e da De Luca Editori D'arte. Duecento delle sue foto sono state acquistate dal Paul Getty Museum. Pubblica anche con La Nuova Italia il libro Ipotesi sulla natura del comico, nuova e tuttora non smentita teoria sulla psicodinamica del riso. Nel 2003, in seguito alla morte della madre e successivi problemi familiari, Calasso deve tornare da Hollywood a Roma. Qui viene invitato dalla Sapienza - Università di Roma alla cattedra di "Regia Digitale". Questa chiamata è avvenuta come parte del programma "Rientro dei Cervelli". [1]". Parallelamente all'insegnamento, dal 2004 al 2009 si dedica alla ricerca e a pubblicazioni artistiche e scientifiche. Il volume [2]Lo spettacolo come il Sogno e il Gioco della Società[collegamento interrotto], edito dalla casa editrice della Università stessa, sostiene la tesi che, nel corpo sociale, lo spettacolo espleti le stesse fondamentali funzioni biologiche del sogno e del ludo infantile nell'individuo. E che la loro manipolazione provochi le stesse gravi patologie di ansia e depressione di cui siamo quotidianamente testimoni e vittime. Quindi, stimolato dal nuovo incontro col vecchio amico e collaboratore Albertazzi, tra il 2010 e il 2011, Calasso si dedica a scrivere e pubblicare il dramma teatrale La trasmissione segreta del fiore, nel quale il fantasma di Zeami, il più grande attore della storia del teatro giapponese, fa visita a Giorgio Albertazzi, il più grande attore della scena italiana contemporanea, per discutere il mistero e il futuro dell'arte della recitazione. Il testo è corredato dalla dettagliata descrizione di una innovativa scenografia e regia digitale. Quindi nel saggio Alla ricerca della giustizia perduta esprime una critica radicale alla vigente concezione e attuazione della giustizia e ne propone una rivoluzionaria riforma. Il saggio è pubblicato on-line su Caffè Europa.

Esce nel 2018 "Dall'inferno a Hollywood-La coinvolgente autobiografia di un regista tra Italia, America e Giappone", un romanzo a chiave, con la partecipazione di numerosi personaggi assai noti del cinema internazionale, dell'arte e non solo, fra cui Franco Zeffirelli, Balthus, Audrey Hepburn, Billy Wilder, Dustin Hoffman, Ezra Pound, Paul Newman, Marcel Marceau, Bertolt Brecht. Teatri dell'azione: Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Giappone, Germania. Una struttura originale, capitoli che, apparentemente indipendenti, ma connessi fra loro da personaggi e ambienti ricorrenti, si completano a vicenda come i frammenti di un puzzle, facendo progressivamente emergere la figura del pivot della narrazione e la sua storia. Per definirlo, Ennio Morricone ha usato le seguenti parole: "C'è chi dedica la vita ad accumulare denaro, altri alla ricerca del potere, o del successo. Ma c'è anche chi va in giro per il mondo per cercare di capire il canto delle Sirene".

CinemaModifica

Aiuto RegistaModifica

Assistente volontario di Mario Monicelli.

RegistaModifica

  • Ipotesi su un omicidio - (1971)
  • Indagine su una rapina - (1972)
  • I Killers - (1975)
  • L'Invitto - (1975)
  • Spia. Il caso Philby - (1977)
  • Winchester M2 - (1979)
  • Patto con la morte - (1982)
  • L'enigma Borden - (1982)
  • Cambiamento d'aria - (1991)
  • L'avvoltoio sa attendere - (1991)

SceneggiatoreModifica

  • Ipotesi su un omicidio - (1970)
  • Indagine su una Rapina - (1972)
  • Zustiscia Mala - (1972)
  • L'Assassinio dei Fratelli Rosselli - (1973)
  • I Killers - (1974)
  • L'Invitto - (1974)
  • Spia. Il caso Philby - (1976)
  • Winchester M2 - (1978)
  • L'Alibi - (1979)
  • L'enigma Borden - (1980)
  • Patto con la morte - (1980)
  • L'hai voluto tu - (1983)
  • Cambiamento d'aria - (1986)
  • L'avvoltoio sa attendere - (1987)
  • Morte a contratto - (1987)
  • Requiem per voce e piano - (1987)

Attore di CinemaModifica

Fra il 1961 ed il 1964.

  • I nuovi angeli - di U. Gregoretti
  • I tre diavoli di spartivento - di L. Savona
  • Stranded - Prodotto da Juleen Compton (uno dei tre protagonisti)

TeatroModifica

Aiuto registaModifica

Regie teatraliModifica

  • Zeami - Asia House Hall, New York (1966)
  • Le Serve - Actors Studio, New York (1965)
  • L'Ultimo nastro di Krapp - Actors Studio, New York (1966)
  • Enrico IV - Jiyugekijo Theater, Tokyo (1967)
  • Re Ubu - Compagnia Dai-ichi Seimei, Tokyo (1967)
  • Le Voci dell'India - San Marino (1967)
  • Due atti in forma di chiave - Roma (1967)
  • Il pellicano - Teatro Stabile dell'Aquila - Milano e tournée (1968)
  • Zeami - Firenze - Maggio Musicale (1971)

Regia di opere liricheModifica

  • Oedipus Rex - di I. Stravinsky, co-regia con Luigi Squarzina. Scene e costumi di G. Manzù. Dopo il debutto al Teatro dell'Opera di Roma (1964), Il Calasso ha ulteriormente diretto quattro successive versioni dell'opera alla Lyric Opera di Chicago (1968), al Teatro Comunale di Firenze (1970), e di nuovo all'Opera di Roma nel 1972 e nel 1979.
  • Mavra - di I. Stravinsky, al Teatro Comunale di Firenze (1976).

Attore di teatroModifica

Calasso ha recitato ne Il malato immaginario di Molière diretto da Alessandro Fersen, al Teatro Olimpico di Vicenza e nel mimodramma La macchina dell'oro scritto e diretto da Roy Bosier al Schauspielhaustheater di Zurigo e al Quirino di Roma. Ballerino al Concert Champêtre di F. Poulenc, con la coreografia di Alexander Sakharoff, al Teatro dei Rinnuovati di Siena.

Altre attivitàModifica

Regie RadiofonicheModifica

  • Un giorno come domenica - (1968)
  • Casa bruciata - (1968)
  • Biografia - (1969)
  • Polvere di porpora - (1970)
  • Bastone di zucchero - (1970)

Attività fotograficaModifica

Nel 1997 duecento sue fotografie sono state acquistate dal Paul Getty Museum di Los Angeles. Tra il 2002 ed il 2010 ha realizzato due libri fotografici, “Narcissus' Eros / L'eros Di Narciso” e “Los Angeles – Nowhere, Now Here”.

Attività didatticaModifica

Gian Pietro Calasso ha insegnato, in Italia, “Sceneggiatura”, “Regia”, Storia del Teatro e dello Spettacolo" alla Università G. D'Annunzio (dal 1971 al 1992) e nel 2003 alla NUCT (Nuova Università del Cinema e della Televisione, Cinecittà). A Los Angeles: alla UCLA (University of Southern California) nel 1996 su invito del Decreto Ministeriale “Rientro dei Cervelli”, è stato chiamato alla cattedra di "Regia Digitale” alla Università di Roma La Sapienza dal 2004 al 2008.

Onorificenze e riconoscimentiModifica

A livello internazionale Calasso ha ottenuto due premi: l'uno come sceneggiatore al MystFest per il film “Patto con la Morte”, e il secondo come premio della critica giapponese per la messa in scena, dell'Enrico IV di Luigi Pirandello a Tokyo. La sceneggiatura di Calasso Il silenzio, ha ricevuto una lettera personale di congratulazione dal Papa Giovanni Paolo II

PubblicazioniModifica

FotografiaModifica

  • Narcissus' Eros / L'Eros di Narciso - Leonardo Arte, Mondadori (2002)
  • Los Angeles nowhere - now here - De Luca Edizioni D'Arte (2009)

DrammaturgiaModifica

  • Adriano - Pubblicato dalla Università G.D'Annunzio (1990).
  • Viaggio al paradiso - Pubblicato dalla Università G. D'Annunzio (1990).
  • La trasmissione segreta del fiore Edizioni Nuova Cultura (2012).

SaggisticaModifica

  • Appunti sul concetto di Felicitas - Atene e Roma, Nuova Serie, VII, N.1 (1962)
  • Il Teatro più moderno - Ed Il Ponte, N.2, La Nuova Italia Editrice, Firenze (1981).
  • Teatro teatrale e attore virtuoso - Il Ponte, Anno XLII, Vallecchi (1986).
  • Ipotesi sulla natura del comico - La Nuova Italia Editrice, Firenze (1992).
  • Lo spettacolo come il sogno e il gioco della società – edito dall'Università La Sapienza (2006).
  • Dall'inferno a Hollywood, DM Edizioni, 2018.

TraduzioniModifica

  • La Principessa Aoi - Traduzione dal giapponese classico, con introduzione e note, dell'omonimo dramma Nō (1970).
  • Zeami - Traduzione dal giapponese moderno dell'omonimo dramma in cinque atti di Masakazu Yamazaki (1971).
  • Robert A. Niesbet - La Tradizione Sociologica. La Nuova Italia Editrice, Firenze (1977)
  • Toru - Traduzione dal giapponese classico, con introduzione e note, dell'omonimo dramma Nō. Quadrifluus Amnis, Pubblicazione dell'Università G. D'Annunzio, Chieti (1987)
  • Theodore Sturgeon - Cristalli sognanti - Ed. gli Adelphi (1997)

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