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Giancarlo Vigorelli

giornalista, scrittore e critico letterario italiano

BiografiaModifica

Saggista, considerato uno dei maggiori critici letterari italiani,[1] sviluppò negli anni un profondo studio delle opere manzoniane, divenendo uno dei principali conoscitori delle opere dello scrittore lombardo. Fonda e diresse la rivista L'Europa letteraria. Diventò vicepresidente dell'Istituto Luce.[2] Nel periodo fascista venne destituito dall'insegnamento, avendo condiviso le posizioni sull'Ermetismo.

 
La tomba di Vigorelli al Cimitero Monumentale di Milano

Tra i fondatori del Corriere Lombardo, diresse successivamente il quotidiano Momento e il settimanale Oggi, per poi amplificare il discorso con una rivista, L'Europa letteraria, che si rifaceva ai migliori modelli francesi e che ha accompagnato, dal '58 al '68, la sua intensa attività di segretario generale della Comunità europea degli Scrittori.

Collaborò negli anni con varie testate nazionali, nelle vesti di giornalista culturale, come La Stampa, Il Frontespizio, il Giornale. Fu critico letterario del settimanale Tempo, conquistando nel 1960 il Premio Saint Vincent per il giornalismo.

Ricevette il Premio Nazionale Letterario Pisa alla carriera.

Nel 1975 Vigorelli scrisse sul quotidiano Il Giorno: «Anche Fo sa di avere in pancia l'incubo dei suoi trascorsi fascisti», riferendosi all'adesione alla Repubblica Sociale Italiana di Dario Fo: il celebre drammaturgo querelò il giornalista e il quotidiano per diffamazione e la vicenda si concluse con la pubblicazione di una rettifica.

PensieroModifica

"Nella sua illuminata riscoperta del Manzoni — frequentato fin dal '54 con opere come «Il Manzoni e il silenzio dell'amore» - è confluito il meglio dei suo cattolicesimo non inerte, illuminato dalle fonti francesi, Péguy e Claudel, Green e Bernanos, Teilhard De Chardin e Mounier e De Rougemont: Manzoni come la sintesi di un'esperienza cristiana che l'aveva condotto a condividere nel secondo Novecento le inquietudini della sinistra cattolica, a sostenere le speranze di rinnovamento del Vaticano II, ad anticipare le ragioni dell'incontro fra cattolici e socialisti e a coltivare con appassionata costanza il dialogo coi laici, da Gobetti a Gramsci, da Salvemini a Spadolini"[3].

PubblicazioniModifica

  • Bandello (1942, biografia di Matteo Bandello)
  • Eloquenza dei sentimenti (1943)
  • Un omaggio a Prezzolini (1954)
  • Il Manzoni e il silenzio dell'amore (1954)
  • Gronchi: battaglie di ieri e di oggi (1956), Premio Viareggio Saggistica[4]
  • Domande e risposte per la nuova Cina (1958)
  • Carte francesi (1959)
  • Il gesuita proibito (1963, prima presentazione in Italia della vita e delle idee di Pierre Teilhard de Chardin)
  • La terrazza dei pensieri (1967)
  • Il peccato e le altre opere - Ritratto di Boine (1971)
  • Manzoni pro e contro (1976)

FilmografiaModifica

SceneggiaturaModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Ricordo di Vigorelli su sindacatoscrittori.it
  2. ^ Biografia di Giancarlo Vigorelli su zam.it
  3. ^ Ugo Ronfani, Vigorelli, l'intellettuale che riscoprì Manzoni, Il Resto del Carlino, 17 settembre 2005.
  4. ^ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN111483110 · ISNI (EN0000 0001 2147 8853 · SBN IT\ICCU\CFIV\063090 · LCCN (ENn50013986 · GND (DE11952774X · BNF (FRcb11928323p (data) · BAV ADV10215661 · WorldCat Identities (ENn50-013986