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Gianciotto Malatesta

politico e condottiero italiano

«Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense.
Queste parole da lor ci fuor porte.»

(Dante Alighieri, Inferno, Canto V, 106-108. Parte del racconto di Francesca da Polenta, nell'immaginario di Dante, sul destino di Gianciotto Malatesta.)
Gianciotto Malatesta
Inf. 06 Joseph Anton Koch, Paolo e Francesca sorpresi da Gianciotto, 1805-10c..jpg
Joseph Anton Koch, Gianciotto scopre i due amanti Paolo e Francesca (1805/1810 ca.)
Podestà di Pesaro
Stemma
Nome completo Giovanni Malatesta
Nascita 1240/1244
Morte Castello Due Torri, 1304
Dinastia Malatesta
Padre Malatesta da Verucchio
Madre Concordia dei Pandolfini
Coniugi Francesca da Polenta
Zambrasina dei Zambrasi
Figli 6 figli
Signoria di Rimini
(1239-1330)

Malatesta
Blasone Malatesta.svg

Malatesta (1239-1312)
Figli
Malatestino (1312-1317)
Pandolfo I (1317-1326)
Figli
Ferrantino (1326-1330)
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Giovanni Malatesta, o Gianciotto, detto anche "Gianne lo Sciancato" (tra il 1240 e il 1244Castello Due Torri, 1304), è stato un politico e condottiero italiano, noto per essere stato autore dell'omicidio degli amanti Paolo e Francesca.

Indice

BiografiaModifica

Nato con una malformazione fisica che lo costringeva a zoppicare, era figlio di Malatesta da Verucchio e fratello di Paolo, Malatestino e Maddalena.

Nel 1265 insieme al padre combatté contro i ghibellini di Guido da Montefeltro e, nello stesso anno, si scontrò con i Traversari insieme a Guido da Polenta. Affiancò il padre nel governo di Rimini per conto dello Stato pontificio.

Dopo che i Malatesta furono cacciati da Rimini, nel 1288, gli venne affidato l'incarico di podestà a Pesaro.

Morì nel 1304, dopo aver ricoperto quella carica per cinque volte. Il carattere energico, l'abilità militare e la deformità fisica hanno contribuito a creargli la fama di uomo sanguinario e vendicativo.[senza fonte]

Era marito di prime nozze di Francesca da Polenta, immortalata nei versi di Dante (Inferno, Canto V) e la sua morte sarebbe avvenuta nel Castello di Scorticata (odierna Torriana) per mano dei nipoti, figli del fratello Paolo, che egli aveva ucciso insieme alla propria consorte Francesca, che del fratello era divenuta l'amante.

DiscendenzaModifica

Gianciotto sposò in seconde nozze Zambrasina dei Zambrasi di Faenza, dalla quale ebbe quattro figli:[1]

  • Rengarduccia
  • Margherita
  • Malatestino (?-1319)
  • Concordia
  • Guido, religioso
  • Ramberto (?-1330), uomo d'armi

NoteModifica

  1. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Malatesta di Rimini, Torino, 1835.

BibliografiaModifica

  • Vittorio Sermonti, Inferno, Rizzoli 2001.
  • Umberto Bosco e Giovanni Reggio, La Divina Commedia - Inferno, Le Monnier 1988.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Malatesta di Rimini, Torino, 1835, ISBN non esistente.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica