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Gian Franco Schietroma

politico italiano
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Gian Franco Schietroma
Gian Franco Schietroma.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Interno
Durata mandato 25 aprile 2000 –
11 giugno 2001
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Ombretta Fumagalli Carulli
Successore Alfredo Mantovano

Sottosegretario di Stato del Ministero delle Finanze
Durata mandato 4 agosto 1999 –
22 dicembre 1999
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Piero Dino Giarda
Successore Giorgio Macciotta

Segretario del Partito Socialista Democratico Italiano
Durata mandato 1995 –
1998
Predecessore Enrico Ferri
Successore Giorgio Carta

Componente del Consiglio Superiore della Magistratura
Durata mandato 2002 - 2006

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIII, XV
Gruppo
parlamentare
Socialisti e Radicali - RnP (già Rosa nel Pugno)
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Lazio 2
Collegio Frosinone
Incarichi parlamentari
  • Componente del Comitato per la legislazione
  • Componente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione)
  • Componente del Consiglio di giurisdizione
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano (dal 2007)
In precedenza:
Partito Socialista Democratico Italiano (fino al 1998)
Socialisti Democratici Italiani (1998-2002)
Indipendente (2002-2006)
Rosa nel Pugno (2006-2007)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato

Gian Franco Schietroma (Roma, 19 ottobre 1950) è un politico italiano. È stato segretario nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano dal 1995 al 1998, sottosegretario di Stato alle Finanze nel primo governo D'Alema e all'Interno nel secondo governo Amato.

BiografiaModifica

Figlio del senatore e ministro della Funzione Pubblica Dante Schietroma, si laurea in giurisprudenza, con 110/110 e lode, presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. Svolge la professione di avvocato e nel biennio 1990 - 1991 è Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Frosinone. È Vice Pretore onorario di Frosinone dal 1980 al 1989.

Entra in politica a 39 anni: eletto consigliere regionale del Lazio dal 1990 al 1995 per il PSDI, è Presidente della Commissione Bilancio, quindi Assessore regionale ai Lavori Pubblici prima ed alla Cultura dopo.

È consigliere comunale di Frosinone dal 1995 al 1998.

Il 29 gennaio 1995 diventa Segretario nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano e, quindi, con l'unificazione del maggio 1998 a Fiuggi tra socialisti e socialdemocratici, Coordinatore nazionale SDI - Socialisti Democratici Italiani, partito di cui sarà, dal 15 luglio 2001, vicepresidente nazionale.

Eletto Deputato alla Camera nella XIII Legislatura (1996-2001), ricopre gli incarichi di Sottosegretario di Stato alle Finanze nel primo governo D'Alema ed agli Interni nel secondo governo Amato.

Eletto dal Parlamento, riunito in seduta comune il 16 luglio 2002, componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura[1]; lascerà l'organismo nel 2006 per tornare all'attività politica.

Alle elezioni politiche 2006 è rieletto deputato nelle liste della Rosa nel Pugno (SDI - Radicali).

Nel 2007 aderisce al comitato promotore della costituente del nascente Partito Socialista. Nel nuovo partito entra a far parte della Direzione nazionale e del Consiglio nazionale.

È consigliere provinciale di Frosinone dal 2009 al 2013.

Nel 2014 diventa Coordinatore della Segreteria nazionale del Partito Socialista Italiano.[2]

Voci correlateModifica

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NoteModifica

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