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Gianni Savio
Gianni Savio.jpg
Gianni Savio alla Settimana Ciclistica Lombarda 2013
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Carriera
Carriera da allenatore
1992-1995 ZG Mobili
1996 Selle Italia
1997-1998 Kross
1999 Selle Italia
2000 Aguardiente Néctar
2001 Selle Italia
2002-2005 Colombia
2006 Selle Italia
2007-2009 Serr. Diquigiovanni
2010- Androni
 

Giovanni Savio, conosciuto come Gianni (Torino, 16 aprile 1948) è un dirigente sportivo italiano, manager del team ciclistico professionistico Androni Giocattoli-Sidermec e commissario tecnico della nazionale venezuelana.

CarrieraModifica

Ha iniziato la carriera di direttore sportivo nel 1986 alla Santini-Cierre, dirigendo poi anche l'Eurocar-Mosoca-Galli; nel 1992 ha rilevato da Dino Zandegù la direzione della ZG Mobili-Selle Italia, passata negli anni per diversi cambi di sponsorizzazione e denominazioni, tra cui Selle Italia, Colombia-Selle Italia e Serramenti PVC Diquigiovanni, per giungere fino all'attuale Androni Giocattoli-Sidermec

Nella sua trentennale carriera ha diretto corridori del calibro di Andrea Tafi (lanciato nel professionismo a fine 1988), Nelson Rodríguez, Leonardo Sierra, Andrea Ferrigato, Romāns Vainšteins, Freddy González, Carlos Alberto Contreras, José Rujano, Iván Parra, José Serpa, Michele Scarponi, Jackson Rodríguez, Franco Pellizotti, Fausto Masnada, Egan Bernal, Iván Ramiro Sosa e Mattia Cattaneo

Grande conoscitore del movimento ciclistico sudamericano, ha intrecciato negli anni rapporti con vari ministeri dello sport, che gli hanno permesso di ottenere sponsorizzazioni e il ruolo di commissario tecnico della nazionale colombiana prima e venezuelana poi. Proprio con Gianni Savio alla guida, la Colombia ha ottenuto il suo unico sigillo iridato, la vittoria di Santiago Botero nella prova a cronometro dei campionati del mondo su strada 2002.

Collegamenti esterniModifica