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Gianni Serra

regista e sceneggiatore italiano

BiografiaModifica

Gianni Serra studia filosofia alla Governativa di Milano e durante alcuni anni si dedica alla pittura, esercitandosi nello studio di suo cugino, il pittore Ernesto Treccani, insieme a due altri giovani allievi, Ruggero Savinio e Lorenzo Tornabuoni. Insieme vanno a Parigi dove Gianni Serra si avvicina al cinema, su sollecitazione del pittore Friedensreich Hundertwasser e di George Franju, regista, giornalista, animatore di cineclub e cofondatore della Cinémathèque Française. Hundertwasser, agli inizi della sua carriera artistica, voleva che Serra filmasse dal cielo la terra, per raccogliere immagini simili a quelle da lui dipinte. Georges Franju a sua volta lo spinse a realizzare dei film.

Nemmeno trentenne, negli anni '50 Gianni Serra inizia a collaborare con la Rai, a Milano - erano gli anni in cui anche Umberto Eco e Furio Colombo, di cui fu grande amico, entrarono in Rai - occupandosi di regie di programmi di vario tipo, tra i quali La fiera dei sogni di Mike Bongiorno, Campanile sera[1] e La Domenica Sportiva con Enzo Tortora[2]. Parallelamente o subito dopo inizia a collaborare con RT Rotocalco Televisivo di Enzo Biagi[3] e TV7, realizzando numerose inchieste, come I ragazzi di Arese per l'ultimo numero di RT del 1968[4].

Gianni Serra vive a Roma con sua moglie Gioia Benelli.

FilmografiaModifica

TelevisioneModifica

  • I ragazzi di Arese (1968) Nell’ultimo numero di RT di Enzo Biagi, appunto del 1968, questo documentario, realizzato con Giuseppe Gadda Conti su un riformatorio tenuto dai salesiani ad Arese, piccolo centro vicino a Milano, fece scalpore, suscitando le proteste di tutti i salesiani d’Italia. Il documentario era liberamente tratto da un capitolo di un libro di Anna Maria Ortese. Tra il 1955 e il 1956 la Ortese aveva scritto per l’Europeo e l’Unità una serie di reportages su Milano: “Locali notturni, Una notte alla Stazione, Le piramidi di Milano, La città è venduta, Il Disoccupato, I ragazzi di Arese”. Nel 1958 questi articoli furono riuniti nel libro “Silenzio a Milano”.
  • Un caso apparentemente facile (1968) Film medio metraggio su un caso giudiziario, produzione Rai e Istituto Luce, distribuzione SACIS – Soggetto e sceneggiatura: Dante Guardamagna e Lucio Mandarà – Fotografia B/N di Mario Bernardo – Attori: Giorgio Piazza, Marina Bonfigli. Il film è dal 1969 nel patrimonio ‘Langlois’ della Cinematheque di Parigi, dove è stato proiettato nel corso di una rassegnacinematografica internazionale. Sempre nel 1969 è stato presentato alla Rassegna Cinematografica Internazionale di Rapallo.
  • Il processo Cuocolo (1969)
  • La rete (1970) Film lungometraggio sulla storica ‘Rete Jeanson’ che aiutava il movimento di liberazione algerino nella Francia di De Gaulle – Produzione Rai – Distribuzione SACIS (Germania, Francia, Inghilterra, Svezia) – Sceneggiatura: Fabrizio Onofri e Gianni Serra – Attori: Nicoletta Rizzi, Giampiero Albertini, Jacques Sernas. Il film è dal 1970 nel patrimonio ‘Langlois’ della Cinematheque di Parigi, dove è stato proiettato nel corso di una rassegna cinematografica internazionale. Nel 1971 è stato presentato alla Rassegna Cinematografica Internazionale di Rapallo e proiettato in varie Università Italiane. Ha rappresentato l’Italia al Convegno Internazionale organizzato dalla BBC a Londra nel 1972.
  • Progetto Norimberga (1971) Film lungometraggio sulla preparazione giuridica del noto processo contro i criminali di guerra nazisti – Produzione Rai – Distribuzione SACIS (Germania, Francia, Svezia). Il film è stato presentato al Premio Italia 1972.
  • Dedicato a un medico (1973) Film lungometraggio sulla liberalizzazione di un ospedale psichiatrico – Produzione Rai – Distribuzione SACIS (Germania, Francia, Svezia, Inghilterra) – Soggetto e sceneggiatura: Flavio Nicolini e Gianni Serra – Attori: Bruno Cirino, Maria Fiore, Maria Nichi. Il film è stato invitato e presentato in quasi tutte le rassegne e manifestazioni cinematografiche e scientifiche italiane e straniere.
  • Il nero muove (1977)
  • Che fare? (1979)
  • Progetto Atlantide (1982) Film lungometraggio di spionaggio – Produzione Rai/LP FILM/ANTENNE 2 – Distribuzione SACIS (Francia, Germania) – Sceneggiatura: Lucio Mandarà – Fotografia: Dario Di Palma – Musica: Luis Bacalov – Attori: Daniel Gelin, Marpessa Dijan, Kristine Van Eick, Paolo Bonacelli, Peter Berling, Francesca De Sapio. Gran Premio Interpretazione Femminile (Marpessa Dijan) al Myfest di Cattolica 1983.

CinemaModifica

  • Uno dei tre (1973)
  • Diario di un no (1974) Inchiesta cinematografica di 16 mm di 39′ prodotto dalla Sezione Stampa e Propaganda del Pci in occasione del referendum sul divorzio del maggio 1974, condotto dall’attore Bruno Cirino e dai ragazzi del Tiburtino che furono protagonisti del programma televisivo “Diario di un maestro”, di Vittorio De Seta.Bruno Cirino – che nel film di De Seta era il maestro – e i ragazzi della scuola media di Tiburtino III a Roma partecipano in modo autonomo e originale alla campagna per il no nel referendum.
  • Fortezze vuote (1975)
  • La ragazza di via Millelire (1980)
  • Una lepre con la faccia di bambina (1988) Film lungometraggio tratto dall’omonimo romanzo di Laura Conti sul disastro di Seveso (diossina) - Produzione Rai – Distribuzione SACIS – Sceneggiatura: Gianni Serra – Musica: Franco Piersanti – Fotografia: Pietro Morbidelli – Scenografia: Gianni Silvestri – Costumi: Stefania Benelli – Montaggio: Maria Di Mauro – Attori: Pavel Greco, Barbara Ricci, Franca Rame, Armanda Sandrelli, Riccardo Cucciolla, Mattia Sbragia, Renato Mori, Lydia Alfonsi, Gianni Cavina, Luca Ricci. Invitato al Premio Italia 1986, selezionato per i Festival Cinematografici di Rio, Montecarlo, Berlino (qui successivamente rifiutato dal Direttore del Festival) – Premio Targa d’Oro al Festival Internazionale sull’ambiente di Calcata 1989. Gran Premio al Festival Internazionale delle Canarie (1989). Interrogazione parlamentar del 1988 dell’on. Maria Pia Garavaglia (DC): chiedeva interruzione riprese, cioè ‘censura preventiva’ – Interrogazione parlamentare dell’On. Formigoni (CL): chiedeva , dopo ‘messa in onda’, atto riparatorio della Rai contro ‘vergognosa etc. speculazione di un film che aveva diffamato l’intera comunità di Seveso e della zona e del nord’ (vedi FLUFF di Andrea Barbato, Rai 3, dibattito tra l’On. Formigoni e Gianni Serra - visibile in Rete).

Teatro per la televisioneModifica

  • Un cappello pieno di pioggia (1984) Lungometraggio in elettronica dall’omonimo testo teatrale di Vincent Gazo – Produzione Rai – Distribuzione SACIS. Adattamento: Gianni Serra – Attori: Vittorio Mezzogiorno, Pamela Villoresi, Emilio Bonucci, Antonio Casagrande. Premio Naxos 1985 per la regia.
  • Specchio palese (1985) - 5 episodi di 1 h. in elettronica su 5 casi affrontati in un centro di terapia famigliare – Produzione Rai – Sceneggiatura: Gioia Benelli, Tomaso Sherman, Gianni Serra - Attori: Mattia Sbragia, Colette Shammah, Emilio Bonucci, Francesca Muzio, Barbara Valmorin, Luisa De Santis, Alessandro Haber, Patrizia De Clara, Maria Pia Daniele.
  • Casa di bambola (1986) Lungometraggio in elettronica dal testo di Ibsen – Produzione Rai. Adattamento: Gianni Serra – Attori: Ottavia Piccolo, Gianni Cavina, Francesca Muzio, Sergio Rubini, Alberto Crocco - DVD distribuito e commercializzato dal quotidiano La Repubblica - come tutti gli altri lavori di Gianni Serra presente in Rete.
  • La signora Morli, una e due (1991) Lungometraggio in elettronica dal testo di Pirandello – Produzione Rai - Adattamento: Gianni Serra - Attori: Marina Malfatti, Paolo Graziosi, Emilio Bonucci, Massimo Bellinzoni, Barbara Terrinoni, Annalisa Fierro, Alberto Cracco - Scenografia: Gianfranco Padovani - Costumi: Stefania Benelli.
  • La donna del mare (1993) Lungometraggio in elettronica dal testo di Ibsen – Produzione Rai . Adattamento: Gianni Serra - Attori: Marina Malfatti, Irene Grazioli, Massimo De Francovich, Emilio Bonucci, Toni Bertorelli - Scenografia e costumi: Gianfranco Padovani.

Regie teatraliModifica

Segnalazioni e premiModifica

  • Un caso apparentemente facile è dal 1969 nel patrimonio Langlois della Cinémathèque Française.
  • La rete è dal 1970 nel patrimonio Langlois della Cinémathèque Française.
  • Che fare? ha vinto il Premio Chianciano 1980 per la regia e il Premio Flaiano 1980 per la sceneggiatura.[5]
  • La ragazza di via Millelire ha vinto il Gran Premio della Giuria e il Gran Premio del Pubblico al Festival Internazionale "Jeune Cinema" di Hyères, 1981
  • La ragazza di via Millelire è stato presentato in concorso al Festival Cinematografico di Venezia nel 1980[6]
  • Un cappello pieno di pioggia ha vinto nel 1985 il Premio Naxos per la regia
  • Una lepre con la faccia di bambina nel 1989 ha vinto il Premio Targa d'oro al Festival Internazionale sull'Ambiente di Calcata e il Gran Premio al Festival Internacional de Cine Ecologico y de la Naturaleza de Canarias di Puerto de la Cruz.

NoteModifica

  1. ^ https://books.google.it/books?id=I9Wkj0nKZC4C&pg=PA99&dq=gianni+serra+regista&hl=it&sa=X&ei=KtauVKmtHoKwaZ6dgpgE&ved=0CEkQ6AEwCA#v=onepage&q=gianni%20serra%20regista&f=false
  2. ^ Francesca Fanelli, 1965, Enzo Tortora debutta alla Domenica Sportiva, in Corriere dello Sport - Stadio (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2014).
  3. ^ Storia del rotocalco giornalistico
  4. ^ http://fatti-italiani.it/gianni_serra[collegamento interrotto]
  5. ^ Associazione Culturale Ennio Flaiano Archiviato il 6 marzo 2014 in Internet Archive.
  6. ^ Mostra Internazionale del Cinema - La Biennale di Venezia 28 agosto/8 settembre 1980 a cura dell'Ente Autonomo la Biennale di Venezia - 1980 (pag. 98)

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica