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Giano Accame

giornalista e scrittore italiano

BiografiaModifica

Nato in Germania, ma originario e cresciuto a Loano (SV), il 25 aprile 1945 si arruolò nella Marina Nazionale Repubblicana della Repubblica sociale italiana, venendo arrestato la sera stessa. Come dichiarò lui stesso in un'intervista a Claudio Sabelli Fioretti, riuscì a scappare grazie alla benevola neutralità dei partigiani e si dedicò alla politica: nel 1965 fu relatore al convegno dell'Hotel Parco dei Principi sulla guerra rivoluzionaria.

Fino al 1968 fu dirigente del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, uscendone dopo la presa di posizione del partito contro la contestazione giovanile. È stato inviato speciale di vari quotidiani, stretto collaboratore del politico repubblicano Randolfo Pacciardi nell'effimera esperienza dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, anticipatrice, durante gli anni Sessanta, del dibattito sulla repubblica presidenziale.

Nella sua carriera è stato redattore de Il Borghese, Il Settimanale, Il Fiorino, L'Italia settimanale, collaboratore di numerose riviste tra le quali Il Sabato, Lo Stato, Pagine Libere, Letteratura - Tradizione, La Meta Sociale, Area.

Fu ricercatore per gli Annali dell'economia italiana (IPSOA) di Epicarmo Corbino e Gaetano Rasi. Tra il 1988 e il 1990 ricoprì l'incarico di direttore del Secolo d'Italia e collaborò con diversi quotidiani come Il Tempo, Lo Specchio, Vita. Ha diretto la rivista on line Passare al Bosco[1] fino al giorno della sua morte.

Intellettuale scomodoModifica

Giano Accame è considerato, insieme a Piero Buscaroli, Alfredo Cattabiani, Gianfranco De Turris, Fausto Gianfranceschi, Marco Tarchi, Franco Cardini, Stenio Solinas, Marcello Veneziani e Rutilio Sermonti uno degli intellettuali storici della Destra italiana.

Contribuì alla conoscenza e alla diffusione delle rivoluzionarie idee monetarie ed economiche di Ezra Pound. Considerato un fascista di sinistra, per le posizioni controcorrente è stato spesso etichettato come un pensatore "eretico", data la sua appartenenza politica. Basti pensare alle critiche avanzate alla politica di Gianfranco Fini quando ancora era leader di AN; è stato inoltre stimato anche da una parte della sinistra[2][3].
È noto anche per essere stato tra i primi intellettuali italiani della destra postfascista ad assumere posizioni filoisraeliane[4][5]

Si adoperò per ricucire la spaccatura, operata a suo parere dall'illuminismo e dal comunismo, tra scienza e tradizione, fede e progresso sociale. Negli anni ottanta guardò con favore all'ascesa di Craxi, vedendo in lui una personalità coraggiosa in grado di ricondurre a destra i temi del socialismo, unendoli ai sentimenti nazionali della Patria e a quelli religiosi del neo-Concordato con la Chiesa.[6]

CitazioniModifica

« La politica deve usare argomenti accessibili al grande pubblico, quindi argomenti ormai banalizzati. Mentre il compito dell'intellettuale è quello di spingersi oltre, di dire delle novità; il compito più difficile, insomma. Ma la normalità non è la vera rivoluzione. La vera rivoluzione è il cambiamento »[7];

«Sono uno scrittore di destra che ha dovuto conquistare la propria libertà faticosamente e giorno per giorno, vincendo pregiudizi, difficoltà e tentativi di discriminazione»[7]

«Il maggior successo repubblicano è stato probabilmente l'annuncio, nel gennaio '87, sotto il governo Craxi, del quinto posto raggiunto tra i Paesi industrializzati del mondo, davanti alla Gran Bretagna. Ma ciò non cambia la sostanza del problema: la prevalenza dell'economia sulla politica rappresenta una forma di declino.[...] Craxi è stato l'ultimo cavallo di razza della politica prima che si sovrapponesse la sovranità del mercato».[8]

ArchivioModifica

L'archivio di Giano Accame[9] è stato donato nel gennaio 2010, dalla signora Rita Delcroix Accame alla Fondazione Ugo Spirito[10], dove è tuttora conservato, per contribuire all'implementazione del progetto "Archivio delle destre". La documentazione conservata consta di un fitto carteggio con rilevanti personalità culturali e politiche, nazionali e internazionali, e va dai primi anni Cinquanta al primo decennio del 2000.

OpereModifica

  • Storia della Repubblica da De Gasperi a Moro I, 1945-1958, Milano, Istituto Ipsoa, 1982.
  • Socialismo tricolore, Milano, Editoriale Nuova, 1983.
  • Ezra Pound 1985. Omaggio ad Ezra Pound nel centenario della nascita, con altri, Roma, Antonio Pantano-Comitato per il centenario di Ezra Pound, 1985.
  • Carlo Delcroix, conferenza tenuta il 31 gennaio 1988 al Circolo di Cultura ed Educazione Politica Rex, pref. di Nicolò Accame, Roma, Edizioni Circolo Delcroix, s.d.
  • Il fascismo immenso e rosso, Roma, Edizioni Settimo Sigillo, 1990.
  • Ezra Pound economista. Contro l'usura, Roma, Edizioni Settimo Sigillo, 1995.
  • La destra sociale, Roma, Edizioni Settimo Sigillo, 1996.
  • Il Risorgimento imperfetto. Perché da Cavour siamo arrivati a Bossi, con altri, Roma, Liberal, 1997. ISBN 88-86838-11-5
  • Il potere del denaro svuota le democrazie, Roma, Edizioni Settimo Sigillo, 1997.
  • Una storia della Repubblica, Milano, BUR, 2000. ISBN 88-17-86574-5
  • Ezra Pound e il turismo colto a Milano, con altri, Milano, Ares, 2001. ISBN 88-8155-228-0
  • Ezra Pound e l'economia, con altri, Milano, Ares, 2001. ISBN 88-8155-248-5
  • Homo Oeconomicus di Roberto Michels, a cura di, Roma, Edizioni Settimo Sigillo, 2001
  • L'idea partecipativa di Filippo Carli, a cura di, Roma, Edizioni Settimo Sigillo, 2003.
  • Stato etico e manganello. Giovanni Gentile a sessant'anni dalla morte, con altri, Venezia, Marsilio, 2004. ISBN 88-317-8636-9
  • Dove va la destra?, in Giano Accame e Costanzo Preve, Dove va la destra? - Dove va la sinistra?, interviste a cura di Stefano Boninsegni, Roma, Edizioni Settimo Sigillo, 2004.
  • A 90 anni dalla Grande Guerra: arte e memoria. Roma, Gate Termini Art Gallery, 17 marzo-31 luglio 2005, a cura di e con Claudio Strinati, Roma, Viviani Romartificio, 2005. ISBN 88-7993-105-9
  • Giuseppe Mazzini, Interessi e Principii. E altri scritti, a cura di e con Carlo Gambescia, Roma, Edizioni Settimo Sigillo, 2005.
  • I figli del sole e la cultura del dopoguerra, in Marco Iacona, Il maestro della tradizione. Dialoghi su Julius Evola, Napoli, Controcorrente, 2008. ISBN 978-88-89015-68-1
  • La morte dei fascisti, Milano, Mursia, 2009. ISBN 978-88-425-4506-4

NoteModifica

  1. ^ Passare al Bosco Archiviato il 19 aprile 2009 in Internet Archive.
  2. ^ Sette, Corriere della Sera, intervista di Claudio Sabelli Fioretti pubblicata il 26 febbraio 2004
  3. ^ Gad Lerner, In memoria di un fascista perbene, 17 aprile 2009.
  4. ^ articolo "Alle origini del Sionismo", Giano Accame
  5. ^ Addio a Giano Accame, pensatore 'eretico' della destra
  6. ^ Intervista a Giano Accame Archiviato il 2 marzo 2009 in Internet Archive. del 21/02/2001 (Rai Educational).
  7. ^ a b citazione da “Il Giornale” del 16/4/2009
  8. ^ Citazione da Il Corriere della Sera, 25 ottobre 2000.
  9. ^ Fondo Accame Giano, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 9 marzo 2018.
  10. ^ Fondazione Ugo Spirito, su fondazionespirito.it. URL consultato il 9 marzo 2018.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN238096489 · ISNI (EN0000 0003 8549 710X · SBN IT\ICCU\RAVV\014781 · LCCN (ENn84020207 · GND (DE142208833 · BNF (FRcb131809137 (data) · WorldCat Identities (ENn84-020207