Giardini-Naxos

comune italiano
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Giardini-Naxos
comune
Giardini-Naxos – Stemma Giardini-Naxos – Bandiera
Giardini-Naxos – Veduta
Panorama di Giardini Naxos
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitana Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Pancrazio Lo Turco (Lo Turco Sindaco Duc in Altum) dal 02/06/2015
Territorio
Coordinate 37°50′N 15°16′E / 37.833333°N 15.266667°E37.833333; 15.266667 (Giardini-Naxos)Coordinate: 37°50′N 15°16′E / 37.833333°N 15.266667°E37.833333; 15.266667 (Giardini-Naxos)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 5,29[1] km²
Abitanti 9 524[2] (01-01-2015)
Densità 1 800,38 ab./km²
Frazioni Chianchitta-Pallio, Recanati
Comuni confinanti Calatabiano (CT), Taormina
Altre informazioni
Cod. postale 98035
Prefisso 0942
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083032
Cod. catastale E014
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Giardinesi
Patrono Maria SS Raccomandata
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giardini-Naxos
Giardini-Naxos
Giardini-Naxos – Mappa
Posizione del comune di Giardini-Naxos all'interno della città metropolitana di Messina
Sito istituzionale

Giardini-Naxos (Giaddina in siciliano) è un comune italiano di 9.524 abitanti[2] della città metropolitana di Messina in Sicilia. È la nona città più grande della città metropolitana. Dista circa 40 chilometri a sud-est da Messina e circa 39 chilometri da Catania.

Anticamente era chiamata Naxos. Al vecchio nome della città (Giardini), su proposta della Pro Loco recepita dal consiglio comunale, con una legge regionale del 1978 si aggiunse "Naxos" per ricordare la sede dell'antica colonia greca, e quindi il nome divenne Giardini-Naxos.

Giardini-Naxos il 1º gennaio 1847 ottenne l'autonomia da Taormina.

Il centro di Giardini-Naxos è la Piazza Abbata Cacciola.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio è una striscia prevalentemente pianeggiante, di forma pressoché rettangolare.

Situata sul mar Ionio nella Sicilia orientale.

Confina a Nord e ad Ovest con il Comune di Taormina, ad Est con il mare Jonio a Sud è separato dal fiume Alcantara con il Comune di Calatabiano in provincia di Catania.

Le coordinate geografiche del Comune sono: 37° 50' di latitudine Nord e 2° 49' 12'' di longitudine Est del meridiano di Monte Mario (Roma).

L'altimetria del centro va dai 5 ai 39 mt. sul livello del mare, il punto più elevato del Comune raggiunge i 210 mt. nel quartiere Mastrissa.

ClimaModifica

L'inverno è caratterizzato dalla mitezza; in questa stagione la temperatura media si aggira sui 12 °C. In dicembre le giornate sono spesso soleggiate ed in gennaio-febbraio, che sono i mesi relativamente più freddi, la temperatura media non si discosta molto dai 10 gradi sopra lo zero. Eccezionalmente il termometro si avvicina a zero gradi centigradi. In questi mesi invernali si verificano prevalentemente le rare precipitazioni atmosferiche. La neve e il gelo sono fenomeni quasi sconosciuti.

La primavera, invece, si affretta a venire e provoca una precoce fioritura delle piante; la serenità del cielo è una costante di questa stagione, in cui il termometro si innalza di un paio di gradi, con una media generale di 18 °C.

A giugno si è in piena estate; in luglio-agosto si raggiunge il massimo della temperatura, con una media estiva intorno ai 28 °C, a settembre invece la temperatura diminuisce sensibilmente.

L'autunno rispetto alla primavera è più piovoso ma con la stessa temperatura media di 18 °C.

StoriaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Naxos.
 
Naxos (Νάξος) in lingua greca

Nell'attuale collocazione di Giardini-Naxos, presso Capo Schisò, nel 734 a.C. dei coloni calcidesi fondarono quello che è stato ritenuto per molto tempo il primo insediamento greco in Sicilia (recenti studi affermano che sia stato invece Zancle nel 756 a.C. il primo avamposto greco di Sicilia)[senza fonte]. Alla nuova colonia venne attribuito il nome di Naxos come l'omonima isola nel Mar Egeo. Nonostante rimase un centro di modeste dimensioni mantenne il suo valore simbolico, in quanto venne eretto un altare in onore di Apollo Archegetes, ed era il punto di partenza degli ambasciatori greci in ritorno alla madrepatria.

Durante la guerra del Peloponneso Naxos si schierò con Atene, ma quando nel 413 a.C. la spedizione militare ateniese in Sicilia fallì, il tiranno siracusano Dionigi il Vecchio la fece radere al suolo e fece costruire sull'altura sovrastante Tauromenion (Taormina). Il territorio venne donato ai Siculi e gli abitanti furono venduti come schiavi.

 
La marina

Il nome Naxos permase nel tempo anche in epoca romana e nell'Itinerario Antonino del III secolo d.C. viene citato come località per lo scambio di cavalli lungo la strada consolare in direzione Siracusa. Nel periodo bizantino sulle spoglie della colonia greca si andò a formare un piccolo centro abitato, questo diventò l'approdo strategico per la vicina Taormina. Il periodo di dominio arabo ha lasciato numerosi toponimi come quello del vicino fiume Alcantara o dello stesso Capo Schisò.

Durante il XV secolo nelle campagne adiacenti al centro abitato si diffuse la coltivazione della canna da zucchero e il paese iniziò ad essere militarmente protetto grazie alla costruzione di un torrione quadrangolare sull'estremità di Capo Schisò, della Torre Vignazza e all'ampliamento di un vecchio castello medievale. Nel 1719 per il crescente numero di abitanti si formò la comunità parrocchiale intitolata a Maria Santissima della Raccomandata.

Giardini dal 1º gennaio 1847 ottenne l'autonomia da Taormina e nell'agosto del 1860 dalla sua baia partì Garibaldi con la sua truppa per dirigersi sulle coste calabresi.

Dall'800 in poi nel territorio si svilupparono, oltre che la pesca, attività legate all'agricoltura, soprattutto di agrumi, all'artigianato in ferro battuto e in ceramica.

Negli ultimi decenni queste attività sono quasi del tutto scomparse e si è cercato di riconvertire l'economia del paese guardando verso il turismo come principale fonte di sostentamento, costruendo strutture ricettive e sfruttando la vocazione turistica del litorale. Oggi Giardini-Naxos è, assieme alle contigue Taormina e Letojanni, una delle località balneari più popolari della Sicilia orientale.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Nike di Kalkis: rappresenta il simbolo di Giardini Naxos e del gemellaggio con Chalkis (1966);
  • Chiesa madre: S.Maria Raccomandata;
  • Statua di Teocles il fondatore di Naxos;
  • Parco archeologico di Naxos;
  • Castello di Schisò: ovvero una fortificazione militare sorta nel medioevo.
  • Chiesa S.Maria Immacolata;
  • Chiesa San Pancrazio;
  • Porta di Naxos; rappresenta il simbolo del gemellaggio con le Cicladi (2000);
  • Il tempio olimpico di Giardini Naxos;
  • Parco Apollo Archageta;
  • Città Arcaica;
  • Città del V secolo;
  • Monumento ai caduti della prima guerra mondiale, realizzato nel 1923 dallo scultore Anacleto Brunetto[3].

La NIKEModifica

La Nike è stata realizzata da Carmelo Mendola, è il simbolo di Giardini Naxos ed è stata eretta nel 1965, è situata nel quartiere Schisò e simboleggia pure il gemellaggio tra Giardini Naxos e Calcide Eubea.

Centro storicoModifica

Il Corso Umberto è il salotto della città.Attraversa Giardini Naxos da Sud a Nord partendo da Piazza San Giovanni fino a Via Roma, si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città, tra cui la Chiesa madre: S.Maria Raccomandata, il Palazzo dei Naxioti, la Chiesa S.Maria Immacolata e altri edifici storici.

Piazze e vie storiche centraliModifica

Piazza Abbata Cacciola, Piazzetta Garibaldi, Piazzetta del Feudo, Piazza San Giovanni,Corso Umberto, Via delle Rimembranze

CulturaModifica

IstruzioneModifica

A Giardini-Naxos vi è un liceo scientifico, da poco anche a indirizzo linguistico (francese e tedesco) e un istituto commerciale (alberghiero - marketing).

BibliotecaModifica

MuseiModifica

  • Museo archeologico
  • Museo di storia naturale
  • Museo del mare

CinemaModifica

RadioModifica

GastronomiaModifica

  • La granita
  • Nelle borgate marinare vi sono molti ristoranti che propongono menu a base di solo pesce fresco.

Eventi civiliModifica

  • Carnevale (Invernale ed Estivo)
  • La fiera del 1º aprile
  • Sagra del pesce
  • Naxoslegge: Festival delle narrazioni, della lettura e del libro
  • Festival del Film per Ragazzi

ReligioneModifica

Luoghi di cultoModifica

  • Chiesa Madre di Santa Maria Raccomadata
  • Chiesa Santa Maria Immacolata
  • Chiesa San Pancrazio
  • Chiesa Sant'Antonino

Eventi religiosiModifica

  • Festa della Madonna: S.Maria Raccomandata. Patrona della città di Giardini Naxos
  • Festa di San Giovanni Battista. Compatrono della città e Patrono dei quartieri: San Giovanni e Mastrociccio
  • Festa di San Pancrazio di Taormina. Patrono dei quartieri: San Pancrazio, Recanati Mareprovvido e Schisò
  • Festa di Sant'Antonio da Padova. Patrono del quartiere Ortogrande
  • Festa della Madonna del Carmelo. Patrona dei quartieri Calcarone e Bruderi
  • Festa della Madonna: S.Maria Immacolata
  • Processioni delle varette '' Venerdì Santo''

Festa della Madonna: S.Maria RaccomandataModifica

Viene festeggiata solennemente l'8 settembre, giorno della natività di Maria. È tradizione che la festa non venga spostata di data. Essa si articola nell'annuncio dato il 25 agosto (il 25 di ogni mese si celebra in parrocchia la giornata mariana) e nel novenario dal 30 agosto al 7 settembre, in cui da alcuni anni ormai non manca il momento che ricorda il legame della Raccomandata con i marinai, attraverso la celebrazione della Messa al porticciolo Saja e la rievocazione dell'arrivo del simulacro. Il 7 settembre è il giorno dedicato alla discesa del simulacro sui binari (un tempo di legno, oggi di ferro), per essere intronizzata dopo l'accoglienza simbolica del parroco. L'offerta dei fiori e il bacio alla statua completano la cerimonia. L'8 settembre trascorre nelle celebrazioni delle messe e nella solenne concelebrazione delle ore 10,30, con l'offerta del cero da parte del sindaco a nome della città e l'offerta dei doni da parte dei pescatori. Dopo la messa serale delle 18.00 segue l'uscita dell'simulacro sul fercolo inizia lae processione per le vie del paese dal quartiere Saja a Schisó. Il saluto e la benedizione con la reliquia concludono la processione della durata di circa due ore e mezza. Il 9 settembre la salita del simulacro all'altare maggiore, sede abituale della statua della Raccomandata, conclude i festeggiamenti.

Festa di San Giovanni BattistaModifica

La festa di san Giovanni Battista è la più antica di Giardini Naxos dopo la grande festa della patrona della città S. Maria Raccomandata già festeggiata dal XX secolo. Viene festeggiato solennemente il 24 giugno, il giorno della natività di Giovanni. Essa è articolata nell'annuncio dato il 14 giugno e nel novenario dal 15 al 23 giugno. Il 15 giugno è il giorno dedicato all'inizio della novena e alla solenne discesa del simulacro sui binari. Il 24 giugno trascorre nelle varie celebrazioni la prima alle ore 08:00 la seconda alle ore 11:00 e la terza ''messa solenne'' alle ore 19:00 verso le ore 16:00 la banda passa per le vie creando un'atmosfera di festa assoluta. Dopo la messa alle ore 19:00 segue la trionfale uscita del simulacro sulla vara e inizia la processione che attraversa i quartieri San Giovanni e Mastrociccio. La processione si conclude dopo 2 ore di intensa devozione e dopo il rientro in chiesa, dopo la preghiera di ringraziamento c'è la solenne salita del simulacro nella nicchia, sede abituale della statua del Battista. Finendo questa fase si chiudono i festeggiamenti.

Festa di San Pancrazio di TaorminaModifica

Viene festeggiato la seconda Domenica di agosto. Si ricorda infatti la rievocazione dello sbarco di San Pancrazio a Giardini Naxos intorno all'anno 100.Il giorno della festa trascorre con le ordinarie celebrazioni eucaristiche ore: 08:00, 10:00 e per finire ore 19:00. Subito dopo la messa inizia la processione che porta il Santo al porto della Città, li in simulacro viene traslato sul peschereccio che lo porta in processione attraversando la baia di Naxos '' viene deposta a mare una corona di fiori nel ricordo dei morti del (Mare Nostrum)''. Dopo il rientro c'è la Messa solenne che chiude i festeggiamenti.

Persone legate a Giardini-NaxosModifica

  • Tucle che nel 735 a.C. fondò Naxos
  • Pancrazio De Pasquale, politico
  • Antonio Cordaro, politico e sacerdote
  • Giuseppe Seminara, sacerdote

Don Antonio CordaroModifica

Don Antonio Cordaro fu Sindaco di Giardini Naxos del 1885 al 1891 e per diversi anni esercitò anche l'attività di Parroco.

Durante la sua sindacatura riusci' a realizzare numerose opere pubbliche che migliorarono di molto l'aspetto igienico-sanitario della città: il Corso Umberto fu lastricata con le basole in pietra lavica, fu costruito un acquedotto pubblico con fontane lungo tutto la città e venne realizzato un abbeveratoio pubblico nel quartiere Saja che fu demolito nel 1938.

Don Antonio Cordaro durante la sua attività pastorale compose le parole dell'inno in onore di Santa Maria Raccomandata e a sue spese fece dipingere un quadro raffigurante San Pancrazio nel quale si può leggere la data 9 luglio 1876.

Alla sua morte, avvenuta nel 1901, la cittadinanza riconoscente, fece realizzare un ritratto che oggi si trova nello studio del Sindaco di Giardini Naxos e che lo raffigura con sul petto l'onorificenza di Cavaliere della Corona d'Italia.

EconomiaModifica

TurismoModifica

Il turismo sfrutta la vicinanza con Taormina. Il lungomare, esteso, alterna spiagge libere a strutture ricettive (lidi) ed è ricco di ristoranti e pizzerie. In località Recanati si trova un albergo della catena Hilton.

La conformazione originale della baia è di ghiaia, sabbia e scogliera.

Giardini ha inoltre un porticciolo, che è usato anche per portare sulla terraferma i turisti che scendono dalle navi da crociera.

Trasporti e comunicazioniModifica

StradaModifica

AutostradaModifica

Giardini-Naxos è facilmente raggiungibile tramite l'Autostrada A18 Catania - Messina. Lo svincolo denominato proprio Giardini Naxos si trova tra quelli di Taormina e Fiumefreddo.

FerrovieModifica

Giardini comprende due stazioni ferroviarie:

PortoModifica

AeroportoModifica

L'aeroporto più vicino è l'Aeroporto di Catania-Fontanarossa.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 648 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 146 1,51%

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

QuartieriModifica

  • Mastrissa
  • Ortogrande
  • Saja
  • Rimembranze
  • San Giovanni
  • Mastrociccio
  • San Pancrazio
  • Schisò
  • Recanati
  • Mareprovvido
  • Pallio
  • Chianchitta
  • Calcarone
  • Bruderi

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 luglio 1989 1º dicembre 1989 Antonio Veroux Democrazia Cristiana Sindaco [5]
1º dicembre 1989 15 gennaio 1991 Giuseppe Scalia Comm. pref. [5]
15 gennaio 1991 14 aprile 1992 Anacleto Lo Giudice Partito Socialista Italiano Sindaco [5]
14 aprile 1992 10 marzo 1994 Salvatore Antonino Falanga Partito Socialista Italiano Sindaco [5]
10 marzo 1994 29 giugno 1994 Salvatore Saja Comm. straordinario [5]
29 giugno 1994 25 maggio 1998 Salvatore Falanga lista civica Sindaco [5]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Salvatore Giglio lista civica Sindaco [5]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Salvatore Giglio lista civica Sindaco [5]
22 ottobre 2008 1º giugno 2010 Letizia Di Liberti Comm. straordinario [5]
1º giugno 2010 in carica Pancrazio Lo Turco lista civica Sindaco [5]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Giardini-Naxos fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.10 (Colline litoranee di Taormina)[6].

SportModifica

 
Il tempio olimpico di Giardini Naxos, eretto nel 1960 per onorare la fiaccola olimpica diretta a Roma

Impianti sportiviModifica

  • Campo Sportivo Comunale, situato a Calcarone
  • Palestra Comunale, situata a Mastrociccio
  • Palestra Comunale, situata a Bruderi
  • Palestra Comunale, situata a Schisò
  • Centro sportivo di Calcio a 5, situato a Pallio

Società sportiveModifica

  1. La squadra di calcio più seguita è l'ASD Giardini Naxos, che attualmente milita in Prima Categoria siciliana.
  2. La seconda squadra più seguita è lo Sporting Club Giardini, che attualmente milita in Seconda Categoria siciliana.
  3. La prima squadra di calcio a 5 è la Nike Giardini, che attualmente milita in Serie C/2.
  4. La seconda squadra di calcio a 5 è l'ASCD Kalkis.
  5. La società di canottaggio è il Circolo Canoa Naxos.
  6. La seconda società di canottaggio è il Circolo Nautico Teocle.
  7. La società di ciclismo è il Ciclo Club Naxos. È la squadra n° 1 in Sicilia. Campione Regionale Granfondo: 2009 - 2010 - 2011 - 2014.
  8. La società di Basket è il Kalkis Basket Giardini Naxos - 1992.
  9. La società di pallavolo è l'ASD Pallavolo Giardini.
  10. La società di Bastone Siciliano e Arti Marziali è l'A.S.A.M.I.R. - I Dragoni di Naxos.
  11. La società di Hockey è Hockey Club Giardini Naxos. L'Hockey Club Giardini Naxos (biancoazzurra) nasce nel 1982 ad opera di alcuni giocatori e dirigenti della società madre G.S. Maria SS. Raccomandata. Il primo presidente fu inizialmente Giorgio Gullotta. Dopo qualche anno, la squadra bianco azzurra conquista la serie A2. Negli anni '90 l'H.C. Giardini Naxos conquista la promozione in Serie A1. Nel 1999 torna in serie B dove tuttora milita assieme al G.S. Maria SS. Raccomandata.

Personalità sportive legate a Giardini NaxosModifica

  • Tisandros (Atleta)
  • Antonino Ragusa (calciatore)
  • Franca Maria Zagami
  • Carlo Rigano
  • Giusy Pipino

NoteModifica

  1. ^ Dati Istat 2011, istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ a b Dato Istat al 31/05/2013
  3. ^ Da un capo all'altro di Giardini Naxos, su www.turismoinsicilia.wordpress.com. URL consultato il 1 dicembre 2015.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  6. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 22 maggio 2014.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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