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Gigi Dall'Aglio (Parma, 4 maggio 1943) è un regista teatrale e drammaturgo italiano.[1]

BiografiaModifica

Laureato in storia del teatro,[1] come regista teatrale Dall'Aglio è da ricordare soprattutto per le sue messinscene di Amleto (1979), Macbeth (1980) ed Enrico IV (1981) di William Shakespeare, L'istruttoria di Peter Weiss (1983), Nozze di Elias Canetti (1987), La bottega del caffè di Carlo Goldoni (1998), L'idiota di Dostoevskij (1999).

Tra le altre sue esperienze professionali vi è anche il progetto teatrale con Mario Martone e Giorgio Barberio Corsetti sull'Histoire du soldat, una sceneggiatura inedita di Pier Paolo Pasolini, Sergio Citti e Giulio Paradisial, portata in scena dai tre registi al Festival di Avignone del 1995.

La sua messinscena del 1983 de L'istruttoria di Peter Weiss è riproposta ogni anno come invito a non dimenticare i crimini dei nazisti nei campi di sterminio[senza fonte].

Nei suoi spettacoli ha diretto molti attori noti tra i quali Corrado Pani, Mariano Rigillo, Elisabetta Pozzi, Giulio Scarpati, Chiara Muti, David Sebasti.

Dall'Aglio è anche attore, uno dei fondatori del Collettivo di Parma divenuto poi Teatro Stabile, insieme ad alcuni colleghi tuttora in attività con la compagnia emiliana, e soprattutto insieme al regista zagabrese Bogdan Jerkovič, il quale lo ha diretto in una quindicina di spettacoli, su testi di Fo, De Filippo, Camon, Pasolini, Rabelais, Schwartz.

Come attore, nel settembre 2017, partecipa al progetto RITRATTO DI UNA NAZIONE del Teatro Nazionale di Roma, interpretando "Saluti da Brescello" di Marco Martinelli.

NoteModifica

  1. ^ a b AA.VV., Teatro in Italia 2000, Roma, Società Italiana degli Autori ed Editori, 2001, p. 277.